Si sta avvicinando il momento più atteso dell'anno, almeno per ogni Aparazzino che si rispetti, manca infatti poco meno di una settimana al compleanno di Apa. Vogliamo festeggiarlo come si deve, mostrargli quanto bene gli vogliamo, pur sapendo che nessun regalo o pensiero potrà veramente mai comunicare tutto quello che Apa rappresenta per noi. Perchè a volte il linguaggio dimostra tutta la sua inadeguatezza, in quanto mero costrutto umano, a descrivere la complessità di certe sensazioni, di certe emozioni, come quando si cerca di trasmettere la disperazione di certi incubi o l'euforia di certi sogni. Apa infatti è proprio così: un incubo. O forse, per qualcuno che non ho ancora incontrato, un bel sogno.
Eppure il popolo di Aparazzi ci prova e quest'anno, nella sua smania di festeggiare il nostro, potrà aiutarmi a trovare la celebrazione più vicina al suo intimo sentire.
Il sondaggio si è appena concluso e qualcuno già prova a darne una lettura parziale ed interessata, come da vocazione italica. Per fortuna, qui su Aparazzi, tendiamo a guardare la luna piuttosto che il dito. Vediamo quindi di dare ai risultati del sondaggio il peso che meritano.
Immagini emetiche: è giunto il momento di fermare Apa?
E perchè? Mi sembra tutto normale. 2 (11%) Essere informato aiuta a non farsi trovare impreparato. 1 (5%) Al ricordo del tizio che si pizzica i testicoli mi brucia ancora la retina. 2 (11%) Forse i post di Mak non erano poi così male. 2 (11%) Forse i post di Ignazio non sono poi così male. 4 (23%) Forse i momenti di stanca non sono poi così male. 0 (0%) Delfini stupratori? Dove? Dove? 3 (17%) Informiamo i genitori e che ci pensino loro a farlo internare. 3 (17%)
Primo dato di capitale importanza: solo un'opzione ha ricevuto zero voti. Il messaggio è chiaro e forte: i momenti di stanca non piacciono a nessuno, neanche se messi in comparazione con un uomo cosparso di formaggio giallo fuso che si pinza lo scroto. È una fortissima presa di posizione di Aparazzi che vuole affermare, una volta per tutte, la sua voce: attuale, continua, viva. Tutto, fuorchè l'oblio.
Affermata la propria esistenza, Aparazzi afferma con gran decisione anche il suo buon gusto, la propria raffinatezza. Ben il 65% dei votanti (11 su 17) trova certe immagini indegne. C'è chi lo dice direttamente (11%); chi indirettamente, preoccupandosi per la sanità mentale di Apa (17%); chi rifugiandosi nel sarcasmo (23%); chi usando una provocazione addirittura esagerata (11%). Una cosa è certa, su Aparazzi si è visto di meglio, vorremmo vedere di meglio.
Terzo dato importante è che Aparazzi non è luogo di plebisciti, qui regna la disparità e la differenza, qui si incontrano menti variegate come un gelato al cioccolato, menti tolleranti (11%), machiavelliche (5%), curiose (17%).
Fra tutti costoro ci teniamo anche lo scemo del villaggio che, con soli 4 voti su 17, si autoproclama vincitore di una gara inesistente.
Delfini stupratori, vecchi nudi, cazzi volanti di ogni forma e colore, confraternite di contorsionisti autospopinanti, Vampeta in erezione ed ora anche un'obesa inguardabile come banner: è forse giunto il momento che Apa si ponga delle domande sulla qualità della sua navigazione telematica?
Ci facciamo la domanda e ci diamo una risposta nella maniera che più piace ad Aparazzi.
(cliccate sull'immagine per ingrandirla, pigroni!)
Aparazzini è tempo di fare una scelta, qual è il personaggio del vangelo che vi piace di più?
Io sono indecisa.
