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giovedì, giugno 02, 2011

Musica , maestro!

martedì, maggio 03, 2011

venerdì, agosto 27, 2010

Pensieri pigri


Il tifo è una cosa strana. L'idolatria pure.
Sentimenti bizzarri, una proiezione di se stessi o di alti concetti su qualcos'altro. Uno stereotipo, un pensiero pigro di complessa articolazione.
E noi italiani ne siamo particolarmente schiavi.
Probabilmente siamo particolarmente pigri. Sicuramente siamo particolarmente stronzi.
Sono formae mentis che abbiamo assimilato del tutto, tanto che lo diamo per scontato.

Luttazzi pare che copi le battute? "Ah, ecco il tuo Luttazzi che copia le battute, adesso che ne pensi?"
Sul momento ci pensi, ci rimani anche male. Accusi il colpo. Poi in effetti che devi dire?
"Ah cacchio, allora aspetta che cancello le risate che mi ha fatto fare quando le ho sentite, quelle battute."
Luttazzi mi fa ridere. Credo sia una persona particolarmente intelligente, non per questo ne devo fare un mio mentore per questioni morali. La sua funzione la svolge bene, mi fa ridere e pensare. Poi può anche mangiarsi i peli pubici, puzzare ed essere un figlio di puttana. Peggio per lui. Non lo devo stimare.

Allo stesso modo la Repubblica pubblica un servizio su come le poche nuove "case" a L'Aquila siano state costruite su zone idrologicamente instabili, e abbiano grossi problemi di infiltrazioni, tanto da essere inabitabili.
Primo commento sulla pagina? "Voi giornalisti di sinistra siete sciacalli", serie di sgrammaticature, e concetti confusi ne seguono.
Ancora una volta, pensiero pigro, tifo, idolatria. Se qualcuno dà contro a chi "tieni" tu, è per forza un nemico. Un comunista, in questo caso. Tanto che ormai essere contro il regime del ducetto impotente di Arcore vuol dire essere comunisti. Tanto che ormai dire che a Berlusconi non tira il cazzo e si fa pisciare in bocca, che la sua legge elettorale è una porcata o che le sue leggi ad personam sono infamie che distruggono la costituzione, è la stessa cosa, sullo stesso piano. Tutte cose vere eh? Ma le puoi mettere sullo stesso piano solo se le consideri un'offesa alla squadra per cui tifi. Offesa generica, a prescindere ti odio, non ascolto, non elaboro, rimbalzo. Il concetto, la questione, non importano.

O ancora come un amico di Ergo, che si incazzava se gli dicevi che Kubrick era mezzo pedofilo.
O chi vuole che il proprio cantante preferito sia anche un genio.
O il proprio attore un santo, uno da ammirare.

Idoli. Tifo.
Sarà perchè abbiamo il papa in casa o è proprio il contrario?

Cosa ci spinge ad essere così propensi a metterci dietro ad una bandiera, e difendere persino gli interessi altrui.

Voglio dire, gli juventini che difendono Moggi, gli interisti che difendono Moratti, i milanisti che difendono Berlusconi.
E ognuno di noi che non capisce cosa possa far sì che qualcuno tenga all'altra squadra. Ma neppure cos'è esattamente che ci fa tifare per dei colori, cambiano proprietà, presidenti, giocatori...

Ma cazzo. Come si fa a tifare Inter, cazzo? (reitarazione voluta)

Ma soprattutto, come si fa a tifare Juve dopo un mercato così?
Dovrò gridare "Forza Pepe"?

giovedì, luglio 15, 2010

Giusto per riportarlo




Mi sembrava giusto riportarlo, giusto per farlo girare un po', così, mi pare giusto che si sappia.
Visto che quando è scoppiato lo scandalo la preoccupazione principale del vostro presidente del consiglio è stata di ribadire che lui fosse prestante a letto.
E ci metto anche la mia foto di Berlusconi preferita.

