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lunedì, giugno 26, 2023

Perdere il treno

Devo andare da qualche parte in sud Italia.

Devo passare da Roma o lì vicino.

Arrivo in stazione in anticipo e ho in mano una specie di ricevuta stampata da una macchinetta che non è un biglietto.

Prima ancora di andare a una macchinetta a stampare il biglietto vero cerco un banco informazioni.

Lo trovo in fondo alla stazione e sul cammino noto quello che forse sarà il binario dove prendere il treno che mi porterà alla stazione dove ho la prima coincidenza in provincia di Roma.

Il banco informazioni sembra chiuso ma una signora è già riuscita a parlare con qualcuno attraverso gli oscuranti.

C'è un signore lì dentro, mi avvicino.

Il chiosco apre e c'è anche una signora, una responsabile delle ferrovie. Prima di me un'altra cliente le parla, ma questa responsabile ha un atteggiamento strano, pretende che si parli con calma, al suo ritmo, per darle il tempo di riflettere e per un senso di rispetto nei suoi confronti.

Arrivato il mio turno le mostro la ricevuta.

È un po' perplessa, dice che dovrei avere un codice per ritirare il biglietto, io dico che ho solo quello più il foglio che le ho dato. Chiedo da dove parte il treno. Cerca di frenare il ritmo delle mie domande e tarda a rispondere, sta usando la sua posizione di guardiana delle informazioni per mostrare che ha potere. Esce fuori dal chiosco e mentre gesticola da in mezzo ai miei fogli vola fuori la ricevuta del mio biglietto.

Mi affanno per riprenderla ma non la trovo.

Le dico che ha perso la ricevuta, sembra sorpresa e forse un po' in colpa. Ora sarà costretta ad accompagnarmi al treno per informare il capotreno, per fargli sapere che io il biglietto ce l’avevo ma che lei me lo ha perso!

Iniziamo a camminare spediti verso l'altro lato della stazione mentre lei guarda sul suo telefono da dove parte. I numeri dei binari non sono chiari, forse c'è un misto di numeri e lettere e non sembrano nemmeno in sequenza.

Anche se ero in anticipo di più di mezz'ora, ora inizio a preoccuparmi.

Lei mi fa capire che è più avanti, anche se a me pare il binario lo avessimo già passato, ma siccome è lei che ha le informazioni sul telefono mi fido anche se mi puzza sta cosa.

Inizio a correre e lei fatica a starmi dietro e mi grida che devo andare al binario 0.

Ma non c'è un binario 0!

Arrivo alla fine della stazione a quello che presumo sia il binario 1.

Lei mi dice che è nella nuova ala della stazione, mi mostra un'apertura verso un passaggio che non avevo visto perché era troppo grigio e sembrava l’ingresso di un cantiere, dev’essere l’estensione della stazione.

Mi ricordo di questa situazione identica in un altro sogno di questo tipo, rabbrividisco perché già so quel che mi attende.

Per arrivare alla famosa nuova ala della stazione bisogna passare da una serie di scale e ponti labirintici che manco Escher avrebbe potuto inventare. Lei stessa ammette che si perde sempre in questi meandri di cemento armato.

Inizio a correre attraverso ponti, scale su, scale giù, pianerottoli, svolte a destra a sinistra, scale che si restringono, passaggi semi nascosti per farti perdere. Zero, assolutamente zero indicazioni sulla direzione della nuova ala della stazione, come se i lavori fossero ancora in corso e chissà se finiranno o se alla fine si sono resi conto che questa architettura è stata un errore e che è meglio lasciare perdere, come le opere pubbliche del meridione. Sono qui che corro ma non c'è garanzia che abbiano davvero finito il cantiere.

Alla fine sbocchiamo in una stanza, la signora delle ferrovie è come se ci fosse ancora e un po' non c'è, la sua voce la sento e forse c'è anche qualcun altro, forse c'è Liuba.

Questo pezzo di appartamento in cui sono arrivato è in realtà un vicolo cieco, ci sono due o tre stanze adiacenti ma non c'è uscita!

Comincio veramente a incazzarmi, probabilmente mancano 5 minuti alla partenza e guarda dove sono finito!

Il pavimento è sbilenco, in discesa verso il fondo della stanza.

Sono talmente incazzato che mi levo le scarpe e le scaglio contro il muro.

