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martedì, febbraio 07, 2012

Strali di gufo: un ritorno tanto atteso

Anche l'ironia ha una sua architettura. Se analizzata, si possono riconoscere al suo interno degli impianti ben consolidati, delle forme ricorrenti che la caratterizzano. Uno dei metodi per repicarla, ad esempio, è la ripetizione. Un esempio di applicazione è il tormentone che, se utilizzato sapientemente non genera noia ma, dopo aver fatto montare l'aspettativa, regala grande ilarità.

Celebriamo il suo ritorno e, ammetiamolo, ci è tanto mancata. Mi riferisco all'unica vera Inter degna di essere vista e rivista, quella degli alti e bassi, quella che passa nello spazio di un nulla da "Preparate la vasella, che stiamo arrivando!" a "Mi passate la vasella, che mi stanno arrivando?"

Allora siamo d'accordo: chi perde fa pompini a tutti.

La partita di domenica ci restituisce, con quattro poderosi colpi pelvici, una delle più classiche ed amate maschere della commedia italiana: Interista Frignone. Temevamo di averla persa, invece era solo la pausa prima della battuta.
Ora ditemi che non vi viene da ridere.

mercoledì, febbraio 01, 2012

News from the toilet


Ultimamente la mia assenza ha funestato il blog.
vorrei rassicurarvi dall'alto del mio trono, non sono stata inghiottita dalla tazza, nessuno ha tirato la catena.
E' il pc ad essersi rotto mentre scaricavo video porno.

Inoltre c'è stato un lieto evento: la nascita del mio primo dente del giudizio.
E' stata un'esperienza dolorosa e surreale al tempo stesso, sponsorizzata dal mio antidolorifico di fiducia.
Il pargolo ora fa sonni tranquilli sulla mia gengiva, nei pressi dei denti da latte che ho ancora il piacere di sfoggiare.

Detto questo vorrei concludere con un piccolo pensiero per tutti voi.
Un cadeau simbolico e riciclato vecchio qb.

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Ecco, ora sì che potete tirare la catena

domenica, novembre 06, 2011

We said we would return and here we are again

In two thousand ten, an infamous online commando was dismissed for reasons still unknown. These men promptly went back to their former lives in London, Paris, Milan and Tokyo. Today, still deadly as snakes , they come back to the net as soldiers of fortune.

If you have a problem, if no one else can help and if you can find them, maybe you can hire "I fighi".




Quit your jibba jabba!


Apa, per le sue indiscusse doti di leader, è John "Hannibal" Smith.

Montag, grande esperto di finalini frizzanti, è Tempelton "Sberla" Peck

Thesp, completamente fuori di testa, è Murdock

Porca puttana, lo sapevo che mi toccava fare il negro!

mercoledì, ottobre 19, 2011

E komo mai



"E komo mai", che uno crede voglia dire come mai, ma invece vuole dire "benvenuto", in polinesiano o quel che e' che parlano alle Hawaii.

In questo caso sarebbe meglio "bentornato", ma conosco tre parole sole in quella lingua e "benvenuto" ci stava meglio che non "ciao" o "grazie".

Per chi si preoccupa delle cose importanti, tutto a posto.
Si sa come a volte il jet lag, i viaggi intercontinentali, il cambio di clima e regime alimentare improvviso possa comportare delle costipazioni e dei blocchi intestinali. Invece ho il piacere di comunicarvi che stamane ho prodotto copiose quantita' di sterco.
Tanto da evocare la figura del topo cagone, di benniana memoria, e da cui l'immagine sopra.

Per quanto riguarda il resto... Mi sono svegliato alle quattro e mezza del mattino, e il mio cervello pare non essere ancora "a bolla" come il mio intestino, se e' vero che nel tentativo di tenere la porta a perta a madre giappa con passeggino, nell'andare in ufficio stamane, ho quasi ripetutamente decollato, decapitato, il pargolo, premendo una decina di volte in sequenza il pulsante che comanda la chiusura delle porte dell'ascensore, invece di quella che comanda il movimento opposto.

Ma il bello di essere tornato a casa, in Giappone, e' proprio qui: la madre mi ha ringraziato con profusione.

giovedì, giugno 03, 2010

15 minuti

Finalmente ho una connessione internet a casa. Non mi sentivo così da quando avevo 16 anni, quando mio padre spacco’ il monitor del mio computer perché chattavo su Mirc invece che andare in chiesa. La connessione in Africa e’ come in Europa nel 1998, con la differenza che non esiste una flat rate e costa il triplo.