Rubo dal blog di Luttazzi

Fa talmente caldo che Berlusconi si fa pisciare addosso dalle sue troie. * (Salvatore Lobina)

* Il precedente vero è raccontato da Oliviero Beha:
" (...) la D'Addario a fotografare il premier a Palazzo Grazioli nel leggendario "lettone di Putin" con tanto di registrazione delle telefonate e dei momenti hard. Dovessi sceglierne una, opterei per la registrazione dello scambio in cui Lui la richiama perchè "è tornato forte come un toro", Lei accorre ma lo trova "inadeguato", Lui risolve con un "Beh, allora pisciami addosso." (Oliviero Beha, Dopo di Lui il diluvio, pag.118)
Nessun giornale ha riportato quel dialogo, nessun giornale ha recensito l'ottimo libro di Beha. Libertà di informazione.

martedì, giugno 29, 2010

Pizza, pasta, mafia: BERLUSCONI!!!




Questa era la punteggiatura del testo.
Sicuramente.
Non so perchè ma anche se nel disclaimer non è citato, questo credo pesi enormemente
nel finale di questa amara storia.
Ed anche il pronunciamento contrario di Frattini, fonte di notizie stampa.
Che schifo.
Sono personalmente convinto che se la riga di testo in calce al post non ci fosse stata,
staremmo ancora godendo di questo piccolo capolavoro goliardico ed ironico.
Che schifo.
Occhio Ergo, che il prossimo sei tu.

martedì, aprile 27, 2010

Le domande che ti aspetti



Berlusconi: ""Dobbiamo fare una vasta opera di convincimento guardando alla situazione francese. Lì le comunità locali scendono in campo e fanno la guerra per avere una centrale in casa loro. In Francia le centrali hanno raggiunto l'assoluta sicurezza e nessun incidente è mai capitato. Inoltre le centrali portano tanto lavoro".

Google, ricerca "incidenti nucleare francia": nel 2009 8 tra anomalie e incidenti. Nel 2008, per dirne una acque inquinate da scorie nucleari per un'intera cittadina, divieto di utilizzo dell'acqua, dell'acquisto e consumazione di pesce, di balneazione. Sempre in quegli anni, si scopre che un'intera cittadina si è ampliata in una zona ricca di scorie di uranio, zone sulle quali, si è scoperto, hanno costruito parchi per bambini, materiali con i quali hanno costruito case, scuole etc.
Tempo della ricerca: 30 secondi.

Voi che siete in Italia, potreste dirmi quanti giornalisti hanno fatto presente al premier che stava dicendo una cazzata sulla pelle degli italiani?

martedì, febbraio 09, 2010

Farinella, voce regina





Pronti via, mi faccio subito cattolico.
Ne parlai già allora, ma vederlo in video, fa un bell'effetto.

sabato, gennaio 30, 2010

Un libro è cultura (dedicato ad Apa, Thesp, Ergo ed emigranti sparsi)



Sono convinta che qualcosa dell'Italia vi manca.
E' normale, è il richiamo della patria, del sangue, della pasta.

Non solo.

E' il richiamo del Silvio.

E' per questo che Peruzzo Editore ha pensato bene di far uscire in edicola - al modico prezzo di 9.90 euro - un libro fotografico dedicato al nostro Signore.

Comunque sarà mia premura omaggiarvi di una copia del prezioso volume, so che gradirete.

A presto, a soreta.



Dimenticavo, a breve un'altra uscita prestigiosa nell'editoria italiana:

"NOI AMIAMO IGNAZIO"

Se volete posso spedirvi anche questa, eh.

giovedì, gennaio 14, 2010

Le sue carceri






Il Governo sta varando un nuovo piano di rinnovo e costruzione di nuove carceri, per migliorare l'efficienza e la vivibilità di edifici ormai giunti al limite.

E' la prima volta che mi trovo a sperare che sia una legge ad personam.

martedì, gennaio 12, 2010

La memoria breve




La memoria ha le proprie ragioni.
Una è evitare revisionismi.
Ma oramai, in un paese in cui non esiste vergogna, non esiste indignazione, ma solamente il "ma voi allora...".
Come se esistesse un "voi" per forza. Come se la responsabilità non esistesse più, politica, istituzionale, personale.

Come in un paese morto. Un paese di pecore.
Pronte a seguire il duce e poi a impiccarlo nudo in piazza.
Pronte a lanciare monetine, e poi a criticare i detrattori della figura politica di Craxi, morto latitante nella propria villa, se solo il capetto dice di fare così.
Se solo i capetti danno il nome di Craxi ad un parco.