Cerco dietro gli armadi e sposto mobili sperando di rivelare un'uscita segreta, cerco di ricordarmi la soluzione del sogno precedente. Stavamo scendendo quindi forse ci sono altre scale nascoste da qualche parte.

A un certo punto una voce di qualcuno mi dice che devo andare al ristorante la cui porta di servizio dà sull'appartamento a chiedere di aprirmi la cantina.

Ora in effetti ricordo questo dettaglio, praticamente è un escape game e il segreto è che con una parola d'ordine ti fai aprire un passaggio.

Apro la piccola porta in cima ai tre gradini, entro nel ristorante e chiedo alla donna dietro al bancone di aprirmi, niente parola d’ordine, le faccio capire che non sto giocando e non mi dovete rompere il cazzo che sono in ritardo.

Lei forse tira una leva da qualche parte e io torno in casa.

Cerco di qua e di là il passaggio aperto e non trovo niente, poi vedo del movimento dietro il mobile della TV, sposto tutto, c'è un buco rettangolare nel muro ma è tamponato con qualcosa tipo carta velina accartocciata.

Qualcuno sta cercando di uscire da dietro, dev’essere la messinscena per l’escape game ma io non ho tempo per questo gioco, che ore sono?

Da dentro il muro in cartongesso, sta uscendo un giovanotto travestito con una cuffietta da vecchia e una faccia da befana in gomma, con foga tiro fuori la carta e lo scanso per gettarmi giù nel buco.

Atterro nello scantinato dove sta la cucina del ristorante, ci sono dei cucinieri.

Che ore sono?

Sono le 19:17, il treno è partito due minuti fa! Bestemmio ad altissima voce e voglio spaccare tutto: la cucina, la faccia dell’architetto, prendere a schiaffi la signora della biglietteria.


Ma forse non è colpa loro un po’ come succede sempre, non è mai colpa di nessuno.

Faccio per correre verso l’uscita sempre che ce ne sia una, ma mi rendo conto che sono senza scarpe. Bestemmio di nuovo, grido di lanciarmi giù le scarpe. Bestemmio. Non ce la farò mai. Mi hanno di nuovo fottuto. Bestemmio. Bestemmio. Bestemmio. Mi sveglio.

venerdì, maggio 11, 2012

Sexo in Parigi



Scendo per strada, sono quasi le nove del mattino.
Un sole audace, impavido, violento buca il vento trai palazzi colorando la strada a strisce di luce.

Persone, In strada. Intente.

Passa una scosciatina in bicicletta.
Hot pants.
E' la stagione dei polpacci e delle coscette giapponesi. Guizzano, Saettano. Non ancora terrorizzate dal sole le ragazze giapponesi si spogliano, prima di ricoprirsi per l'estate.
Gambette da caprette.
Caviglie provate da scarpe disgraziate ed eccepibili.

Di fronte a me un businessman, un salary man. Camicia bianca, vestito nero, cravatta e borsa in mano. Vestito camouflage per Tokyo. L'ABC della mimesi urbana.

Da un locale sotto casa, il tizio vi e' davanti, parte all'improvviso una canzone a tutto volume.

Il salary man ha un sossulto, ma non di sorpresa o spavento. Un sussulto strano, si volta verso la musica, verso il locale e ha l'espressione di qualcuno che si sta lentamente ricordando qualcosa. O capendo qualcosa. Un processo mentale in corso. Un paio di secondi di meningi spremute.
E poi via. Si gira verso di me e comincia a correre.
A correre come se ne dipendesse la sua vita.
A gambe levate.

Tralaltro corre piu' veloce uno che corre a capofitto o uno che corre a gambe levate?

Ma divago.

Mi fermo.


Di fronte a una scena del genere che interrompe il mio flusso di pensieri, profondi e filosofici sull'eventualita' che la camicina che indosso possa essere una ben debole difesa nei confronti dei colpi d'aria e, per estensione, dello squaraus, di fronte a una scena del genere, dicevo, ho bisogno di un veloce reality check.

Ascolto.
La canzone, rimbomba ad alto volume. Dice qualcosa come sex, sexo. Reitera. Ripete. Non capisco. Una frase ripetuta all'infinito.

Ascolto meglio.

Ora mi pare chiaramente che dica letteralmente SEXO IN PARIGI.


