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giovedì, marzo 15, 2012

Evolution


Conosco gente che non crede nell'evoluzione.
Poca, ma ne conosco.

Dicono, esiste la microevoluzione, non la macroevoluzione. Nessuno ha mai visto un pesce diventare un serpente.

Io invece ci credo.

Credo all'adattamento degli organismi e delle specie.

Vivo l'evoluzione sulla mia pelle.

Sia mentale che fisica.

Esempio del primo caso, come sapete non riesco quasi mai a dormire.
Il motivo e' che penso sempre questioni stressanti, quel che ho da fare, ai problemi che devo risolvere. Ieri era uno di questi giorni, per fortuna che il mio cervello, nel delirio, e' evoluto. Ed ecco che ho cominciato a pensare a Briff. Briff, per chi non lo sappia, e' il mio cucciolo. E' minuscolo, arancione e blu, ha sei zampe il viso simpatico e dei bei baffoni. Non ho idea di che cazzo di animale sia, so solo che cresce all'improvviso, di botto.  E gli viene una faccia un po' da leone. E' molto carino e dolce e mi fa un sacco ridere. Grazie a Briff, pensando a quanta gioia mi da', a come ci divertiamo assieme, sono riuscito a dormire, dopo giorni di assoluta insonnia.

Dal punto di vista fisico invece ho passato 33 anni della mia vita con il simpatico vizio di torturarmi le unghie del mignolo del piede.
Bene sono orgoglioso di informarvi che sono diventate indistruttibili.

giovedì, ottobre 27, 2011

Pinocchio



E' un peccato che nessuno abbia mai voluto uccidere Pinocchio.
Un peccato nel senso dal punto di vista della trama, ci si sarebbero potute scrivere pagine importanti.

Metti Pinocchio che diventa una specie di Terminator di legno, tu dici "Uso il fuoco" e lui spara tre, quattro balle colossali e ti trafigge con il naso.

E alla fine qualcuno lo sconfigge facendogli dire "Il mio naso adesso cresce" e quindi facendolo esplodere per il paradosso che se ne genera.

Questo e' quello che penso la notte, quando non dormo. O meglio quello che mi invade il cervello.

Quando non sono troppo impegnato ad allucinare che nelle mie vene ed arterie scorrano esseri lumacoidi invece che sangue o di avere bisogno di riempire il mio ventre di numeri per poi potermi lanciare sui binari di un treno per trovare sollievo al ronzio che proviene dal mio cranio, dal mio teschio.

Avrei potuto parlarvi di quello, ho preferito parlarvi di Pinocchio


mercoledì, giugno 08, 2011

Dove vanno



Piccoli dilemmi di noi insonni.
Dove vanno quei crocevia di pensieri, di preoccupazioni, liquidi, viscose, appiccicose e che ribollono nelle coronarie fino ai bulbi oculari quando arriva il momento in cui decidi di esserti stancato abbastanza per poterti avventurare tra coperte e cuscini con un minimo di speranza di poter superare la prova.

Dove sono durante il giorno.
Qual e' la ricetta che li sopisce. Che le placa. Che le sfoga in brevi attacchi. Che li gestisce in qualche modo.

E perche' quel momento, quello in cui c'e' lo sforzo, la voglia di dormire, risulta anche il piu' prolifico, l'acme' delle mie intuizioni e della mia pigrizia.

Quanto e' deprimente.
Fuochi d'artificio.
Lampi istantanei, che si spengono e non riesci a trattenere.
Rimane solo il rumore che rimbomba.

E quel senso di sconfitta che provoca l'idea che se ti dici di non pensare a qualcosa, a quel qualcosa di fatto ci stai pensando, con tutte le conseguenze del caso.

E se davvero la chimica aiuta, dove vanno.
Muoiono, o solo diventano un sosttosistema, un sottogruppo, qualcosa di chiaramente alieno.

venerdì, novembre 12, 2010

La volontà crea strani compagni di letto



Lk per molti versi è la mia compagna di sonno ideale.
Quando dormo con lei il tasso di incidenza e danno della mia insonnia è molto ridotto.