Giovanni mi ricorda He-Man e questo è un grande punto a suo favore. Taddeo però ha lo sguardo furbetto, secondo me ci sta provando con Giacomo. E Giuda è sempre Giuda, i suoi scherzoni facevano morire anche Gesù. ... .. .
Bah, alla fine probabilmente voterò Andrea poiché assomiglia tanto ad un bambolotto che avevo da piccola. Tutta colpa di Mdi che non voleva comprarmi Ken.
SEI SINGLE E TI INNAMORI, SCOPRI SOLO DOPO CHE IL TUO PARTNER E' UN TRANSGENDER, COME PROCEDI?
L'amore e' cieco, e io amo le anime.
3 (16%)
Basta che abbia/non abbia le tette e siamo a posto.
1 (5%)
Basta che anche sotto sia a posto, che si sia fatto mettere in regola, e non ci sono problemi.
2 (11%)
Sorry, it is a showstopper.
2 (11%)
Ho sempre desiderato avere qualcuno con cui condividere certe piccole cose, tipo il rasoio/tampax.
1 (5%)
Mangio il sushi congelato e piscio nelle lattine e mi bevo il caffe' mentre mi faccio il bidet, nulla mi spaventa.
4 (22%)
Trovo la cosa eroticissima.
5 (27%)
Mi sembra che il trend sia chiaro, Byfluss ha scavalcato il Razzi negli indici di gradimento.
Eroticissimo batte Lattina 5 a 4.
E se pensiamo che Thesp si e' pulito il culo con del pane proprio l'altro giorno, direi che Razzi sta subendo una vera e propria crisi di immagine, sempre piu' ectoplasmatico, evanescente.
Trovo assolutamente gradevole il paragone con il Berlusconi di questi giorni.
Con il prossimo sondaggio, torniamo a parlare di corpo e di copro.
E' stato ritrovato un sondaggio naufragato al largo di un tempo passato.
Alla domanda SEI PREOCCUPATO PER IL FUTURO avete risposto così:
Sono terrorizzato: 5 (29%)
Sono piuttosto preoccupato: 4 (23%)
Ho qualche timore ma ce la farò: 4 (23%)
Non è una cosa a cui penso: 0 (0%)
Sono speranzoso: 2 (11%)
Sono sicuro che andrà tutto come ho sempre sognato: 2 (11%)
Mettiamo assieme le prime due risposte per verificare che metà degli Aparazzini è seriamente preoccupata per il futuro, il 52% della popolazione.
La terza risposta rivela la frangia pragmatica del blog, coscienti delle difficoltà e tuttavia determinati ad affrontare il futuro, sono il 23%.
La quarta risposta mostra il dato più interessante: tutti senza esclusione pensano al tempo a venire, in un modo o nell’altro è un fattore fondamentale sia per Apa, sia per Ignazio. Nessuno aveva fatto il gallo e questo dimostrava che la rimozione delle risposte brillanti stava dando i suoi frutti (prima dell'arrivo del nuovo sondaggio).
La quinta e la sesta risposta dicono che tra di noi vive una minoranza di ottimisti i quali si dividono tra coloro che si affidano alla grazia divina e quelli che portano occhiali a lenti rosa.
Ho ripensato al concetto del tempo in rapporto al fenomeno della prescienza, ovvero del vedere il futuro. A me è capitato di vedere il futuro due volte, attraverso un deja vu. Alla terza occasione, per verificare di non essermi illuso, ho rivelato a un mio amico quel che sarebbe accaduto da lì a qualche minuto e l’esperimento è andato a buon fine.
Wikipedia sul deja vu:
Collegamenti a disturbi mentali:
[...] La possibilità di una correlazione ha condotto alcuni ricercatori ad ipotizzare che il déjà vu è forse un'anomalia legata ad una temporanea e scorretta diffusione degli impulsi neurali nell'encefalo
Parapsicologia:
Il déjà vu sarebbe associato a presunti fenomeni di precognizione, chiaroveggenza o percezioni extra-sensoriali, ed è stato frequentemente citato in tale ambito come una presunta "evidenza" delle abilità "psichiche" della popolazione generale
Essendo di indole razionale rifiuto l’equivalenza tra inspiegabile e sovrannaturale. Trovatomi di fronte a questo fenomeno ho dovuto formulare una ipotesi per calmare l’ansia e quei disordinati impulsi neurali.