Io, comunque, mi trovo d'accordo con la giunta milanese.
In questo paese di corrotturi assenti giustificati, di mafie, mafiette, ceroni, scandali preconfezionati, di crisi mai arrivate e già passate, mi sembra solamente adatto che i nostri parchi abbiano il nome di un criminale. Tanto per ricordarci di quanto siamo caduti in basso mentre facciamo cagare il cane e fingiamo di raccoglierne gli escrementi.

martedì, dicembre 15, 2009

Favole e fantasie





Sono una persona, un giovane uomo, dotata di una spiccata fantasia.
Fantasia che ho imparato a regolare, controllare.
A tenere per me.
Con chiunque tu possa parlare, nessuno ti dirà mai che la fantasia non sia una qualità, una bella cosa.
Anzi, si stupiscono in molti, sorridendo, avendo però in viso un'espressione giudicante, tra il meravigliato e il biasimante.
Quel biasimo che viene dal credere certe cose fondamentalmente inutili.
Certo, non è come nei libri, come quei topos di letteratura spicciola, vedi Harry Potter, dove nel mondo si contrappone la squadra di chi abbraccia la fantasia in ogni sua forma e di chi la odia e la combatte.
Il mondo è molto più neutro.
Chi la loda e abbraccia apertamente, in genere loda e abbraccia la propria, e non gli garba molto la altrui.
Poi ci sono gli altri, che si sentono un gradino, o due, o tre, più in sintonia di te con il mondo. Con il "reale". Con la vita vera.
Sono quelli a cui la filosofia fa un baffo. Quelli che "belle storie, sì, ma la vita è un'altra cosa".

Ad ogni modo, io la mia fantasia ho imparato che è una bella cosa e che me la tengo per me.
Vado a letto e immagino le storie degli X-men che non ho mai scritto. I videogiochi che non ho mai inventato. Pagina per pagina di romanzi, fiabe, trame e dialoghi.
E mi piacciono le favole.
Trame possenti, archetipiche, vibranti.
La mia preferita è "I vestiti nuovi dell'imperatore".
L'ho sempre trovata moderna, viva, sanguigna. Vera.
Poi invece succedono cose che un po' ti colpiscono al fianco. Che ti fanno riflettere su quanto forse arrivi anche il tempo in cui una fiaba, una favola, non ci racconti più anche un po'di noi.
Nella favola, quando, a secondo delle tradizioni, il bambino, il pazzo, lo scemo del villaggio, gente la cui mente è ancora toccata dall'innocenza e dalla ingenuità, grida "il re è nudo", sveglia dal torpore le coscienze, è un allarme per tutti, accecati dalla paura, da quello che gli era stato ordinato di vedere, da quello che dovevano pensare.

Se vivessimo nelle favole, l'altro giorno, dopo la prima, dopo una pausa, sarebbe stato un tripudio di statuette del duomo, chiavi, monete, cellulari, scagliati, gettati, da mani gioiosamente risvegliate, da dita che ritrovano la lucidità, il gioco, quella innocenza infantile. Una festa, un rito collettivo di risveglio, di rinascita.
Invece è ancora inverno.
E venerdì dicono che nevichi.

sabato, dicembre 05, 2009

Persino




Persino gli arabi facciamo ridere.

Chissà cosa ne pensa la lega.

giovedì, dicembre 03, 2009

Finezze



Rimane da sperare che siano i primi scricchiolii.
Ma come sempre in Italia, forse qualche polemica, e poi non succederà un cazzo.
A meno che non salti fuori qualche video di Fini con qualche troione.

O qualche bel servizio sulla suina o sul film del compaesano di Hazey, l'artista Checco Zalone.

domenica, settembre 27, 2009

Scusate ma, porco dio, è vera???






Cioè... stanno proponendo Berlusconi per il nobel per la pace?

Non ho parole.


Ma l'ignoranza, la debolezza, lo schifo...

Per fortuna me ne sono andato da questo paese.

venerdì, agosto 07, 2009

Exaggerated Claiming of the Day




Che simpatico guascone!

Link: Berlusconi pipeline deal claim "exaggerated": Turkey (Reuters)


Riporto solo un passaggio del breve articolo:

The deals had already been agreed when the Turkish government received an unexpected last-minute request from Berlusconi to attend the signing ceremony in Ankara with Putin and Turkish Prime Minister Tayyip Erdogan, the source said.

He said there was more surprise when it became clear that Berlusconi was claiming the accords as his personal success.

