domenica, dicembre 30, 2012
venerdì, febbraio 17, 2012
Le prigioni della mente, le prigioni dell'anima
In Texas c'e' la pena di morte.
Non ho un'opinione netta a riguardo, non credo che la vita sia sacra, non credo che la vita sia un diritto inviolabile, detto molto onestamente. Credo pero' che sia qualcosa di molto prezioso e che vada tutelato. Non credo alla sete di vendetta, non credo a occhio per occhio. La mia idea di giustizia e' elaborata ma confusa, forse persino stilizzata e flessibile. Con la giustizia non ci ho mai dovuto fare i conti se non a livello interpersonale, e quindi l'intervento della semplice idea di cosa sia "giusto", ma a livello sociale il concetto assume di sicuro un altro significato, una diversa valenza.
Per tornare al Texas, ecco un'iniziativa che trovo... bizzarra.
http://www.tdcj.state.tx.us/death_row/dr_executed_offenders.html
La pagina dei condannati giustiziati. Dall'ottantadue a oggi.
Potete vedere nel link che dice "offender information" la loro breve storia.
E nel link che dice "last statement", le ultime parole consegnate ai posteri ufficialmente.
Leggeteli perche' seriamente li trovo molto interessanti.
E' interessante sfogliarli, vedere la vera reazione dell'uomo messo di fronte all'ineluttabilita' di una morte certa e immediata. La rassegnazione. La speranza. La follia, la passione per gli affetti. I "vi state sbagliando, e' stato John Smith". I "questo e' un omicidio". Le lucide parole di chi dice, capisco cosa sta succedendo, spero che in futuro queste cose non succedano piu' ma non porto rancore nei confronti di nessuno, vi capisco tutti.
E poi c'e' James Lee Clark, quello della foto la' sopra.
Le sue ultime parole?
Uh, I don't know, Um, I don't know what to say. I don't know. (pauses) I didn't know anybody was there. Howdy.
Uh, non so, uhmm. Non so cosa dire, non saprei.(pausa). Non sapevo che ci sarebbe stato qualcuno qui. Salve.
Ora scegli la tua avventura.
-Vuoi che Apa finisca qui il post con questo finalino semifrizzantino? Smetti di leggere.
-Vuoi che ci aggiunga una nota seria e un po' triste che faccia riflettere su come la mente umana vacilli a seconda delle posizioni e dei fatti? Vai alla lettera A)
-Vuoi che aggiunga una riflessione sociale? Vai alla lettera B)
-Vuoi che ci aggiunga un nuovo finalino frizzantino un po' dark? Vai alla lettera C)
A)
Non so se scegliere se se ne sia andato da smargiassoo da coglione. Questo simpatico stupratore di minorenni.
Prima vi faceva un po' pena eh? Ora che sapete che ha fatto avete quasi cambiato idea.
B)
E mi domando che razza di societa' puo' partorire un mostro simile. Un mostro di ignoranza e ignavia, che probabilmente ha compiuto violenza e furti nell'ordine delle idee che sono tipiche di una bestia, di qualcuno che prende cio' che vuole incapace di capire che quel che vuole e' sbagliato perche' prevarica qualcun altro. Un'abulica ignoranza figlia di un mondo che non ha saputo insegnargli nulla? E se cosi' fosse, la colpa e' solo sua?
C)
E mi immagino mentre se ne stava andando come si sia mangiato le mani all'idea di avere avuto un pubblico inaspettato e non aver trovato niente di piu' intelligente da consegnare alla storia che non "Salve!"
Deve essere stato molto frustrante per lui.
ALLE ORE: 08:03
martedì, ottobre 25, 2011
Morte a comando
Non penso di essere un paranoico che vede cospirazioni ovunque, ma recentemente credo di aver scoperto qualcosa di scottante.
Muore Gheddafi, Berlusconi e' affranto, muore un suo amico, odiato da tutti... non puo' sbilanciarsi, non puo' esprimere i propri sentimenti. Non puo' pero' del tutto esimersi dal farlo. Brucia la rabbia, la voglia di vendicarsi al destino o alla stessa societa' umana con le sue costrizioni che indubbiamente sente ingiuste.