Ecco l’ipotesi basata su quasi nulla di scientifico.
In fisica il tempo è solo una coordinata in uno spazio a 4 dimensioni, lo spaziotempo.
I punti dello spaziotempo sono detti eventi e ciascuno di essi corrisponde ad un fenomeno che si verifica in una certa posizione spaziale e in un certo momento.
Partiamo dal presupposto che lo spazio viene percepito elaborando informazioni sensoriali attraverso il cervello ed estendiamo l’analogia alla quarta dimensione, quella del tempo.
Se la percezione dello spazio è l’interpretazione di una realtà che si estende oltre la portata dei sensi, la percezione del tempo è l’interpretazione di una totalità elaborata solamente in proporzione alle nostre capacità.
Se avessi gli occhi di un felino potrei evitare di accendere la luce per andare in bagno la notte, se avessi il ciclo di vita di un moscerino lunedì sarei nella culla, martedì a un colloquio di lavoro e domenica sotto due metri di terra.
L’esperienza del tempo, come l’esperienza dello spazio, è una questione di capacità elaborativa.
In un modello insiemistico dello spazio il cerchio del nostro orizzonte sensoriale è la frontiera di questa capacità, nel modello temporale l’istante è l’unità di capacità elaborativa delle percezioni sensoriali: quante informazioni alla volta sono in grado di elaborare. Se il cervello umano fosse un computer questa misura corrisponderebbe probabilmente alla frequenza del processore.
Preso questo per buono, il fatto di vedere il futuro è un problema dovuto all’elaborazione non sequenziale di informazioni: come saltare una riga durante la lettura, accorgersene, ritornare alla riga giusta e infine arrivare a rileggere la stessa frase dandole finalmente un senso grazie al contesto.
Avevo anche un climax finale, ma per non fare il solito post lungo lascio cadere e concluderò nel prossimo con questo tema: quando l’imprevedibilità del futuro mette i bastoni tra le ruote alla religione.
Finisce così il primo sondaggio veramente utile di Aparazzi, con questi risultati:
Scelgo la prima porta, la più vicina all'ingresso, per motivi pratici. (0%)
Scelgo la terza, la più lontana. (42%)
Scelgo la seconda, credendo che statisticamente sia la meno utilizzata. (21%)
Uso una lattina. Sono il Razzi. (36%)
Se ne deduce subito una cosa, che o il Razzi vota ogni volta che si ricollega ad Aparazzi, o c'è il 36% della popolazione aparazzina che vorrebbe essere il Razzi. La seconda mi sembra l'ipotesi più credibile. Chi non vorrebbe essere un furetto tutta astuzia e sagacia? La calvizie è uno scotto ben misero da pagare.
La seconda è che il saggio aparazzino d'ora in poi saprà che su tre cabine bagno, la prima è per statistica e probabilità, la più pulita delle altre, la meno frequentata.
Tutto ciò per tutti tranne che per Ergo, che preferirà ancora personalmente controllare palmo a palmo e saggiare la situazione igienica delle singole tazze. A ognuno le proprie perversioni.
Per lui, in omaggio, una foto di Buffoly al bagno.
Tempo fa vi ho parlato della statistica bizzarra di alcuni miei incontri ovvero come in certe giornate mi capita di incontrare un numero stranamente elevato di persone appartenenti a determinate, peculiari, categorie.
Oggi di nuovo.
In 30 minuti di viaggio via due treni diversi ho incontrato ben TRE persone con bombole di ossigeno (chi in uno zaino, chi in un trolley) con annesso respiratore infilato nel naso.
Ma non è di questo, non solo, che vi voglio parlare.