L’internet domestico mi sta catapultando in un mondo dove devi aggiornare il tuo status in Facebook ogni 3 ore, anche di notte. Il Facebook Status Generator mi suggerisce ‘Arianna doesn't sweat the petty things and doesn't pet the sweaty things’. Il sito suggerisce che e’ ‘ideal for the imaginatively challenged’.

Se Al Qaeda se ne sta buona, la prossima settimana me ne vado allo stadio. L’11 mi guardo la Francia, il 14 l’Italia. La polizia locale ha ufficialmente dichiarato ai giornali di sperare che gli Stati Uniti non passino il primo round. Non sarebbero in grado di affrontare livelli di sicurezza tali da proteggere Obama dai terroristi.

Ok. Basta vaneggiare. I Mondiali iniziano tra una settimana. A 15 minuti da casa mia. In realtà scrivo solo ed esclusivamente per farvi invidia.

mercoledì, agosto 19, 2009

Sei come la mia moto






Potrei commentare.

Ma veramente, non saprei da dove cominciare, su cosa concentrare l'attenzione del post.


Hazey, tu che sei al momento da quelle parti, non potresti andare a trovarla e portarle l'affetto di Aparazzi?

martedì, giugno 09, 2009

Ignazio - The movie 2

un film completo, con tutti gli ingredienti di un robusto film horror al pari della Bibbia.

forze sovrannaturali, campi di grano, un negro sordo e una ormai-28-enne ignara, nana, tettona, con la frangetta, giustamente destinata a crescere il figlio del demonio.
non stupisce infatti vedere Ignazio rubare la scena (e sopravvivere) a una giovane quanto scosciata Eva Mendez.

Giudicate voi.



segnalo anche il compianto David Carradine nella parte di MDI.
e ora, come direbbe il mozzi e altri prima di lui, qualcosa di completamente diverso.

giovedì, maggio 07, 2009

animal bestiality - a grande richiesta

Approfitto della ormai proverbiale assenza del Razzi per postare il suo video preferito, in grande banfa.

martedì, febbraio 24, 2009

Appuntamenti fissi con ferretti abrasivi





E ovviamente la mia salute peggiora e ovviamente devo tornare a fare analisi. Come sempre la più interessante è il tampone uretrale.
Mi aspetta la mia amica, quella dottoressa espansiva, vecchia, bionda, truccatissima.
Oggi l'accompagna Paolo, sarà lui il testimone.

Battutine che si sprecano e poi si comincia ad ignorarmi e a parlare dei cavoli loro.

Vengo così candidamente informato dei disturbi gastrointestinali della dottoressa. Nei dettagli.
Frequenza (altissima), consistenza (bassa), intensità (alta) delle sue defecazioni. Ne parla tranquilla, quasi fosse orgogliosa.

Poi passa a me. O meglio a Jordan. Stavolta commenta, ma non capisco se parli a me o a lui.

"Bello. Eccolo bello. Bello e morbido. Sa tutto, lui."

Credi parli proprio a Jordan.
E sì, sa tutto, lui. E mi guarda con l'occhio triste di chi sta per subire l'ennesimo sopruso.
E io gli dico di farsi coraggio, che sono al suo fianco, e che se proprio si andrà a fondo, io sarò con lui.

giovedì, gennaio 29, 2009

Auguri comunque




Razzi, qua nessuno ti fa gli auguri nel tuo vero giorno di compleanno. Comunque visto che ieri già avevi compiuto 36 anni, oggi ne fai 37.

Quindi tanti auguri, tanti auguri attivissimi!

giovedì, ottobre 30, 2008

I'm back

E mentre Apa ci delizia con i suoi racconti fuori dall’Italia io ritorno sul blog, sempre che mi vogliate…
Al contrario di lui sono sempre in Italia, ma con una vita nuova che assomiglia fin troppo alla mia vecchia vita.
In poche parole nonostante tutto quello che ho fatto e tutte le “disgrazie” che mi sono successe in quest’anno (c’è chi mi direbbe meritatissime disgrazie), la mia vita mi ricorda un sacco quella che avevo un anno fa, prima che decidessi che volevo cambiarla.
Il destino? Il fato? L’impotenza umana di fronte alla predestinazione? O semplicemente la mia necessità di sicurezza? Chi può dirlo?
Comunque sembra che per il momento io possa un attimo rilassarmi e vivere la mia normalissima vita con un sorriso sulle labbra.
Perché in fondo anche qui in Italia le cose normali sono sempre un po’ speciali.