E allora affida ai posteri una dichiarazione "Sic transit gloria mundi."
Un epitaffio?
O un ordine?
O porta solo sfiga?
Fatto si e' che qualche giorno dopo chi ti muore? Marco Simoncelli, detto Sic.
Solo Ergo ha dimostrato di essere capace di tanto.
Meditate, gente, meditate.
ALLE ORE: 01:31
martedì, aprile 06, 2010
Il Presagio
ALLE ORE: 09:08
martedì, settembre 08, 2009
venerdì, agosto 07, 2009
mercoledì, luglio 15, 2009
Ripensamenti

Se penso alla mia fuga, al mio lasciare questo paese, ho un solo rimpianto vero, concreto.
Un giorno morirà Berlusconi.
E rifletto.
Quando accadrà davvero... io non ci sarò.
Cioè, non qui, non Italia, non potrò vedere le facce di tutti i coglioni che piangeranno e ridere loro in faccia.
Perchè se è vero che lui è una merda, se è vero che però è talmente merda che non riesco ad odiarlo, lo stesso trattamento non lo riservo per quella mandria di coglioni che lo adorano e santificano e invidiano e giustificano e amano ma, soprattutto, votano.
ALLE ORE: 14:49
Guarda che è l'una
Interessante inchiesta di uno dei più storicamente agguerriti settimanale italiano, Sorrisi e Canzoni.
"Cosa facevano i VIP quando l'uomo sbarcò sulla Luna?"
Per un attimo mi fermo a pensare all'idiozia su molteplici livelli, un'idiozia che si propaga ad ondate attraverso ogni strato di senso, del titolo "Sorrisi e canzoni". Rischio di perdermi, ma è solo un attimo.
E così scopro che che Mike Bongiorno quel giorno bevve tanta birra.
Che Baudo litigò con Calindri. Che Sandra Milo protestò vigorosamente, perchè stavano rubando la Luna a "loro innamorati". Ricordo che la NASA fu lì lì per annullare la spedizione e tutto quanto, prima di ricordarsi che non sapevano chi cazzo fosse Sandra Milo. Personaggio che, tralaltro, non riesco a non immaginare come una vecchia laida e platinata, l'ispiratrice di Platinette, fin da bambina.
Ma soprattutto leggo come Barbareschi quella notte "fece per la prima volta all'amore" e "quella notte i miei genitori si separarono".
La mia mente cerca di ricostruire immagini sguaiate di un giovane Barbareschi infoiato, trame edipiche che possano ricollegare i due eventi narrati.
E penso.
Penso che Barbareschi morirà tra il 2009 e il 2010.
Ma al momento non riesco a capire se si tratta di un pensiero, di un'intuizione o di una vana, intensa speranza.
ALLE ORE: 12:50
lunedì, febbraio 23, 2009
Oreste e le occasioni sprecate
Oreste Lionello.
Lo sapete, l'avete sentito, e' morto.
Se non lo sapevate, lo sapete ora.
Maestro attore, grande doppiatore, comico sopraffino. Disse che avrebbe smesso di doppiare Woody Allen dopo lo scandalo della figlioccia, ma non lo fece.
Lo ricorderemo tutti per le sue grandi performance al bagaglino, la cartina di tornasole del fatto che in Italia la cultura di destra sappia creare solo merda al giorno d'oggi.
Bla bla bla, tante belle cose.
Ma la cosa importante e' che da gennaio che volevo mettere in piedi un bel progetto, un bel totomorte per il 2009. Se solo Razzi si fosse sbrigato a sistemare il sondaggio, ora non saremmo qui, con questa ennesima occasione perduta. Dopo Mino, Oreste.
E la gente sulla quale scommettere diminuisce, e il tempo passa e la cosa perde di significato.
Io sono anni comunque che me la gioco su Red Ronnie.
Quest'anno dico anche Mosca, Apa e Mazzone.
ALLE ORE: 10:11