Ma del nuovo sondaggio. Un sondaggio che credo, primo fra i tanti, possa veramente fare luce su aspetti inesplorati. E che abbia anche una certa utilità pratica.
Che ci aiuti a fare scelte importanti in modo consapevole, evitando la strada più battuta.
La vessazione è stata lunghissima e ingiustificata. Chiudiamo il più squallido dei sondaggi concepiti per Aparazzi. Nonostante la morale retrograda su cui si fondavano le risposte ben 16 lettori hanno espresso una preferenza. Se dovessimo citarne i nomi la lista probabilmente inizierebbe così: Ignazio, Mak, Mak, Ignazio, Ignazio, Ignazio, Ignazio... etc.
La parte migliore della donna:
Le tette: 3 (18%) Il culo: 6 (37%) La figa: 7 (43%)
All'inizio il testa a testa è stato un tette a culo, si contendevano la palma i mammoni e i tintobrassiani. Se avesse vinto uno di questi due partiti il commento al sondaggio l'avrei fatto scrivere a Freud.
Mentre ha vinto la figa. Come quando vince l'uomo tigre, troppo scontato per commentare.
Il prossimo sondaggio è volto a meglio delineare un altro tratto della psicologia aparazzina, stavolta ci prendiamo più seriamente.
Vi siete mai chiesti cosa succede quando Daltanious incontra qualcuno che è sia debole che stupido? Perché la sua canzone dice questo:
odia gli stupidi aiuta i deboli dagli invasori ci difenderà
Di fronte a questo dilemma cosa fa Daltanious? Lo schiaccia come un insetto o scioglie dolcemente il suo pugno in una mano amica? Quale etica anima un robot da quarantamila tonnellate? Diventa importante ricordare che dentro a quel colosso di metallo batte un piccolo cuore umano, sì pieno d'amore, ma infiammato anche da passioni brutali.
Il sondaggio di questo mese insegna a riconoscere l'ordine naturale e l'ordinamento sociale di Aparazzi.
Riguardo all'ordine naturale conforta la specularità con il mondo biologico. Nella nostra valle prosperano carnivori, erbivori e un sottobosco vegetale che vive bene fintanto che il sole sorge e qualche goccia d'acqua arriva al suolo.
Nell'ordinamento sociale si conferma quello che molti hanno appreso inconsciamente da tempo: siamo una monarchia. Il monarca regna e tutte le monete hanno la sua faccia, attorno uno stretto anello di aristocratici detta le regole e decide quel che è bello e giusto, a margine della sala un personaggio illuminato proietta silenzioso le sue aspirazioni e fuori oltre il perimetro del potere e del sapere gravita e si dibatte la folla indistinta.
Una folla di deboli, una folla di stupidi e una folla di individui doppiamente dotati.
Vi suona razzista, cinico, arrogante? Tutte e tre le cose? Se avete risposto sì consolatevi con l'acquisita conoscenza che vi salverà la vita: quando alzando lo sguardo capirete che ciò che vi ha tolto il sole non è un albero o un palazzo e i suoi occhi gialli vi fisseranno immobili, in quel momento saprete leggere oltre il metallo il suo umano dilemma e prima che il verdetto cada sarete fuggiti lontano, sottoterra.
Non bastasse la consolazione ricordiamo che questo blog si fonda proprio sul razzismo, sul cinismo e sull'arroganza, insomma sul male in generale. Non si spiegherebbe altrimenti in alcun modo la fotografia del Razzi spalmato di cheddar. Se qualche esegeta arriva a conclusioni diverse si faccia pure avanti.
Per provare comunque la larghezza delle mie vedute, aprirò il ventaglio delle intepretazioni così:
Versione 1 Di cosa ti nutri?
Sono carnivoro: 9 (40%) Sono erbivoro: 11(50%) Non rispondo, sono una pianta: 2(9%)
Versione 2 Se fossi nato nel medioevo saresti:
A corte: 9 (40%) Servo della gleba: 11(50%) lo scemo del villaggio: 2(9%)
Versione 3 Hai buoni gusti?