Improvvisamete capisco tutto.
S'e' ricordato dell'appuntamento con Thesp.
Thesp. Il tuo amichetto arriva, tranquillo.

Posso andare al lavoro tranquillo.

Tranquillo...

A meno che questa camicina non sia troppo leggera...

mercoledì, aprile 04, 2012

Thespianiche ricorrenze genetliache




Sì. Avete capito bene. E' il compleanno di Thesp.
L'uomo impermeabile.
Talmente impermeabile che ieri, per caso, ho scoperto che è sempre uguale a se stesso.

Mi ricorda quando mi disse che non importava che io dovessi andare a lavorare, fossi in ritardo e che lui fosse ospite a casa mia, la doccia l'avrebbe fatta lui "per prossimo" perchè altrimenti, qui la voce gli si ruppe un poco, avrei rovinato la giornata a lui e Ergo che volevano fare la lavanderia assieme. Ed Ergo, qui aveva probabilmente ragione, non lo avrebbe aspettato.

Immutabile. Costante. Imperterrito.

Che dette così sembrano anche qualità.
In un certo senso lo sono. Per dire è da dieci anni che pare essere sull'orlo di un'incipiente inizio di calvizie. Sempre lì lì. Un perenne autunno. E chi non ama l'autunno?

E comunque scherzi a parte, ne ha. Di qualità.

Per dire, è un ragazzo molto alto. Ha delle caviglie invidiabili.
Delle chiappe molto pelose che, a chi ha di simili inclinazioni, possono piacere parecchio. E sopperire alla mutanda di lana invernale.

Le altre qualità fanno parte del mistero Thespian. Sai che ci sono, ma non riesci tanto a metterle a fuoco.
E non lo dico perchè è il suo compleanno.
Lo dico perchè non posso non essere suo amico, ma allo stesso tempo riesco a capire tutti quelli a cui Thesp sta generosamente sul cazzo. E pur capendoli, li biasimo un poco, perchè alla fine si perdono tantissimo.

Beh, auguri Thesp, e che il gioco valga sempre la candela.

E ora, dopo il brindisi, un piccolo video omaggio che mostra le qualità più nascoste del nostro amico.



lunedì, marzo 12, 2012

Ho scelto!

Ho scelto il regalo per il mio compleanno.



Voglio che Apa reinterpreti questo video per me.
Per carità però: lascia la voce di Luciano.

lunedì, marzo 05, 2012

Contraccambiare




Ecco, dopo questa serie di post e regali uno cosa deve fare?
Tra un mese  c'è Thesp.
Poi Ergo.
Poi Hazey.

Razzi per fortuna è già passato.

Complenni a raffica.

E io mi devo preparare un poco, organizzare, non posso farmi trovare a mani vuote.

Per fortuna la rete mi aiuta: ho già qualche idea.

venerdì, marzo 02, 2012

Prima che sia troppo tardi

Vi ricordo, cari i miei utenti, che siete sintonizzati su Aparazzi, il regno della banfa. Da noi la sovrapposizione è prassi, la cacofonia diventa eufonia, la ribellione è la norma, l'architettura è mobile, le catene giacciono a terra, spezzate.

E quindi come può un sondaggio imbrigliare la banfa, purosangue selvaggio ed indomabile? Domare gli attacchi di ispirazione di Thesp, flutti incontenibili e travolgenti? Inibire la psiche di hazey, cuore pulsante e tumultuoso?

Non può, non vuole, non deve.

Cede il passo, ma non abbassando il capo. Tradire il risultato di un sondaggio, vorrebbe dire venir meno ad un patto. Aparazzi, pur lasciandosi spesso sedurre dal dolce abbraccio della banfa, torna sempre a mantenere i propri impegni.

Cosa deve fare Ergo per celebrare il compleanno di Apa al meglio?


Compri un biglietto per il Giappone. Una volta là, sa cosa deve fare. 4 (28%)

Pubblichi la solita fotografia di un vecchio nudo, pare Apa gradisca il genere. 2 (14%)

Scriva il classico post commovente, mi piace immaginare Apa che piange. 2 (14%)

Produca un ritratto celebrativo di Apa, possibilmente includendo uno o più delfini. 1 (7%)

Mostri il filmato più imbarazzante di Apa che è in suo possesso. 4 (28%)

Lasci fare i post celebrativi a Thesp, che lui sì che ci sa fare. 1 (7%)

Solita adorabile varietà, verrebbe quasi voglia di soddisfare tutti, ma sarebbe profondamente diseducativo. Sia quindi il filmato.