Ha questa facilità ad addormentarsi e questa difficoltà a svegliarsi la mattina, che la rendono la compagna ideale dei miei sommovimenti cerebrali notturni.
Riduce il senso di colpa del mio alzarmi la notte, dei miei movimenti, per esempio, ma ha anche un paio di lati negativi.

Il primo è che di tanto in tanto mi tira degli assalti infingardi, si mette a sedere sul letto, dormendo, prende la mira non so come, e mi tira craniate sull'arcata sopraccigliare.
Se mi lamento, la risposta che ricevo, da un paio di dimensioni più in là, è che "comunque mi sembrava che tu fossi tanto dalla mia parte".

L'altro è che mentre i suoi "Ale, il terremoto, metti in salvo tutti i vecchi" trovano sempre risposta nella mia lucidità, alle domande che mi assillano durante la mia veglia confusa e allucinata non trovo mai soddisfazione.
Stanotte mi ticchettava il cervello, e l'eco rimbalzava tra le pareti del mio cranio.
Al momento non trovo molte altre parole che possano descrivere l'evento, ma stanotte le avevo tutte.

Domande importanti, che rimarranno senza risposta.

martedì, agosto 17, 2010

Eterno ritorno dell'insonne


Quando non dormi, pensi.
Pensi a tante cose.
Ma soprattutto, costante, e il pensiero che non stai dormendo, che prima o poi ti dovrai alzare, un pensiero accompagnato da un crescente senso di sconfitta e, devo ammetterlo, paura.

Cominci quindi a riconoscere i pensieri che acuiscono questa sensazione, il paradigma del pensiero anti sonno.
Il lavoro, le cose che devi fare, le cose che hai fatto.

Questi pensieri, li allontani, ma non sai propriamente con cosa sostituirli.
Ci pensi, qual e il pensiero che ti concilia il sonno. Qual e la sua caratteristica.
Mi domando se il segreto sia tutto li, identificare il fantomatico pensiero soporifero.

Ma ogni volta, rara, rarissima, che lo afferro, che lo trovo... mi addormento.
E al risveglio l'ho dimenticato.

venerdì, agosto 13, 2010

Insonnia


Insonnia.
Non e bello.

Ed e divertente fino a quando hai 25 anni.
Li ti senti figo a dirlo.
Soffro di insonnia.
Mi capita di dormire 4 ore in tutta la settimana.

Ti senti uno vero.
Un ultimo dei boy scout.
Ti fumi le tue Malboro sul balcone.
Guardi l'alba.
Non pensi a un cazzo, ma fai finta di avere pensieri profondi mentre scruti l'orizzonte.

Dai 25 anni in poi, la cosa perde completamente del suo ben poco fascino.

A 32, quasi 33, devo dire che ha gia rotto ampiamente i coglioni.

mercoledì, agosto 12, 2009

Il sonno






L'ho anelato da tempo, da tanto tempo. Cioè, lo sapete, non dormo mai, vorrei dormire, l'insonnia, gli incubi, i sogni, la veglia, il fastidio, quella sensazione come di uno strato di sabbia e fumo tra te e il mondo.

Ultimamente dormo.
Dormo parecchio.
Mi addormento presto, mi sveglio tranquillamente, durante la notte ho solo brevi, brevissimi momenti di veglia che non mi impediscono di riaddormentarmi.
In questi secondi in cui mi sveglio, cambio posizione, mi muovo, mi riaddormento.

E cambio sogno.
Faccio zapping.
Sogno tanto, tantissimo e decisamente troppo.
Mi sento soffocato di sogni, di colori che non capisco, suoni, situazioni, vite parallele, incrociate, movimenti mentali sincopati e che hanno senso solo per la durata della loro esistenza.

Sono sfiancato di immagini e sensazioni che non riesco a ricostruire.

Quasi quasi rivorrei la mia insonnia.

Quasi quasi.

domenica, agosto 02, 2009

De insomniae






Ultimamente la mia insonnia è cambiata, ve ne ho già parlato.
L'altro giorno però mi sono particolarmente preoccupato.
Stavo facendo un backup di tutti i miei dati, spostandoli dal Mac che avrei dovuto mandare in riparazione il giorno seguente, per cui decisi di dormire in sala, sul divano.

L'intenzione era quella di potermi svegliare in caso di segnale di errore, il processo era infatti lungo e poco stabile, vista la natura stessa del problema della macchina, problema con il quale eviterò di tediarvi.

