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mercoledì, luglio 22, 2009

Mastella





STRASBURGO - "Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano". Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove "durezze" a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. "Si prende meno che in Italia". Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all'ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

Per albergo e vitto la Ue paga ai deputati 295 euro al giorno. Più una correzione legata alla durata del viaggio e alla distanza fra casa e aeroporto (tre euro al chilometro). Fino a questa legislatura gli euro erano 250: l'aumento è legato alla nuova normativa scattata all'Europarlamento. Da quest'anno tutti i deputati guadagnano uguale: 7.666,31 lordi al mese, indicizzati sull'inflazione. Al netto, sono 5.700 euro. Con pensione dopo cinque anni, finito il mandato. Finora invece gli stipendi erano equiparati a quelli dei parlamentari nazionali: gli italiani erano i Paperoni e adesso prendono meno; ma per lituani, bulgari, e molti altri è una pacchia.

Nel conto, poi, ci sono 4.402 euro al mese per spese generali: vere o no, non si deve dimostrare nulla. Solo essere presenti in aula almeno sette volte all'anno. Altri 17.570 euro mensili, invece, sono per l'indennità di segreteria: stipendi e spese degli assistenti scelti dal deputato. Finora anche questa cifra era intascata senza ricevute, magari per collaboratori condivisi fra deputati.

I biglietti aerei per la prima volta non sono rimborsati a forfait: i rimborsi di business class per biglietti low cost o per viaggi di gruppo in auto erano prassi diffusa. Così ora è obbligatoria la ricevuta. Idem per la benzina: 0,49 euro al km. Infine, 4.148 euro sono destinati a viaggi fuori dai rispettivi Stati e 149 euro al giorno, hotel escluso, per missioni extra-Ue. Finisce così l'escamotage di incassare 1.500 euro in nero a settimana per i viaggi aerei che i deputati compiono per le tre settimane mensili di sedute a Bruxelles o Strasburgo. Alcuni, peraltro, si facevano vedere all'Europarlamento anche la quarta settimana, quella destinata al collegio di casa. Altri 1.500 euro.



E nessuno dice nulla.
E non succede niente.
Ormai siamo l'appendice di un potentato di malfattori, briganti e merda.

Ma l'importante è che sia fan di Padre Pio.

Ignoranza arrogante e bastarda.

domenica, ottobre 05, 2008

Umanesimo

“Ascoltate” questo post di notte, quando siete soli.

E immaginate una città dell'Europa. Non so, ad esempio Praga. E vi renderete conto di come questa musica ne sveli le pieghe più segrete, tutto il peso. Tutta la storia.

E penso che vi dimenticherete di Berlusconi (che mi viene ancora dato come errore dall'ingenuo correttore ortografico), delle trasmissioni televisive, della banalità, della stupidità, della crisi americana e delle vostre crisi.

E capirete con gli occhi di questo vecchio e con me cosa significa essere uomini, o perlomeno Europei. E immagino che vi chiederete come ha fatto l'Uomo ad arrivare fin lì. A fare cose così. A dire cose così.

Che prima di Lui non c'erano e non potevano esserci.


mercoledì, giugno 18, 2008

Clima europeo

L'Europeo mi prende, ma con moderazione.
Non mi entusiasma, non mi intriga, non come i mondiali.
Certo guardo le partite, ma seguo quasi esclusivamente la nazionale.

E incontro vecchi amici.

Tipo Mark.
Il tedesco.
Quello che sosteneva che l'Italia avesse vinto illecitamente perchè "aveva fatto espellere Frings".


E' rispuntato fuori dopo mesi, proprio dopo il tre a zero dell'Olanda sull'Italia.
Era felice.
E ha di nuovo tirato fuori il discorso della disonestà italiana per Frings.

Poi uno si domanda come si arriva al nazismo.

Questi portano rancore per ANNI perchè subiscono l'ingiustizia, secondo loro, dell'espulsione di Frings.

Figurati dopo aver perso la prima guerra mondiale quanto hanno rosicato!