Sicuramente lo ricordate, il nostro Apa, quando, con malcelato disprezzo, esprimeva quasi pietà per coloro che accoglievano quasi con gioia una tragedia che arrivava a riempire la loro monotona vita. Malati di protagonismo, ci spiegava, costoro erano quasi felici di poter parlare del terremoto in Giappone, di essere, per una volta, oggetto diretto dell'attenzione. Con la sua solita, sottile, acuta capacità analitica e il suo eloquio ricercato, tracciava il loro quadro psicologico, mostrandoci la loro piccolezza.



Alquanto imbarazzante, d'accordo, ma come può questo essere un regalo di compleanno? Come al solito gli aparazzini sono cattivelli ed amano coltivare il loro sollazzo. Tuttavia, in quanto autore di questa celebrazione, mi sembra opportuno dare un segnale concreto. Perchè, Apa, caro amico mio, in noi non c'è traccia di malizia o intento mortificatorio. E siccome siamo sicuri che anche tu ci riservi il medesimo tatto, offriamo il fianco, senza batter ciglio.



Sempre amici?

Apaversario 2012

Arriva quel giorno di festa e di gioia che viene una volta all'anno.

In quel giorno vorremmo condividere le emozioni con i nostri amici, quelli più cari.
A volte i nostri amici sono lontani e ci troviamo come api sparpagliate in apili che non sono i nostri.

E poi una forza, una ispirazione: nell'occhio della mente appare una visione completa.
La potenza della volontà è una potenza invincibile e unisce quelle vite che erano scritte per essere intesse inseparabilmente.

Questa è la nostra visione, questa è la nostra forza.
Celebriamo l'unione celebrando la vita del nostro eroe.

Tutto gridi BUON COMPLEANNO APA!

in hd peraltro


sabato, gennaio 14, 2012

Endechomenon: Copycat



Forse qualcuno di voi ha già potuto ammirare questa scenetta su facebook, quindi, prima che a Montag parta il suo consueto "old", lasciate che vi mostri cosa è successo appena dopo.

Sono il Telegattone, Maoooooo.

domenica, gennaio 08, 2012

Battlefield Tokyo: Fighting Hypothermia

Giappone, Dicembre 2011, io, Razzi e Thesp siamo ospiti a casa di Apa, un algido cubo di vetro e cemento. I tre piani, di cui uno sotterraneo, sono collegati fra loro da vertiginose scale di chiara ispirazione Maya che tradiscono il medesimo sanguinolento scopo. Thesp cerca di comprovarne la pericolosità ergendosi su di una traballante sedia, in prossimità del baratro, con il fittizio intento di cambiare l'inclinazione di un faretto appeso al soffito. Millanta di voler migliorare l'arredamento luminoso della stanza, in realtà è evidente che stia cercando, nel suicidio, sollievo alla glaciazione in atto in quel nudo parallelepipedo di pietra. Purtroppo Apa lo ferma, tuonandogli contro, ed è in quel momento che comincia la disperata battaglia per il calore che, suo malgrado, Thesp non riuscirà mai a vincere davvero.

Lo so bene io che, arrivato a casa di Apa già da qualche giorno, pur avendo cercato di lanciare qualche messaggio subliminale, non sono riuscito a scongiurare un principio di cancrena alle estremità degli arti superiori ed inferiori. D'altra parte, più che girare per casa con due tute addosso, cappucci compresi, e con il cappotto, non ho il coraggio di fare.

Apa ci spiega che in Giappone il riscaldamento non esiste, che ci sono solo condizionatori convertiti a termoconvettori, e stufette elettriche. Quando sottolinea che l'uso dei suddetti è, ironia della sorte, caldamente sconsigliato, a causa della scarsa convenienza in termini di consumo energetico, mi rendo conto che la guerra sarà lunga e feroce. Questo mi viene subito confermato dagli occhi di Thesp che vedo brillare quando, dopo un furtivo e frenetico saettare, individuano finalmente il telecomando del condizionatore.