Ora, di segnali di errore non ne ho sentiti, fatto si è che alle quattro e mezza mi sono svegliato mentre stavo per soffocare con un biscotto plasmon.

Riformulo. Mi sono trovato seduto alla scrivania, mentre stavo facendo partire un applicativo Mac, e mentre mi stavo allegramente mangiando dei biscotti plasmon, dimenticando però, probabilmente per il sonno, di formare il boccone imbocca, di "impastare il bolo". In pratica masticavo e trangugiavo le briciole e ciò mi ha quasi soffocato. In pratica nel sonno mi sono alzato, ho preso un pacchetto di biscotti in cucina, sono tornato in sala e seduto alla scrivania, ho cominciato a lavorare al mac e a mangiare, per così dire, i plasmon.

Sono seriamente preoccupato, mi sto trasformando in Thesp.

giovedì, gennaio 15, 2009

Uno si dice





Uno si dice "Dai, dormi come un sasso tutte le sere da quando sei tornato dal Giappone.".

Uno si dice "Dai, lo sai che i farmaci come il Lexotan provocano dipendenza.".

Uno si dice "Dai, stasera non prenderlo, vedrai che dormi.".




Ecco, uno dovrebbe impararsi a starsi zitto.

martedì, novembre 04, 2008

Ad personam - Byflo, Ignazio




Quale parte di "Tenete il BR tra <> che appare nel form dei post" non avete capito?

Poi Byflo fa anche le battutine, "avrà pensato Brigate Rosse".

Dai ragazzi, ce l'ha fatta anche Ci-pi.



Si capisce che vorrei dormire ma non ci riesco?

giovedì, settembre 18, 2008

La formica marziana

Scoperta una nuova razza di formiche in Amazzonia, viveva sottoterra. Per l'aspetto bizzarro viene chiamata "Martialis Eureka".

Questo il commento degli scienziati.

"Si tratta di una «scoperta sensazionale» poiché è la prima volta da 85 anni a questa parte che si scopre «una specie di formiche completamente nuova. Si tratta della più antica e primitiva formica conosciuta. Averla scoperta è stato un autentico colpo di fortuna. L'animale, infatti, è cieco, non ha occhi e quindi, non fosse stato per noi, lei di sicuro non ci avrebbe trovato. Per fortuna è andata così."

sabato, giugno 28, 2008

Pagina della notte passata


Mi saluti Albert Schweitzer

E poi Angela Hoenikker Conners, la sorella spilungona di Newt, arrivò con Julian Castle, padre di Philip Castle e fondatore della Casa della Speranza e della Misericordia nella Giungla. Castle indossava un completo di lino bianco piuttosto sformato e un cravattino a stringa. Aveva un paio di baffi ispidi. Era calvo. Era scheletrico. Era un santo, credo.
Si presentò a Newt e a me sulla terrazza a sbalzo. Prevenne qualsiasi riferimento alla sua possibile santità parlando come un gangster da film, da un angolo della bocca.
"Ho sentito dire che lei è un seguace di Albert Schweitzer" gli dissi.
"A una certa distanza..." disse con un sogghigno criminale. "Non ho mai conosciuto quel signore di persona".
"Sono certo che lui conosce il suo lavoro, come lei conosce il suo."
"Può darsi di sì e può darsi di no. Le capita mai di vederlo?"
"No."
"Crede che le capiterà mai?"
"Forse un giorno mi capiterà."
"Bene" disse Julian Castle, "in caso le capiti di imbattersi in Albert Schweitzer in uno dei suoi viaggi, può anche dirgli che non è il mio eroe." E si accese un grosso sigaro.
Quando il sigaro incominciò a tirare e fu bello caldo, ne puntò la rossa estremità su di me. "Può dirgli che non è il mio eroe," disse, "ma può anche dirgli che, grazie a lui, Gesù lo è, il mio eroe intendo."
"Credo che gli farà piacere saperlo."
"Non me ne importa un fico che gli faccia piacere o no. Questa è una faccenda tra me e Gesù."