Sì: 9(40%) No: 11(50%) Mi piace Internet Explorer: 2(9%)
Tempo fa la mia ragazza stava dando un esame di sociologia su un certo Pierre Bourdieu. L'autore parlava di arbitrarietà della cultura, affermando che la cultura dominante è una cultura arbitraria, una cultura imposta dalla classe dominante attraverso quella che chiama una violenza simbolica.
[..] una violenza "dolce", invisibile, che viene esercitata con il consenso inconsapevole di chi la subisce e che nasconde i rapporti di forza sottostanti alla relazione nella quale si configura.
Quello che stiamo cercando di fare qui è proprio questo: violentarvi dolcemente. Stiamo spruzzando l'aria di un profumino talmente lieve da rimanere impercettibile ma diluendo l'operazione nel tempo e con pazienza riusciremo a sostituire completamente la vostra atmosfera, senza che ve ne accorgiate.
E allora i vecchi amici verranno a trovarvi ma non sarà più lo stesso, sarà come aprire la stanza in cui il Razzi è chiuso da otto ore a lavorare. In mutande, con un cimitero di sigarette spente e una birretta in mano, sarà un odore insopportabile: l'odore della classe dominante.
Io ci ho provato, ci ho provato davvero. Ed è provandoci che ho compreso il concetto di “muro di gomma”, quello sfinimento, quella frustrazione che ti fanno stringere i pugni così forte da inciderti le mani con le unghie. Questo post non è banfa, questo post è uno sfogo.
Volevo commentare I risultati del sondaggio in maniera inusuale, riprendendo una vecchia idea con la quale avevo già sperimentato tempo fa. Volevo dare voce al Razzi, redimerlo con un’intervista tipo quella che preparai su Apa tempo fa. Volevo raccogliere alcune idee direttamente dalla fonte, ricostruirle, rimaneggiarle, renderle un canto di redenzione, uno scorcio di luce che rivalutasse Razzi. Doveva essere una sorpresa, non vedrà mai luce. Mi sono scontrato contro il Razzi, un bimbo delle elementari bizzoso, disinteressato, puntiglioso e polemico. Ci ho provato e più ci provavo più avevo la sensazione che quell’atteggiamento scostante, vagamente annoiato, quasi infastidito fosse impietoso, profondo specchio del suo disiteresse e distacco per Aparazzi.
Mi rendo conto che questo post non raggiunge nessuno scopo se non quello darmi un senso di liberazione. Mi sta bene così. Razzi avrà anche le sue ragioni ,le quali, tuttavia, al momento, non mi portano alcun conforto. Come ci si sente quando si realizza che quello che si credeva simbolo di un legame è percepito dall’altro come qualcosa di scarso valore? Qualcosa di quasi fastidioso? Un peso, piuttosto che un piacere?
Ci si sente una merda.
E questo tu sei, Razzi, come Aparazzi urla con la voce rotta in un disperato grido.
Era il 24 Dicembre 2008 quando Razzi poneva fine all’Aparazzi Contest falsando, con un’interpretazione faziosa, la volontà del popolo. Al contempo proponeva un sondaggio che sarebbe durato, su queste pagine per quasi 7 mesi. Il motivo di questo perdurare è insito nella qualità del sondaggio stesso. Nessuno, neppure il suo autore, ha avuto fin’ora il coraggio di commentarlo. Ebbene è giunto il momento di porre fine all’omertà.
Il calendario di Jordan, vuoi passare un anno di festa con Jordan in testa?
Oh sì, canestro (1 voto, 4%) Sì, ma con dedica autografata e profumata (2 voti, 9%) Che idea del cazzo (8 voti, 36%) No, voglio il calendario di Thesp e Papero (11 voti, 50%)
L’unico commento che si può fare al sondaggio esprime, io credo, il pensiero di molti. Un pensiero covato per 7 mesi e mai espresso ma che ora finalmente vede la luce dopo lungo travaglio: questo sondaggio fa cagare.