"This is the sort of thing that could be a problem diplomatically. But because it is Berlusconi it just made the two leaders smile," the source said.

giovedì, luglio 23, 2009

Rapporti epistolari






Questo un frammento della lettera che Provenzano scrisse di proprio pugno e diede a Ciancimino da far recapitare a Berlusconi tramite Dell'Utri, richiedendo al nostro primo ministro di cedere una delle sue tre reti alla Mafia.
Coincidenza volle che mediaset fu all'epoca protagonista di una forte campagna contro molte figure dell'antimafia.

Tanto perchè sono sicuro che non ne abbiate sentito parlare. Come del processo al figlio di Ciancimino che sta tirando fuori cose molto interessanti sui tristi figuri di cui sopra.

No perchè qui sembra che l'importante siano le puttane.

mercoledì, luglio 15, 2009

Ripensamenti





Se penso alla mia fuga, al mio lasciare questo paese, ho un solo rimpianto vero, concreto.

Un giorno morirà Berlusconi.

E rifletto.

Quando accadrà davvero... io non ci sarò.
Cioè, non qui, non Italia, non potrò vedere le facce di tutti i coglioni che piangeranno e ridere loro in faccia.

Perchè se è vero che lui è una merda, se è vero che però è talmente merda che non riesco ad odiarlo, lo stesso trattamento non lo riservo per quella mandria di coglioni che lo adorano e santificano e invidiano e giustificano e amano ma, soprattutto, votano.

giovedì, luglio 02, 2009

L'eterno ritorno dell'uguale





E ritorno a fare il pendolare.
Male.
Nel senso che perdo il primo treno.
Il secondo non arriverà mai, annunciano due ore di ritardo, qualcuno si è ammazzato sulle rotaie, polizia, investigazioni, se si sbloccheranno prima di sera è un miracolo.

Mentre ancora questa bella notizia non era stata diffusa, attendo seduto su di una panchina, sfogliando un giornale gratuito.
Di fianco a me una donna, sandali rossi e smalto rosso, mangia una mela rossa con le labbra rossissime. La pelle bianchissima. Sul piede destro, dove posa il laccio del sandalo, un cerotto che nasconde qualcosa. Provo schifo. Ribrezzo. Mi alzo per buttare il giornale nel cestino della carta e una tizia scatta e si siede al mio posto.

È brutta. Ma non solo. Negli occhi le manca quella naturale timidezza, quello sguardo dolce tipico delle persone brutte, di quel tipo di bruttezza molle. Leggo invece superbia, cattiveria.
Faccio per spiegarle che il posto era mio, che mi ero solo alzato un attimo e fatto meno di un metro... quando apre un giornale.
Libero.
Campeggiano titoli sulla sinistra morta, sul giusto silenzio sui "gossip" che riguardano Silvio.

Cedo.

Non avrebbe senso spiegarle, non capirebbe.
Questi hanno una naturale osticità a comprendere argomenti quali giustizia, legalità, rispetto, intelligenza.

martedì, giugno 30, 2009

Un'affermazione





Credo di aver gia' postato questa telefonata tempo fa, ma visto che pare che al momento ci siano persone che non l'hanno mai sentita, visto che sembra che Berlusconi ultimamente sia solo un megalomane puttaniere, visto che a breve chiuderanno blog e siti come nulla fosse grazie a leggi bavaglio, visto tutto ciò, mi faceva piacere ricordare quale fosse la situazione reale del paese e le origini del problema, la collusione mafiosa alla radice del potere italiano, alla radice e al doloroso apice, visto la posizione che occupa Berlusconi.


Per dovere di completezza vorrei dire che la telefonata credo sia tagliata nella parte in cui Berlusconi passa la cornetta a Confalonieri e i tre discutono sull'opportunità di parlare ai carabinieri di Mangano, che si conclude con "Tanto i Carabinieri sapevano già tutto"... Ma no, l'hanno arrestato solo due volte a casa di Berlusconi, figurati se i carabinieri potevano mai collegare le due cose.

venerdì, giugno 26, 2009

Morto un pedofilo






Morto Michael Jackson. E già ci si dimentica. Tutti a cantare le sue canzoni a rimpiangere gli anni '80, gli anni '90. Bad, Thriller, Billy Jean, ahh.


E già ci si dimentica chi fosse.

Canterino, ballerino, patetico, malato.


Speriamo sia il primo e che "papi" sia il prossimo.