venerdì, giugno 29, 2007

Byfluss

Passa di qua un po' quando gli pare, giustamente.
Ed è incredibile come riesca sempre a lasciare un buon ricordo di sè e a farsi tanti amici.

Ha sempre una parola buona per tutti.




Ed eccolo qui quando, alcuni anni fa, con l'arrivo dell'estate, saliva sul tetto per sistemare delle tegole.


(alla fine l'ho trovata!)

Il solito filmatino del cazzo

Sono un fiero oppositore dei post "filmatino e basta". Forse perchè preferisco che qualcuno mi dica qualcosa, mi racconti la sua vita, mi affascini con la sua prosa; forse perchè il "post-filmatino" tende ad essere autoreferenziale, suscita pochi insipidi commenti, non mi sembra ispiri partecipazione, solo comunione; o forse è semplicemente dovuto al fatto che, quando sono io a cimentarmi nell'odiato "post-filmatino", fallisco rovinosamente. Byfluss mi umilia, Apa mi denigra, Scarlet mi sbeffeggia, Razzi non dice nulla ma solo perchè mi mortifica già abbastanza in privato.
Adesso ci riprovo con un filmatino dedicato a tutti i Nintendari, da quelli che postano attivamente a quelli che hanno dato l'addio, ma spero continuino a seguirci. Un filmatino del cazzo, come da titolo, ma piacevole.
Che poi diciamocelo nessun filmatino va oltre il grado di simpatica piacevolezza... a parte "L'Ammerica L'Ammerica", s'intende.



Gimme ze uppercut!

Impero notturno

Mi piace la notte.
La notte è il momento del giorno in cui sono più produttiva.

Siedo nella mia stanza, ad un vecchio tavolo di legno grezzo su cui ho posizionato in maniera strategica le cose essenziali per la mia vita studentesca notturna: un pacchetto di Golden Virginia, un posacenere marocchino, un dizionario di inglese, una moleskine, uno joghurt alla stracciatella (holy chocolate!), una bottiglia d'acqua. Philipp Glass in sottofondo.
A volte mi alzo, guardo fuori dalla finestra il mondo scuro, tacito, dormiente. Scorgo quà e là finestre illuminate e sorrido. Chissà cosa staranno facendo i nottambuli come me. L'amore. La guerra. Un piatto di spaghetti (o due bratwurst alla griglia data la mia locazione geografica attuale).

L'irrésistible nuit établit son empire,
Noire, humide, funeste et pleine de frissons.

(La notte inarrestabile stabilisce il suo regno,
nera e piena di brividi, umida, funesta.)

giovedì, giugno 28, 2007

Aparazzifest


Si nota la mano di Icara nella creazione di questo rapido riassunto di carattere iconico.
Non so cosa sto dicendo ma sto lavorando troppo per essere coerente. E pure quando non lavoro, bene o male penso a quello. Ma mi piace, mi piace avere tanti soldi che mi passano per le mani, un poco mi piace il rischio, ma soprattutto mi piace risolvere problemi e quelle poche volte sentirmi fottutamente bravo, come direi se fossi un personaggio di Tarantino.

E mi piace rendermi conto che in fin dei conti è sempre Aparazzifest, basta saperlo vedere.

E capire che sono fortunato.
Anche se c'è chi ha più culo di me.

Mazinga Zetto

Sono di corsa, quindi questo sarà un post essenziale.

Blue

Il blues non è qualcosa che si può scrivere su un pentagramma. In fondo non è nemmeno un genere musicale. È piuttosto un atteggiamento musicale, che riflette uno stato d’animo. Blues è dondolare la testa con gli occhi chiusi, suonare una nota in anticipo o trattenerla più del dovuto, trascinarla, piegarla, farla soffrire, perché possa raccontare la tua tristezza. Blues significa andare fuori tempo, perché soltanto fuori tempo, prima o dopo il rintocco del metronomo, trovi ciò di cui vuoi parlare.

Violare il pentagramma e andare fuori tempo sono cose che mi riescono fin troppo bene.

mercoledì, giugno 27, 2007

L'idraulico

C'è qui l'idraulico. Giacomini. Un omino che mi fa sempre sgobbare come un matto quando viene. Mi fa fare la metà del lavoro da quando avevo 6 anni. Quasi tutto quello che so sul riparare tubi e menate varie l'ho imparato da lui, e si vede. Mi ha appena raccontato di come con un colpo di pompa è riuscito a far scendere la merda dal condizionatore d'aria appeso al muro a casa di una signora. Vediamo come mi stura il lavabo della cucina.

IL CULO, CHE MERAVIGLIA

Il culo, che meraviglia.
E’ tutto un sorriso, non è mai tragico.

Non gli importa cosa c’è
sul davanti del corpo. Il culo si basta.
Esiste dell’altro? Chissà, forse i seni.
“Mah!” sussurra il culo “quei marmocchi
ne hanno ancora di cose da imparare”.

Il culo sono due lune gemelle
in tondo dondolio. Va da solo
con cadenza elegante, nel miracolo
d’essere due in uno, pienamente.

Il culo si diverte
per conto suo. E ama.
A letto si agita. Montagne
s’innalzano, scendono. Onde che battono
su una spiaggia infinita.

Eccolo che sorride il culo. E’ felice
nella carezza di essere e ondeggiare.
Sfere armoniose sul caos.

Il culo è il culo,
fuori misura.

(Poesia di Carlos Drummond De Andrade)

martedì, giugno 26, 2007

San Cristobal de La Habana

Liscio, morbido. Carbura bene, non scoppietta, il fumo denso scivola nella bocca. Le dita si scaldano al suo passaggio. Pizzica un poco sulla punta della lingua, il sapore è dolce. Ascolto musica nella luce fioca e nel silenzio di casa mia. Penso ad Ergo lontano, al Razzi e ai suoi saltelli, a Galumè che fatica a smettere di fumare, alle ragazze del blog che si sono fatte i piercing, a mio cugino che a trent'anni si è fatto un tatuaggio assieme alla moglie, a Pan che studia come una matta. A qualcuna che matta lo è sul serio. A nuovi amici tristi, a vecchi amici allegri. Alla gente che va in Spagna e alla gente che c'è già, a quelli a Londra. Il fumo si fa più caldo man mano che la fiamma si avvicina alla punta. Entra una brezza che mi ricorda le mie estati da bambino. In giardino a giocare, pregando che non arrivasse mai il tempo di andare a dormire, che non si affacciassero le madri degli altri a richiamarli a casa. Penso che un giorno, forse lontano, qualcosa mi ricorderà di queste nuove serate estive.

Spengo il sigaro che si sfalda tra le mie dita, un poco umido, un poco caldo, un po' come si sono sfaldati, caldi e umidi, prima i minuti e poi le ore di questa notte d'estate, in cui l'aroma di San Cristobal, giunto dall'altro lato del mondo, mi ha fatto compagnia.

Buona Natale

Partendo per la Spania mi getto alcuni oggetti dalle scale.
Natale arriva prima, arriva ora e non guarda in faccia a nessuno.
Per chi ha fatto il bravo almeno un mese quest'anno, io regalo:

  • Un televisore Mivar di grande fascino, tot pollici, stile primo TV famiglia immigrante, schermo bombato HDRI super-reflecting.
  • Un monitor ViewSonic E70, tot pollici, CRT, VGA only, back and forth BDSM, MMF, ex proprietà EA
  • Un letto matrimonio andato male con spuntoni di ghisa mortali e testata oscillante, materasso con acari incluso
Si faccia avanti se fossi interessati e se ci hai li bracci per portarti via i regali.
Hai tempo 3 giorni.