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mercoledì, marzo 02, 2011

Eroicamente

Abbiamo tutti i nostri problemi, le nostre piccole e grandi tragedie, le nostre paure, le nostre battaglie. Nessuna esistenza è, o sarà mai, facile. In questa valle di lacrime, però, c'è chi trova il suo equilibrio, chi vive con relativa serenità, chi riesce a coltivare una certa pace, se non proprio felicità. Situazioni e prospettive possono aiutare, ma credo sia anche un fatto di predisposizione mentale, di propensione attitudinale.

Infatti c'è anche l'inquieto, l'ansioso, il tribolato. E se devo pensare ad una persona che , nel mio immaginario, sembra sempre impegnata in un insanabile conflitto interiore, che sembra sempre in lotta per farcela, che si sveglia con un peso sulle spalle e sullo stomaco; se c'è qualcuno che mi immagino fieramente in battaglia con l'essere, quale fosse un compito, per quanto ingrato, assolutamente imperativo; se penso a qualcuno che, dopo ogni livido lasciatogli dalla vita, sospira profondamente, poggiando la mano sul ginocchio si rialza e, pulitosi il sangue con la mano, continua ad andare avanti; se penso a qualcuno, quando ascolto "I won't back down" nella versione di Johnny Cash, penso ad Apa.

Ad Apa che oggi compie 33 anni e che andrà avanti dove pure Gesù si è fermato.



"Il mondo intero, ma non dirlo a nessuno, mi vergogno."

(Takashi Mitsuhashi)

mercoledì, agosto 11, 2010

Quarto livello di Dominazione: Condizionamento

Io non fumo. Non ho mai messo in bocca una sigaretta, mai uno spinello, mai fatta neanche una boccata. La psicologia di ogni specifico essere umano si basa su quelle che si possono definire "idee fondanti". Queste idee sono una ristretta élite della miriade di opinioni, distinzioni e prese di posizione che affollano la mente di ognuno di noi. Quello che le rende "fondanti" è il fatto di caratterizzarci in maniera totalizzante e di essere così radicate, nel nostro modo di essere, che rinunciarvi vorrebbe dire rinnegare il nostro più intimo essere. Non fumare, neanche uno spinello, non è una delle mie "idee fondanti". La sua genesi, tuttavia, è interessante ed alquanto rivelatrice. Non si tratta, infatti, di una scelta che ho fatto in maniera consapevole, ragionata o dettata da sperimentazioni pratiche. È un'idea inculcatami dai miei genitori, i quali mi hanno sempre "messo in guardia" sul fumo e sulle droghe. Io non ho mai messo in discussione la nozione, l'ho semplicemente accettata. In modo analogo non ho mai avuto un motorino, questo perchè i miei genitori hanno inculcato in me il concetto che fosse impossibile di ottenerlo e, di riflesso, l'inutilità di chiederlo. Ed io l'ho fatta mia senza discussioni, senza raziocinio, senza consapevolezza. C'è chi da tale "programmazione" sa emanciparsi, compiendo le proprie scelte, io non l'ho mai fatto. Questo credo riveli un lato fondamentale del mio carattere: la malleabilità.

Apa lo sa bene e sa anche come sfruttare questa mia debolezza. Da tempo ormai sta operando una costante, chirugica, assidua opera di convincimento volta a farmi acquistare una Playstation 3 per poter così "giocare assieme online". Dati i fusi orari, abbondantemente distanti, la possibilità che questa si riveli una mossa tatticamente sbagliata è consistente. La mia tema è che il tutto si risolva con una partitina "una tantum", seguita dall'oblio.
Ma sapete come Apa sappia pestare i piedi per terra, quando vuole qualcosa. E così, l'altro ieri, dopo mesi di pianificazione, l'italonippone ha dato lo scacco al re. Tuttavia, proprio nel momento della vittoria, ha compiuto un imperdonabile errore che ha compromesso tutto quello prima sapientemente costruito. Incautamente ha fatto una battuta fingendo di temere che l'acquisto mi avrebbe distratto dai miei impegni. Invece di ottenere la risposta ironica che si aspettava, poichè credeva concordassimo entrambi che tanto io non ho un cazzo da fare, è stato frainteso ed io, prendendo sarcasmo per consiglio, ho fatto una rapida ed inaspettata retromarcia.
Tutto sembrava perduto, quando Apa ha calato l'asso. Ha fatto quella che io chiamo "La Mossa". "La Mossa" consiste nel fingersi ferito a morte da qualcosa che io ho detto o scritto, quindi sparire e aspettare che il rimorso faccia il suo corso. Tanto per capirci, l'ultima volta che Apa mi aveva fatto "La Mossa", avevo dovuto fare un viaggio intercontinentale per andarmi a scusare in Thailandia. Così, due giorni fa, Apa mi fa "La Mossa". Un mio commento al suo post su "A Serious Man" capita a fagiolo: asciutto e lapidario mi accusa di esagerare quando commento i suoi post, poi mi saluta, trafelato, dicendo che va a dormire.

La prima reazione che ho, nel disperato tentativo di redimermi, è di cancellare il commento infame rimpiazzandolo con una apologia (nel caso specifico una Apalogia), ma lui, scaltramente, aspetta che la preda cada in trappola. E allora:

- Compra la televisione HD (su sua precisa indicazione che non tollera io usi uno schermo non all'altezza della capacità in alta definizione della console)

- Compra e assembla il tavolinetto per accomodare console e televisore (compresa odissea per procurarsi gli attrezzi necessari.)

