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lunedì, giugno 20, 2011

La mia pancia


Ho un po' di pancia.
Non tanta, un po'.
Prima ingrassavo un po' ovunque, ora i rotolini non li ho, ma ho la pancetta.

Di per se' non mi da' poi troppo fastidio, ci convivo. Penso anche di essere stato molto piu' grasso in passato.

Ma questa pancetta ha una caratteristica che non sopporto, e' una pancetta birichina.

Infatti si diverte a farmi arrotolare l'elastico dei boxer su se stesso. ad un certo punto, scatta, di nascosto.

Che cazzo me li metto a fare i boxer Calvin Klein e i pantaloni a vita bassa se poi non si legge un cazzo?

domenica, aprile 17, 2011

E son cuntenta, e son cummenda


Ognuno di noi ha - nel bene e nel male - uno scheletro Serafino nell'armadio.
Il mio è molliccio, di color bianco, azzurro e blu.
Floreale.

E' tutto cominciato più o meno di questo periodo, un tot di anni fa. In occasione della cresima Mdi e il generale (Ndi, per intenderci) hanno deciso di portarmi in una boutique per acquistare un abito adatto all'occasione.
Immaginate il classico negozio per bimbetti/feti un po' più slanciati rifornito di tutto punto visto il periodo dei sacramenti (gli stessi che recitavo io mentalmente, solo con meno strass).

Ricordo di aver provato cinque o sei vestiti fra i quali un completo giacca/pantalone color cacchetta che - ovviamente - è stato scartato perché per quel giorno si deve indossare la gonna.

E i collant.
E i nastrini.
E i ricami.

Ed è così che la scelta delle mie due aguzzine cadde su un modellino semplice, per nulla vistoso.
Di classe.

Abbigliamento del signor Ignazio per il grande giorno:

- Giacchettino blu scuro con spalline anni 80' modello cummenda; chescendedalloyachtaPortoCervoperrecarsialBillionaire;
- camicetta bianca con ricami, perline e fiorellini. Quando la Madonna incontra Michael Jackson;
- Gonna ampia modello tende Arquati con sottogonna in autentiche tulle uovo di Pasqua. Il tutto ingentilito da carinissime rose azzurre grandi quanto scolapasta;
- Collant bianchi ascellari di una ballerina classica che si è data alla disco music;
- scarpettine bianche da cummenda metropolitano per fare pendant.

Un bel donnino, insomma.
Un tripudio di brillantezza.
Una minchiona alta quanto un fungo foderata da fioriera.

E per chi non lo sapesse, lo scheletro Serafino è il modellino che si utilizza alla scuola per infermieri, chiamato così in quanto portatore di pistolino posticcio attaccato dagli alunni.
...

Ok, attaccato da Mdi.

giovedì, marzo 05, 2009

L'insostenibile leggerezza






Ieri, come al solito, non ho dormito. Mi sono alzato stanco, presto, ma ogni movimento benchè automatico era rallentato, impreciso. La mancanza di motivazioni, quella di energia e voglia, peggiorano il mio stato. Non mi faccio la barba, nonostante sembri ormai una serie di textutre appiccicata in malo modo.Doccia, donna delle pulizie che arriva presto e cerca di abbattere il muro del suono appoggiando il dito per ore al campanello quando sono sotto la doccia. Lo cerca di abbattere non tanto con il rumore quanto più con la velocità con cui sta facendo vorticare i miei testicoli. Devo ammettere che sotto l'acqua della doccia lo spettacolo non è indifferente.
Mi vesto alla cazzo, non ho tempo di scegliere i vestiti, esco, mi sento esattamente come sono.
E oggi, proprio oggi, fra tutti i giorni, mi capitano come compagni di viaggio un paio di modelle e un modello fuori quota massima in fatto di età. Lui legge "Pambianco week", a quanto pare l'argomento della settimana è l'uomo e tenebroso e austero. Legge e prende appunti, ma quelle sue braccia dai muscoli esplosivi, quei pettorali che a malapena vengono contenuti in quel maglioncino attillato, non sembrano adatti a gestire la penna.La frustrazione aumenta, e la sua bionda compagna gli coccola un avambraccio.
Di tutti i giorni proprio oggi, quando non sono al meglio. Hanno un evento, stasera alle 20 e 20.
Avrei voluto mi invitassero nel loro fantastico mondo. Chissà com'è venire a patti con la propria fisicità e la propria intelligenza in modo diametralmente opposto al mio.

martedì, giugno 10, 2008

The modern age

Quando guardi certe foto dei tuoi genitori li vedi. Quei vestiti talmente in sintonia con l'epoca, talmente alla moda che ormai, come troppo evoluti dinosauri estinti da cambi climatici repentini, sono spariti e ne rimangono solo dei fossili, sedimentati in qualche armadio.
Mi domando se un giorno anche noi nel guardare nostre foto di oggi proveremo un simile misto di imbarazzo e di nostalgia.

Di fronte a me è seduto un tizio. Ha i capelli di un super sayan, una catena al collo. Non una catenina, una catena.
Una manetta tagliata al polso, occhiali che gli coprono quasi tutta la faccia, scarpe a punta, pantaloni che mi fanno pensare a Mc Hammer.
Le scarpe sono D&G. I pantaloni, D&G. Sulla maglia campeggiano le iniziali D&G. Gli occhiali, con tutta probabilità, credo siano D&G.

Credo che un tale livello di attenzione al dettaglio non abbia bisogno di un arco di tempo di dieci anni per fare il proprio corso evolutivo, ma forse dovrebbero bastare dieci minuti per stancare e sembrare ridicolo.

Ma oggi giorno è così.
E ormai siamo tutti duri, ormai siamo tutti con le mani in tasca, in posa, non si sorride più, neppure nelle foto. Come se fossimo sempre sotto osservazione, come se la nostra vita fosse un film.

Il casual è diventata una moda, il grunge pure. Nel frattempo Berlusconi si lamenta per le intercettazioni e dice basta.E ancora Berlusconi dice che i PM sono ingovernabili. Citando un mio amico, non è cattivo, solo che gliel'hanno spiegata la separazione dei poteri in uno stato democratico, ma lui non la riesce a capire. Per questo si intestardisce, lo fareste anche voi, ammettetelo, se foste il presidente.

E adesso mi metto qui, una mano in tasca, lo sguardo un po' cupo, un po' curvo, tanto tanto misterioso, una smorfia sulla bocca, sopracciglia inarcate.
E aspetto la gialla.
E va tutto bene.

O forse ho i capelli fuori posto?