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martedì, giugno 09, 2009

Ignazio - The movie 2

un film completo, con tutti gli ingredienti di un robusto film horror al pari della Bibbia.

forze sovrannaturali, campi di grano, un negro sordo e una ormai-28-enne ignara, nana, tettona, con la frangetta, giustamente destinata a crescere il figlio del demonio.
non stupisce infatti vedere Ignazio rubare la scena (e sopravvivere) a una giovane quanto scosciata Eva Mendez.

Giudicate voi.



segnalo anche il compianto David Carradine nella parte di MDI.
e ora, come direbbe il mozzi e altri prima di lui, qualcosa di completamente diverso.

martedì, maggio 13, 2008

Nun nun knocking on the train's door

Ho sempre provato profonda disistima per quelle persone che, all'apertura delle porte di un treno, della metropolitana, vengono possedute da una smania egoista e violenta. Spesso donne, di qualsiasi età, devono assolutamente sedersi. E' un diritto che hanno acquisito, la loro è una giusta lotta contro l'inammissibile sfacciataggine di chi prova a portare loro via il sacro scranno, o di chi semplicemente le rallenta nel loro incedere ansioso.

Stamane ho incontrato persino il peggio. Due suore. Sorridenti sotto quei baffi che sono chiaro segno del demonio. Si muovono frementi, con quel sorriso tra il compiacente e il crudele ma forse semplicemente ottuso. Sgomitano, vogliono una porta, il treno si sta ancora muovendo, ma loro lo rincorrono. Sanno quale porta vogliono. L'hanno scelta. Iddio stesso l'ha indicata loro. E' quella su cui campeggia la scritta "PORTA INUTILIZZABILE".

La conquistano, la fanno loro. Ostacolate solo da chi è fermo sul binario in attesa che il treno si fermi.
Stranamente Gesù, la Madonna e neppure San Giuseppe non fanno il miracolo e la porta rimane chiusa. Ovviamente incazzate come solo due suore possono essere fanno di tutto, persino una piccola danza della pioggia e qualche sommessa bestemmia.

Cambio di strategia. La porta a fianco, dove il sottoscritto si trova ordinatamente in fila. Notare prego che a questo punto è chiaro che il treno sia praticamente vuoto. Ma loro sono in missione per conto del signore. Mi, letteralmente, spingono via. Col gomito, con la valigia. Si fanno largo. Allungano con movimenti fastidiosi le braccia. Non aspettano che la gente scenda. E sorridono. Quel sorriso dell'ignoranza fervente e ottusa. Sotto quei baffi. Come se aver lasciato inacidire e seccare le pareti vaginali abbia dato loro un qualche diritto giusto alla prepotenza.

Ho deciso, adesso mi alzo, vado nell'altro scompartimento e le prendo a calci.

Se leggerete questo post, vorrà dire che l'ho fatta franca.