Misterioso, lontano oriente, pieno di contraddizioni e segreti. Infatti, pur "non essedoci riscaldamento in Giappone", ogni volta che si entra in qualche luogo che non sia la Fortezza della Solitudine di Umegaoka, ci si ritrova in un clima subtropicale, umido ed accogliente come il ventre di una madre. Addirittura, nei viaggi verso Kyoto e ritorno, la temperatura interna dell'autobus raggiunge tale intensità da incenerirmi completamente i peli pubici. Thesp perderà due centimetri di altezza, a Razzi, invece, cresceranno rigogliose piante in testa, effetto poi scomparso in qualche ora, con sua grande delusione.

Ma torniamo alla cella frigorifera di Tokyo. Per combattere il gelo pungente io mi vedo costretto a comprare un pigiama in micropile di nutria e le ciabattone imbottite di vello; Razzi gira per casa sempre dentro al suo sacco a pelo, come se fosse un Pisolone; Thesp, invece, si appropria di tutti i sistemi riscaldanti della casa e crea un suo personale ed esclusivo termo-fortino, tanto che arriviamo a sospettare che la notte dorma con la testa sul piano cottura. La guerra fra lui ed Apa è spietata e senza esclusione di colpi fra telecomandi nascosti e stufette accese all'alba ma, alla fine, quella casa rimarrà un frigidarium. Nonostante tutti i sotterfugi che la mente di Thesp riesce a partorire per aggirare divieti e controlli, la temperatura non si alzerà mai più di mezzo grado celsius.

Così, pur avendo consumato la stessa energia che serve per muovere Mazinga, Thesp non vincerà mai la sua battaglia con il gelo. Pertanto, la mattina quando io, lui ed Apa andiamo in aeroporto per tornare in Italia, decide di lasciare il termoconvettore acceso in modo che, per sommo sfregio, riscaldi quella Ice Lounge in assenza di Apa per l'intero mese successivo.

Fermamente convinto che da tutto ciò si possano trarre importanti lezioni, mi domando quali possano essere.

martedì, dicembre 13, 2011

lunedì, novembre 21, 2011

Il Giappone si prepara per Thesp






Con un liquorino prelibato.  (Vedi LINK)

Da degustare sul balcone. Peccato io sia astemio e con te non lo potrò bere, ma te lo preparo volentieri.

giovedì, ottobre 20, 2011

martedì, settembre 27, 2011

Qui ci vedrei bene Thesp




A cosa vuoi giocare?

giovedì, agosto 04, 2011

Worldwide Thespian






Va be', non era esattamente la gelosia di Thesp che volevo evocare con il post precedente, ma cosi' e' stato.

Thesp, visto il filmato del Razzi, ha deciso di mandarci un proprio filmato pure lui.

E della sua arte marziale preferita.








sabato, luglio 16, 2011

Verrry busy



Scusate la mia prolungata assenza, sono stanco, spossato, occupato da lavoro e quel pizzico di malanni che lo stress procura e che non passano mai di moda.

Ma tanto l'assenza è parte stessa di questo blog, parte della sua formula. Ridondanza e assenza.
Apa e Razzi.

Vorrei quindi giustificare la mia mancanza ma anche quella di un altro grande assente.
No, non il Razzi, quello non è giustificabile.

Thesp.
Dov'è Thesp?

Sono sicuro che molti di voi se lo staranno domandando.

Beh, Thesp stava facendo un viaggetto in Russia, tracciando le proprie origini, quando gli è capitata una piccola disavventura.

Cliccando qui potete leggere il resto.

venerdì, giugno 24, 2011

Quest'autunno



ASSALTATORE
Dotato di Kit medici e defibrillatore.
In alternativa ai kit medici si potrà equipaggiare un lanciagranate supplementare.
Fucile d'assalto M16 con Combat Optical Gunsight -

SUPPORTO
Rifornisce la squadra di munizioni.
Fuoco di soppressione: M249 Light Machine Gun con bipiede e M145 Optics.
La Mitragliatrice Leggera è dotata di un cavaletto bipede, grazie al quale si potrà fissarla su qualsiasi superficie solida e liscia dando una maggior stabilità e precisione.Eliminando il cavaletto bipede invece si avrà una maggiore flessibilità e libertà nei movimenti.Si potranno guadagnare punti di supporto con fuoco di soppressione per la propria Squadra, se uno o più compagni uccidono grazie al vostro supporto.

GEGNERE
Ripara e disattiva i Mezzi.
SMAW Anti-Tank Rocket Launcher carabina M4 e torcia elettrica.