Ora che ce lo siamo finalmente levato dai coglioni, procediamo con il prossimo. Un sondaggio che sono sicuro non mancherà di infiammare gli animi e che giunge come ultimo, disperato tentativo dopo una serie interminabile di richiami all’ordine. Richiami che, inutile dirlo, sono andati tutti a vuoto.
Eccomi, miei adorati. Con questo post ho modo di: - Mantenere un paio di vecchie promesse (rimediando, forse, addirittura una trombata) - Soddisfare la nuova, simpaticissima coscienza critica del blog, ovvero Thespian
Innanzitutto un breve riepilogo e commento sui risultati del precedente sondaggio. Tanto per mettere a tacere chi insinua che Aparazzi non è un blog democratico.
La finiamo con questa stronzata dell'Aparazzi Contest? Sì. (1 voto, 4%) Sì, cazzo! (1 voto, 4%) Porca troia, sì. (2 voti, 9%) Ciao, sono Thesp, no, è una figata pazzesca. (18 voti, 81%)
Il responso si presta a qualche interpretazione ma direi che, tutto sommato, non ci sono grossi dubbi: possiamo dichiarare definitivamente conclusa la banfa dell'Aparazzi Contest, lotta fratricida che il popolo non vuole. Prendiamo atto che piace solo a Thesp.
Detto questo, siamo tutti ben consapevoli che si avvicina la fine dell'anno. Quanti calendari inutili avete ricevuto e riceverete in regalo? Quanti ne avete sfogliati su Internet, annoiandovi con tette e chiappe disparate e disperate?
Beh, abbiamo pensato a qualcosa di diverso. Qualcosa che il pubblico femminile di Aparazzi, sponsorizzato da Ignazio, ma forse anche quello maschile, potrebbe apprezzare molto. O forse no. Boh. Lo scopriremo alla chiusura del prossimo, divertente sondaggio.
Sono mesi. Letteralmente MESI. Che Razzi avrebbe dovuto commentare il risultato di questa tornata. Ma non poteva. Ogni volta una scusa. "Ma proprio io?".
E lo sappiamo tutti la vera motivazione qual è. "Motivi personali" sto gran cazzo.
Il fatto che avesse paura dell'incombente sfida.
Comunque:
Byfluss
27 (60%)
Ci-Pi
18 (40%)
Vince Byfluss, che richiama un'affluenza importante. Tentativi di broglio da una parte e dall'altra, ma come sempre vince chi è giusto che vinca, perchè Dio Onnipotente Nostro Signore (DONS d'ora in poi nel testo) non permetterebbe altrimenti.
Stretta di mano a Byfluss, pacca sulla spalla a Ci-Pi. La vita continua, sotto con la prossima sfida.
Questo sondaggio è stata un'idea geniale. Serio, organizzato, strutturato. Sta ottenendo i risultati sperati, spronando gli animi, risvegliando le coscienze. Rendendo questo un posto virtuale migliore. Byfluss commenta più spesso, Ci-pi posta di più. Thesp ha avuto qualche slancio maggiore, Montag fa i suoi post nel Week End, Hazey è palesemente più sicura. Ergonomico è ora conscio del suo peso e Futugawa prepara post di soppiatto.
Ma soprattutto, me ne sono accorto solo la settimana scorsa, ha levato Mak dalle palle. Ha sopportato qualche giorno, giusto per farci credere che non se l'era presa per la sconfitta, ma poi l'orgoglio l'ha inghiottito.
Finalmente giunge la soluzione dell'annoso problema del sondaggio pareggiato.
Apa
8 (50%)
Ergo
8 (50%)
Un pareggio che ha choccato i più, e ha rischiato di mettere in crisi la meccanica del sondaggio. Il metodo scientifico, però, ci viene ancora una volta in aiuto.
Il video è pessimo, ma non avevo voglia di rifarlo. Poi rischiavo di modificare il risultato, sarebbe stato ingiusto nei confronti di Dio che è il vero artefice di questa vittoria.