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martedì, gennaio 24, 2012

Buenos Aires, Milano

Oggi tornavo a casa carica a ciuccio di arance, mal di testa e aria puzzolente, alla ricerca di un correttore per le mie occhiaie senza speranza. Dopo avere odiato un commesso brasiliano, mi sono incamminata giù per Buenos Aires e ho visto un gruppo di almeno una ventina di poliziotti in assetto da guerra (pure gli scudi trasparenti avevano) davanti al teatro dell'Elfo che guardavano verso il marciapiede di fronte. Ben quattro corsie più in là, sul lato opposto della strada, c'era un gruppetto di ragazzi con uno striscione gigante che recitava: "Se la gente vi odia, ci sarà un motivo". Erano immobili, tenevano questo striscione e non accennavano una mossa. Così, come in un western cittadino si guardavano da un lato all'altro di Buenos Aires. Mi è venuto da sorridere, ma poi mi sono detta che non ho capito, non ho capito che ci facevano i poliziotti in assetto da guerra, non ho capito perché c'erano i ragazzi con lo striscione di fronte a prenatal, insomma non ci capisco una mazza. Non capisco perché la gente li odia o perché i poliziotti ci odiano, non ho capito chi odia chi, se c'entrava il commesso brasiliano, non lo so.
Me ne sono tornata a casa con le mie occhiaie. Per strada ho sentito un profumo di arance.

venerdì, gennaio 18, 2008

La Moratti dovrebbe morire. O quantomeno essere lobotomizzata.

Siccome a Roma c'è il Papa, qui da noi dovevano compensare con qualcosa, no?
Bene, siamo ufficialmente nel XIII Secolo. In Vaticalia per giunta.

Mostre osè, verifica tra Sgarbi e Moratti

("Osè"... Cristo dio, "osè"... non vi irrita solo la scelta della parola?)