RECON
Avrà la caratteristica di trattenere il respiro mentre prenderà la mira...per avere una maggior precisione sulle lunghe distanze.Si avranno i movimenti rallentati, un tempo limitato e non sarà possibile farlo continuamente. Come per il Supporto anche il Cecchino disporrà del cavalletto bipede.
C4 -M110 Sniper Rifle con 6x .

Capo Squad
Solo una persona tra tutte e quattro potra' fare il capo squad, oltre a uno dei quattro ruoli. Pare che ci si potra' spawnare solo attorno a lui. Pare che sia l'unico ad aver la possibilità di individuare i nemici.


Thesp. Per me il capo squadra lo devi fare tu.

E se non ci spotti i bradely, sono cazzi.

mercoledì, aprile 20, 2011

Per seguire virtude e canoscenza


Con questo voglio rispondere al precedente post di Apa (aggravato dal fotofail).
Non fui fatto per star dietro ai tuoi giochi di dubbia arguzia.
Mentre attendevi la replica io ero impegnato, con un mio pari, nella conversazione virtuosa che qui riporto.


me: Fofo
ho una domanda urgente
tu dove abiti a Londra?
10:40 Alessandro: Chalk Farm
me: ok

[omissis]

11:03 Alessandro: Per esempio io pensavo di andare a vedere recitazione di poesie scandinave ermetiche, che so che ti pace.
me: wow
sai che oggi ho fatto una scoperta
stupefacente
anzi
2 scoperte
Alessandro: Il bidet
me: quasi!!!
incredibile
11:04 sei telepatico
allora ero seduto sul cesso
e come mio solito gorgeggiavo
quando a un certo punto
ho sentito che una nota della mia melodia
risuanava dietro di me
e ho riprodotto nuovamente la nota
e la nota continuava
anche dopo che avevo smesso
per qualche secondo
e allora mi sono girato
11:05 Alessandro: In quietante
me: e ho guardato la cisterna dello sciacquone
che ha la forma di una grande pillola
di metallo
Alessandro: hai trovato un topo canterino?
me: le ho dato un colpo di nocca
e come una campana
ha prodotto esattamente quella nota
così mi sono reso conto
Alessandro: L'hai mandata in risonanza?
me: che era la cisterna
che risuonava
11:06 con quella frequenza
non ti dico le ore liete
Alessandro: Immagino
me: passate a far risuonare la cisterna
dopodiché
Alessandro: LOLOL
me: mi sono dilettato a suonarla
al ritmo di una campana da chiesa
alché è arrivata Liuba
Alessandro: battendo o risuonando?
me: e mi ha detto "ma che cazzo fai? esci o no che devo andare in bagno?"
Alessandro: Giustamente
11:07 me: allora l'ho lasciata andare
ma dopo colazione sono tornato
e ho ricominciato
Alessandro: LOLOL
me: a battare la campana
alché si è prodotto
il secondo fenomeno
ancora più stupefacente
Liuba è arrivata
e mi ha detto
smettila!
Questo suono mi fa venire voglia di fare la cacca!
11:08 Alessandro: LOLOLOLOL
me: dopodiché
mi ha cacciato
e si è chiusa in bagno
una seconda volta
nell'arco di mezz'ora
Alessandro: Insomma ora puoi farla cagare a comando
me: ESATTO!
questa è una cosa eccezionale
Alessandro: LOLOLOL
me: pensa che adesso ho risolto un grande problema
cioé come
Alessandro: Che incredibile concomitanza di fattori
me: svegliarla quando la colazione è pronta
11:09 basterà battere sulla campana qualche minuto prima che esca il pane dal tostapane
e lei puntuale
dovrà andare al cesso
Alessandro: francesi, italiani e russi per arrivare ad una catena di eventi che si relazionano fra loro in modo così complesso e compiuto
me: mi dispiace solo che ci sfrattano
Alessandro: c'è la mano divina
me: dovrei portarmi la cisterna
nella nuova casa
11:10 per me questa è una giornata
speciale
Alessandro: O quantomeno segnarti la marca e controllare se anche le altre fanno lo stesso effetto
risonanza-lassativo
11:11 È decisamente un aneddotto per la vita.
me: comunque tutto ciò è semplicemente geniale
Alessandro: come mai vi sfrattano?
me: mi sento Benjamin Franklin
Alessandro: Non puoi far presente la cosa?
me: o Newton
Alessandro: Insomma non capita proprio tutti i giorni
me: Ho deciso
compro uno stock di campane lassative
11:12 e apro il mio negozio online
per stitici
l'audioterapia lassativa
Alessandro: Campane spurganti
me: e poi la cosa geniale
è che si integra con la sua funzione
non solo ti fa venire voglia di cagare
Alessandro: Il tempio audio dellos cat
me: ma poi ti sciacqua la merda
11:13 Alessandro: Dici che sia una vibrazione così intensa da rompere i legami chimici delle feci solidi riducendole a poltiglia liquida?
11:15 me: no
che è lo scarico stesso
che ti fa venire voglia di cagare
quella campana E' lo scarico
11:16 cioé è DOPPIAMENTE scarico
scarico perché ti fa scaricare e perché scarica le feci nella fogna
Alessandro: Sembra proprio che ci sia un piano divino in corso.

