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martedì, dicembre 06, 2011

Se si china la Fata Turchina


Riporto un commento, a caso:
"Ma che scopate, ma non sai che la Troia l'hanno beccata nella cucina di un locale (pizzeria), che si faceva Sbattere dal Cuoco, mentre quel Cornuto di Daniele (il suo ragazzo diciamo) serviva la pizza ai tavoli, come un cornuto impatentato."

martedì, maggio 10, 2011

Peripatetiche e apologetiche





Ero a Seoul, in hotel, hotel abbastanza di lusso.
Mercoledi' sera ho lavorato fino a tardi ad un meeting e sono tornato che erano circa le undici, forse anche undici e mezza.
Il giorno dopo sarebbe stata festa. Me lo ricordano il vociare per la gente per strada e il numero di ragazze tirate a lucido e in minigonna tutto attorno la zona dell'hotel.
Serata di cosce e bevute a Seoul, ma non per Apa.
Apa e' stanco.
Apa parla con la receptionist per sapere quanto ci mette il taxi ad arrivare a Incheon, l'areoporto internazionale di Seoul.
Apa se ne va a letto.

Mentre mi avvicino agli ascensori, la zona pianobar, in genere molto frequentata, questa sera e' abbastanza deserta. Una donna, sola, siede al tavolo piu' vicino all'ingresso, a pochi metri dagli ascensori.

Mi vede, mi guarda, si alza di scatto e viene verso di me, mentre avanza estrae un cellulare e si mette a starnazzare qualcosa in coreano, capisco solo il nome dell'hotel che ripete in continuazione.
Mi guarda e mi sorride, che per l'Asia, e' abbastanza strano.

Salgo sull'ascensore, premo 32. Lo prendo altre due volte perche' questo cazzo di ascensore ha una console che non ti fa mai capire se hai gia' premuto o no. Non ha lucine. 
Lei entra stando al telefono e poi aggancia. 
E' una bella donna, sui 40 anni, vestita a festa.
Mi guarda.
Poi sembra si ricordi di non aver premuto nessun pulsante, si avvicina alla pulsantiera e indecisa, quasi a caso, ci mette alcuni secondi, preme il 15.

Poi si guarda allo specchio e si alliscia il vestito lungo il corpo in modo sinuoso, si gira, mi guarda, mi dice "Hi" e sorride.

Le dico "Hello", proprio mentre la porta alle sue spalle si apre.

Siamo al quindicesimo piano.
Si gira.
Mi guarda.
Guarda la porta.
Decide di scendere.
Scende. 
Si gira.
Mi guarda.

La porta si chiude e vado a dormire. Con il dubbio di avere avuto un contatto con quel fantastico e affascinante microcosmo che sono gli hotel, o se si trattava semplicemente di una panterona zoppa.

giovedì, giugno 25, 2009

Berlusei yatsura






Normalmente odio le cose che ridicolizzano Berlusconi, in quanto è come se lo rendessero quasi simpatico, con le loro simpatiche parodie, gli ammiccamenti al personaggio, ma devo ammettere che questo è spettacolarmente ben fatto.

venerdì, gennaio 18, 2008

La Moratti dovrebbe morire. O quantomeno essere lobotomizzata.

Siccome a Roma c'è il Papa, qui da noi dovevano compensare con qualcosa, no?
Bene, siamo ufficialmente nel XIII Secolo. In Vaticalia per giunta.

Mostre osè, verifica tra Sgarbi e Moratti

("Osè"... Cristo dio, "osè"... non vi irrita solo la scelta della parola?)