Visualizzazione post con etichetta Vecchiaia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vecchiaia. Mostra tutti i post

venerdì, gennaio 27, 2012

L'anno del dragone



Ieri in piscina ero un drago. Non mi fermavo piu', nessun senso di stanchezza, di mancanza di fiato. Forse perche' ho smesso di fumare da una settimana. Forse perche' e' l'anno del dragone e vuol dire che Apa spacca i culi.

E in effetti dalle prime avvisaglie parrebbe proprio cosi'. Questo e' anche l'anno dei Maya pero', infatti mancano quasi 11 mesi esatti al momento in cui improvvisamente tutti smetterano di parlare dei Maya e torneranno a dimenticarsi di una delle tante popolazioni stuprate, torturate, uccise dall'uomo bianco. Ma divago.

In piscina.
In piscina dicevo, ero un drago. Fatto oltre un Km a nuoto non mi fermavo, fino a quando con un certo immotivato imbarazzo mi sono reso conto di essere assolutamente da solo in piscina. Io e la bagnina. Mi sono sentito in colpa, la stavo facendo lavorare per nulla.
Me ne sono uscito.
Sono entrato nello spogliatoio e bum, chiappette di vecchio giapponese.
Uno che si asciugava le palle con il fon. Da sotto. A gambe aperte e arrotolato su se stesso.
Uno che a malapena stava in piedi.
Uno che seduto nudo si guardava allo specchio.
E tanti tanti altri.

Tutti magri. Tranne quello del fon e delle palle.

E mi domando, ma anche in Italia in palestra, in piscina, c'e' pieno di vecchi di settanta, ottant'anni?

sabato, ottobre 29, 2011

Mirmicia



Per aiutarmi a superare l'insonnia il mio corpo ha deciso, da un anno a questa parte, di aggiungere un ulteriore disturbo al mio riposo notturno.
La simpatica mirmicia.
L'informicolamento degli arti (Myrmex in greco credo sia la formica, pensa che figata l'etimologia ed aver fatto il classico).
In pratica mi sveglio e mi ritrovo un intero braccio, a caso, completamente paralizzato e dolorante. Spesso mi sveglio appunto per questo motivo, per il lancinante dolore e fastidio.

A parte l'amputazione e la costrizione della postura a letto tramite legacci, qualcuno conosce qualche utile rimedio?
Non alla mirmicia nello specifico, alla vecchiaia magari.

giovedì, settembre 01, 2011

Momenti





Il Giappone mi lascia ancora confuso.

Da oggi ho cominciato ad andare in piscina, a nuotare, in pausa pranzo.

La trafila per riuscire ad andare a nuotare e' stata non poco complicata.
Non puoi nuotare se hai un tatuaggio e non lo copri.
Se vuoi cominciare da meta' mese devi pagare un rate giornaliero fino alla fine del mese.
"Si ma state chiusi una settimana per ferie, la prossima..."
"Devi pagare anche quella"

Fino poi ad accettare la fantastica offerta prendi sei mesi ne paghi cinque ma alla prima visita avrai un nostro trainer che ti segue per un'ora, per illustrarti la fighezza di questa struttura.

Perfetto.

Parla inglese?
No.

Non la vedo come molto utile come cosa allora.
A monte l'ora con il trainer.

Oggi, finalmente, sono riuscito ad andare in piscina.

Con un cerotto sulla schiena per coprire il tatuaggio.

Ora, spiegare lo spaesamento e la confusione, e' difficile.
Ma non sai dove andare.
Non sai dove levarti le scarpe, dove lasciarle.
Dove prendere le salviette, dove cambiarti.

Non e' facile.

Anche perche' sei in palestra/piscina, il che bene o male vuol dire, chiappe flaccide, cazzi mosci.
Vecchi nudi o semivestiti, e la consapevolezza che la tua nudita' incombe.

Non aiuta ad aver chiarezza.

Nuoti, piu' vasche di quelle che dovresti. Ma e' una sensazione piacevole.
Anche perche' benche' ti trovi a Shibuya, la piscina e' completamente vuota.

Poi esci. Hai giusto il tuo costume, la cuffia, gli occhialini e una salvietta a nolo.
E una chiave per il tuo armadietto.

Che non funziona.
E quindi diventi il gajin paffuto e pallido che non sa bene come ma deve uscire per chiedere a qualcuno di aiutarlo con l'armadietto che ovviamente contiene TUTTA la sua roba.

E chiappe mosce e cazzi flaccidi. Vecchi nudi come se fossero coriandoli.
Qualcuno e' anche piu' in forma di me. Il pensiero ribelle che ricacci subito nell'angolino.

20 minuti buoni.
Ma ce l'ho fatta.

Poi e' finita che ho dimenticato la' gli occhiali.
E mi pare ovvio, senza scomodare Freud, che il significato inconscio sia quello di perdere la vista.

O forse cercavo inconsciamente una scusa per tornare tra quelle grigie chiappette.

mercoledì, agosto 17, 2011

martedì, marzo 22, 2011

Cambiamenti


Saranno le radiazioni, sara' la vecchiaia, ma il mio corpo sta cambiando.
I miei capelli sembrano meno ribelli, quasi malleabili, anche ora che hanno una certa lunghezza.
Sono passato da pisciare una, due volte al giorno al massimo a svegliarmi la notte, verso le quattro, le cinque, per barcollare verso la tazza.

Ma la cosa che mi preoccupa di piu' e' la frequenza con la quale mi capita questo strano fenomeno per cui se mi siedo a lungo su certi tipi di sedili... mi si informicola il cazzo.


Cosi', per mantenervi aggiornati sul mio stato di decadimento fisico.