Come vedi, caro Apa, mentre tu ti diletti con motti di spirito io con il mio intelletto conduco la nazione verso la luce del progresso.

Thespianata Special

Y U NO ANSWER, THESP??

Thespian e' famoso per molte cose.
La spocchia.
La flemma.
La bellezza
L'arguzia.
La pelosita' delle chiappe.

Ma c'e' una cosa che piu' di altre lo cottradistingue, la sua mossa. La sua fatality.

Thespian ti contatta su GTalk, ti fa una domanda e poi sparisce. Spesso va pure offline.
E tu rimani li', come un pirla.

A volte, ti tira anche la Thespianata special.

Fiodor: apa, tu sai dove abita a londra Fofo?


APA: Yeah
Ti basta come risposta?

...

Tu pensi di fregarlo. E invece no. Rimane online e semplicemente non ti parla piu'. E tu non sai cosa gli passi per la testa, se sia una cosa fatta apposta, se sia semplicemente distratto da altre cose, se la tua sagacia abbia avuto effetto.

E alla fine, come sempre quando hai a che fare con Thesp, the joke is on you.

lunedì, aprile 04, 2011

Spottiamo tutti un bradley per Thesp


Quattro aprile, genetliaco thespianico.
Quando ho conosciuto Thesp ho pensato che fosse uno strambo cagacazzo.
Da allora non ho mai cambiato effettivamente idea.

Me lo presentarono perché cercava lavoro e lo si assunse, di quel periodo, se si esclude la banfa, me lo ricordo soprattutto che cercava, di fronte al mio stupore, di rendere Harry Potter un gioco decente.

Come dicevo, appunto, uno strambo, cocciuto, cagacazzo.
E come ancora dicevo, non è che abbia cambiato idea su questo aspetto. Lo è. Lo rimane. Quello che è cambiato è stato il capire la genialità dietro a questo velo. Tanto da adorare il velo stesso.
Molte delle discussioni più interessanti e molti dei momenti più interessanti della mia vita hanno a che fare con Thesp.

E ho riscritto mille volte questo post, perchè ogni volta che comincio a parlare di Thesp, e di me e Thesp, scendo in zone che non credo gli farebbe piacere scrivessi qui. Che spiattellassi ai quattro venti. Non sono neppure del tutto sicuro gi farebbe piacere gliele dicessi di persona.
E sono tutte positive, e sono tutte emotive.
Ma lui un tempo si definì "impermeabile", non sono mai riuscito a capire se così si sentisse veramente, o se solo gli piacesse l'idea.
Fatto si è che non ho mai capito se a Thesp piaccia sapere quanto ci si tiene a lui e come e perchè sia diventato uno dei miei migliori amici e una delle persone a me più care e più importanti. Non so se gli interessi saperlo, credo gli piaccia capirlo da solo.

Quello che posso dire agli altri è di non lasciarsi fermare. Perchè Thesp è una di quelle rare persone che potrete adorare in modo assoluto, pur giustamente non sopportandolo. E forse, se siete fortunati, anche appunto per quello, per quella sua onestà sfacciata, che spero riservi alle persone a cui tiene.

Quello che posso dire a Thesp invece, è che ti ho spottato un Bradley, tutto per te.
E qui, qui in fondo, lo vedi? Sì, hai capito bene: è il mio cuore.