(Kurt Vonnegut, Ghiaccio-Nove)

sabato, maggio 24, 2008

Please tell me why. [Domanda delle 9.02]

Perchè a qualsiasi ora io vada a dormire poi mi sveglio sempre o alle cinque, o alle sei o al massimo proprio se è la giornata di grazia e un prete e un santone indiano hanno incrociato i flussi delle loro benedizioni, alle sette?

Perchè?

Perchè?

Chi me lo sa spiegare, chi avesse qualche soluzione, mi contatti qui o su mail privata.

Saprò essere riconoscente.

Perchè?

venerdì, aprile 25, 2008

Festa della liberazione

Festeggiate.
E liberatevi.
Liberatevi dalle paure, dalle angosce, dai pesi della vostra vita. Liberatevi dalla tristezza. Liberatevi dall'insonnia, dai problemi, dai pensieri che vi limitano, che vi bloccano, che vi impediscono di vivere.
Liberatevi dai medicinali.
Liberatevi dal rancore.
Liberatevi dall'orgoglio.
Liberatevi dal senso di oppressione delle cose che dovete fare.
Liberatevi dallo stress che vi fa svenire.
Liberatevi dalle connessioni via cavo. Passate al Wi-fi.
Liberatevi delle persone che vi azzoppano. Di quelle che vi torturano. Di quelle che vi mancano di rispetto.
Liberatevi di chi vi insulta e non sa ascoltare. Di chi mente a se stesso e a voi per giustificare la merda della propria vita.
Liberatevi dai sensi di colpa.

Liberatevi da tutte quelle cose che normalmente vi rendono una persona migliore, dalle vostre preoccupazioni.
Solo per un giorno.
Da domani potete cominciare a crearne di nuove.

Ma oggi liberatevi.

venerdì, marzo 21, 2008

Una domanda urgente

<Non posso fare a meno di pensare che nell’amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c’è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all’amore. L’amicizia non ha mai l’aspetto di una condanna. Perché, cosa succede? Non ho smesso di amarti, ma poiché non posso continuare a baciare il tuo caro, pallido volto, dobbiamo lasciarci, dobbiamo lasciarci. E perché? Perché l’amore è così misteriosamente esclusivo?>>
(La vera vita di Sebastian Knight, V. Nabokov)

sabato, marzo 15, 2008

Soundtrack delle notti insonni di Cipi

L'insonnia è tornata e la fa da padrona...Ma finalmente ho trovato un nuovo modo per passare quelle ore interminabili in cui di solito guardavo il soffitto...
Mi depilo!!!
Ora praticamente non mi è rimasto più nemmeno un pelo in tutto il corpo, quindi dovrò trovare un altro passatempo, ma almeno qualcuno ha pensato bene di dedicarmi questa canzone...

domenica, dicembre 02, 2007

Hey

Tempo di post notturni questo, a quanto pare, vedendo il post qui sotto.
Tempo di insonnie e di serate bizzarre. Di attese disattese, di momenti insoliti.
Tempo in cui si respira un'aria strana, forse nuova.
Ho bisogno dei miei fidi auricolari comprati ad Osaka. Ho bisogno di buio e musica.
E come se non bastasse quest'aria, questo odore di sigarette sparse per la casa, anche la musica spinge il tasto della memoria.

Hey
Been trying to meet you

E penso a giorni confusi. A delle corse seduto sulla parte posteriore della sella dello scooter del Razzi. Penso a Roma. Penso a me che canto e gratto via con la voce intonaci vecchi nella mia testa. A scelte ed obblighi. Al Razzi che ride. All'eco bizzarro della sua camera.


Hey
Must be a devil between us

E penso a una ragazza infagottata e dagli occhi grandi. Una ragazza che piange per me senza quasi conoscermi. Una ragazza piena di illusioni e convinta di poter essere ed ottenere quello che vuole.

Or whores in my head
Whores at my door
Whores in my bed
But hey
Where
Have you
Been if you go I will surely die
We're chained
We're chained
We're chained

E vedo un cappello pieno di spille. Un Pantheon notturno. Del cibo scadente. Un tatuaggio nascosto che mi sono sempre dimenticato di cercare di nuovo.

Rimpianti? Stranamente pochi.
Speranze? Altrettante.
Catene? troppe. Fatte di parole stupide che ho paura di non sentire più. Fatte di momenti che dovranno avere sapori diversi.

We're chained.