Visualizzazione post con etichetta Aparazzi in lutto. Mostra tutti i post
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giovedì, agosto 23, 2012

Ubi maior, minor cessat.







Che non è necessariamente un giudizio estetico camuffato.
E' solo il mio modo di inaugurare ufficialmente questa New Age di Aparazzi.
Morto un Apa, se ne fa un'altro.

NB: l'apostrofo è voluto, vista l'ambiguità del personaggio.

giovedì, luglio 12, 2012

Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno

Oggi 12 Luglio 2012, sono passati sei anni e mezzo dalla nascita di Aparazzi. Il movente: offrire un punto di contatto ad un variegato gruppo di conoscenti-colleghi-amici che si trovava nelle fasi iniziali di una diaspora. Col tempo ci sono state aquisizioni e defezioni, ma, per chi è rimasto, questo luogo ha sempre adempiuto a quella sua promessa iniziale.

Duemilaottocentosettatasette post più tardi, dopo un paio di tentativi andati a vuoto, Apa mi ha confidato che presto si chiuderanno i battenti. Mi è sembrato stanco, Alessandro, ormai proiettato mentalmente in una nuova fase della sua vita, sempre più carica di impegni, responsabilità, doveri, impossibilitato a dare al blog quel che vorrebbe. Addolorato nel vedere Aparazzi diventare saltuario, in lui il rifiuto di questa nuova, ridotta realtà.

E mi son reso conto che sarebbe egoismo voler prolungare questo suo spossato dolore, costringerlo a trascinare qualcosa che è vissuto, per sei anni e mezzo, prevalentemente sul suo impegno e sulla sua dedizione. Ogni storia degna di essere raccontata deve giungere ad una fine, concludersi infine, quasi a provare di essere esistita. È giusto, rispettoso, maturo farsi da parte e lasciare che The Apa & Razzi Show esca di scena con dignità.

Let it go.



Per un'ultima volta, però, incontriamoci. Che sia AparazziFest per un'ultima grandiosa volta. E che ci sia più gente possibile, che ci siano Razzi e Thesp, Byfluss e Byflussino, Apa, Ergo, Hazey, Scarlet, Montag, Diable, e tutti coloro che vorranno partecipare, magari addirittura Ignazio. Concordiamo la data e il luogo, mangiamo e festeggiamo, non la fine di Aparazzi, ma il fatto che sia esistito.

Che non sia un gemito, ma un'esplosione.

venerdì, giugno 22, 2012

venerdì, giugno 26, 2009

Morto un pedofilo






Morto Michael Jackson. E già ci si dimentica. Tutti a cantare le sue canzoni a rimpiangere gli anni '80, gli anni '90. Bad, Thriller, Billy Jean, ahh.


E già ci si dimentica chi fosse.

Canterino, ballerino, patetico, malato.


Speriamo sia il primo e che "papi" sia il prossimo.

martedì, aprile 28, 2009

Addii






Così arriva il momento.
Si ride, fai ridere, cerchi di fare in modo che la realizzazione sia dolce, molle, un'invasione calda e lenta.

Siamo alla fine della commedia. Per definizione le commedie finiscono bene.
Eppure siamo qua, con quell'amarezza di quando un bel libro, un bel fumetto finisce, e tu ne vorresti ancora, vorresti averne di più. Ma lo sai che non è possibile, lo sai che non ce n'è più.

Saluti tutti. Rimani da solo in ufficio.
Lo stesso ufficio che hai visto crescere cambiare, che hai formato, arredato, sporcato. Quello che era il risultato tangibile di un aspetto della tua vita.

A uno a uno saluti tutti, legati più o meno a quei luoghi, ma nessuno come te che sentivi di appartenere un poco a quei muri, che sentivi che un poco ti appartenevano, quei muri.

Li vedi andar via e sai cosa ti aspetta, quel momento. La solitudine. La pace. L'angoscia.
Il senso di colpa.

E finalmente puoi pisciare nel bagno delle donne.

E lasciare giù l'asse.

E uscirtene con la sensazione di aver fatto tutto quello che potevi, anche se non è bastato.

mercoledì, gennaio 28, 2009

Auguri dolci e amari







È difficile. Per nulla facile.
Uno di quei momenti in cui non sai se ridere o se piangere.
Oggi è il compleanno di Razzi.
Ieri è morto Mino Reitano.

Come non notare le somiglianze, le amare somiglianze.
Entrambi cantanti, personalità carismatiche, la passione per la bella musica, per l'Italia. Lo splendido sorriso.

Eppure.
Uno muore. Lo celebriamo.
Uno invecchia. Lo festeggiamo.

Uomini di cuore. Uomini d'amore.

Muore il cantante calabrese.
Ma innalziamo i calici per l'ugola friulana o, come più gli piace essere chiamato, quell'arido figlio di puttana di Razzi.

Auguri!

giovedì, marzo 20, 2008

Morte di un'icona

E non parlo di quella del Pannello di Controllo [battuta del secolo].

Ma parlo di Capitan Findus.



Addio capitano. 84 anni vissuti alla grande. E ora navighi là, dove ci sono i merluzzi migliori.

Buon pesce. Tanto gusto. Tutta forza.

lunedì, novembre 26, 2007

Muore uno

Muore uno, uno quasi famoso, uno al quale siamo tutti affezionati, senza sapere nemmeno il perchè.
Uno che immaginiamo simpatico, bonaccione e burlone, come la sua voce.
Muore il doppiatore di Lupin III.

E questo affetto, questo legame strano che sentiamo, rende ancora più difficile sopportare certe mancanze di rispetto.

Antonio Genna aggiorna la pagina a lui dedicata, ne segna la data della morte.
E mette un file audio, o lascia il file audio.

Un sample.

QUESTO.

" File audio: la voce di Roberto Del Giudice nel cartone animato "I Griffin", in cui doppia LA MORTE."



domenica, settembre 16, 2007

Il senso di appartenenza



Cos'è. Cos'è quella cosa che mi fa sentire i brividi a guardare documentari che parlano della strage di piazza della Loggia.
Cos'è quella cosa che si propaga, dal maggio di quattro anni prima che nascessi fino ad oggi. Quelle onde di dolore e stupore che incomprensibilmente mi scuotono a vedere quelle scene, a sentire quelle storie che pure ho sentito raccontare mille e mille volte Storie di una città ferita, di una lacerazione sporca, bastarda...
Storie che a volte ho sentito e non capito, a volte ho capito e non sentito.
Che di tanto in tanto ti si infilano in uno spazio che nè poeti nè scrittori hanno mai individuato.
Se l'affetto sta nel cuore, il dolore nel petto, il senno nella testa, il pianto nella gola... Dove sta questa sensazione, di sgomento, rabbia, dolore. Il militante politico e che è in me direbbe in un pugno sinistro chiuso, ma è una cazzata fanciullesca. Questo dolore.

Sta nella mia noia.
Occhio greve d'un pianto involontario,
fuma la pipa,sogna impiccagioni...
Lo conosci,lettore,quel mostro delicato,
-ipocrita lettore,-mio simile,-fratello!

C'est l'Ennui! - l'oeil chargé d'un pleur involontaire,
Il rêve d'échafauds en fumant son houka.
Tu le connais, lecteur, ce monstre délicat,
Hypocrite lecteur, - mon semblable, - mon frère!