- Gira negozi vari per trovare la PS3, il cavo HDMI, la prolunga da 10m.

- Monta tutto e configura.

Dopo giorni che te lo chiedo inutilmente, Apa, e dopo tutta questa menata, vuoi dirmi a quale cazzo di gioco vuoi giocare online?

Come diceva l'indimenticabile Alvaro Vitali al ferramenta di 'Pierino Contro Tutti': "Questa è la tazza del cesso. Il culo te l'ho fatto vedere ieri sera. Adesso me lo vuoi dare questo rotolo di carta igenica?"

venerdì, agosto 07, 2009

Understanding Apa - Aspettative esigenti



Apa è un rompipalle. Chiede? Macchè, reclama. Pretende.
Come un bimbo capriccioso pesta i piedi per terra, fa richieste irrealizzabili, trattiene il fiato fino a diventare paonazzo. Esiste solo lui e quello che desidera deve essere legge, per tutti. Gli altri sono corollario della sua vita e guai che si azzardino a sgarrare. E allora, per carità, presto darsi da fare a soddisfarlo che altrimenti ti rende la vita un inferno. Umìliati, se devi, ma fallo felice visto che l'alternativa equivale ad un lento, doloroso morire.
E allora "sotto", anche se in ritardo, cosa che non mancherà di far notare.

venerdì, dicembre 05, 2008

Understanding Apa - Christmas Special



Cominciamo senza troppi preamboli che Apa scrive, scrive e io son rimasto indietro col lavoro. Ecco quindi spiegati un paio di termini usati in precedenza dal nostro, uno un po' datato, l'altro, una freschissima primizia.

Aufhebung: "Superamento". Nella filosofia hegeliana, la sintesi che oltrepassa il contrasto fra tesi e antitesi.

Parossismo: condizione di forte tensione psicologica e nervosismo, esasperata eccitazione emotiva; con rif. a un fenomeno sociale o politico, grado massimo di intensità.

Ed ora un termine anglofono che non appartiene al vocabolario di Apa ma che, in qualche modo, credo calzi perfettamente in una rubrica intitolata "Understanding Apa".

Womanizer: a man who likes many women and has short sexual relationships with them.

Sì, d'accordo, ma per quale motivo questa puntata si fregia della specifica "Christmas Special"? Beh, perchè fra qualche settimana Apa rientrerà in italia per le vacanze natalizie e quindi mi sembra il caso di mostrare qui i tre motivi per i quali non vede l'ora di imbarcarsi alla volta del Bel Paese.

sabato, novembre 08, 2008

Understanding Apa - The Byfluss Special



Commentando il precedente post, Byfluss, ha usato un termine caro a molti e che, rientrando nel vocabolario classico della "discussione" politica, anche di Apa, mi permette di aprire una puntata speciale di "Understanding Apa", dedicata a Byfluss.

QUALUNQUISMO: atteggiamento di indifferenza nei confronti di qualsiasi scelta ideologica e morale anche in ambiti estranei alla politica

Credo che "qualunquismo" sia uno di quei termini spesso usati a sproposito al fine di sminuire le idee altrui. Operazione subdola perchè l'attaccato si sente in dovere di difendersi, mentre chi attacca non spiega mai in base a quale analisi usa tale termine denigratorio. Avere idee diverse, non significa non averne. Già il fatto che ci sia uno scontro di idee su di una questione, indica che entrambe le parti sono tutt'altro che indifferenti. Sfatiamo anche l'idea che apertura mentale sia equivalente a qualunquismo. Vedere le ragioni dell'altro non significa rinunciare alle proprie idee. Significa cercare una visione piu' ampia e meno generalizzata, ricercare tutti i dati per poi elaborare una propria idea. Non significa rifuggire una presa di posizione, significa, piuttosto, rifiutare prese di posizione preconfezionate.

venerdì, ottobre 31, 2008

Understanding Apa - Prima Puntata



Si apre oggi una nuova serie, alla quale tutti sono invitati a partecipare, che si pone l'obiettivo di fornire strumenti di analisi per meglio comprendere un personaggio multisfaccettato e controverso quale Apa. Da troppo tempo, colpevolmente, si è taciuto sul libertino uso del linguaggio e della sintassi che è proprio di Apa, nella paura di apparire non all'altezza. Mi sembra il caso di rompere questo tabù ed aprire un confornto su quel che Apa dice e sul perchè lo dica. Squarciamo quel velo di omertà che è stato presente sin dal primo post il quale, in armonia con il suo carattere criptico, è firmato, ricordiamolo, The Champ.
Prendendo spunto dalle ultime uscite del nostro, presento quindi un piccolo vocabolario per comprendere quel che dice Apa e quindi per valutare se quel che dice abbia effettivamente senso.

IMMANENTE: che fa parte della sostanza di una realtà e non esiste separato da questa in cui trova il proprio principio e il proprio fine | che non trascende i confini della conoscenza e del mondo umano.

ASINTOTICO: che tende ad avvicinarsi sempre più a una determinata grandezza senza mai raggiungerla

ONTOLOGICO: che concerne la natura e la conoscenza dell’essere, della realtà e dell’oggetto in sé

APPERCEZIONE: percezione accompagnata dalla consapevolezza di percepire

(fonte: De Mauro Paravia on-line )
Questa prima puntata vuole essere uno spunto per la discussione, come gia' detto ognuno è libero di proporre in puntate successive nuovi spunti o proprie analisi personali. Che si apra il dibattimento!