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martedì, maggio 19, 2009

L'amore



Chi di voi, chi, non ha mai avuto il dubbio di aver conosciuto l'amore.

Beh, signori, ve lo presento, nudo, crudo, spietato.

Nel modo più cinico possibile.



E hai voglia di cercare l'amore per le strade, tra la gente, nella vita.
Come sempre, le migliori sono già prese.

mercoledì, febbraio 18, 2009

Le nuove tecnologie affettive







C'è poco da dire, ormai con i vari Social Network raccolgono talmente tante informazioni su di te che sono in grado di conoscerti alla perfezione. Sono cose che fanno davvero paura, il Grande Fratello di Orwell è davvero dietro l'angolo.

Stamane infatti ho ricevuto una mail da Facebook. Mi informava che aveva trovato un match perfetto per me, tramite una delle tante application, l'utente Meraviglioosaaaa 23.

Ecco come si descrive.


More About Me
mmm... lascio dire agli altri! ;-)
Hobbies / Interests / Activities
studentessa universitaria mmm... direi assolutamente calcio (MILAN) e moto, anke se nn me ne intendo (TIFO VALEEEE ROSSIIII) ..mi interesso a diverse cose ke nn conosco..
Favorite Music
decisamente house.. ma ascolto 1 pò di tutto.. anke italiana
Favourite TV Shows
mmmm.. ce ne sn 1 pò..
Favorite Movies
i film comici o drammatici.. guardo anke thriller ma detesto gli horror.. fondamentalmente x' me la faccio sotto.. solo la pubblicità dell'esorista mi ha terrorizzata!
Favorite Books
ce ne sn troppi.. ma uno su tutti è ..IL piccolo principe..
Favorite Quotes
impossibile da dire.. troppeeeee


Sono stupito, imbarazzato. Facebook sa leggermi dentro. La ragazza e' perfetta, anche se non ha specificato il suo amore per Storming Heights, uno dei miei libri preferiti. E spero proprio che tra le favorite quotes, le troppe favorite quotes, ci sia almeno un buon 25% di citazioni di Vasco.

venerdì, gennaio 23, 2009

Probing






Questo post è dedicato a Cecilia.

Mattinata intensa, di visite mediche. Al laboratorio Fleming c'è una selva di vecchi. Devono aver sparso la voce, sembra una specie di raduno mal organizzato.
Si intrufolano dappertutto, spuntano dalle fottute pareti. Fanno domande. "Questo ambulatorio è attivo?" "lo sportello quattro?".
Le fanno a me.

Mi piange il cuore a non avere le risposte che cercano.

La cosa bella di certi anziani è che si trattano l'un l'altro come se fossero dei bambini rincoglioniti. Hanno entrambi 90 anni, sono entrambi confusi e spaesati, ma trattano l'altro come se fosse un povero rimbambito, come se fosse messo molto peggio di loro. Sorridono, annuiscono, gli parlano come se fosse scemo, lo accompagnano con il braccio.

Finalmente le infermiere mi fanno accomodare.
Mi metto seduto nell'ambulatorio.
Attendo.

Assieme ad un'infermiera.
C'è una sensazione strana nell'aria.
Quella sensazione strana che si crea fra due estranei entrambi consapevoli che tra pochi minuti il loro livello di intimità subirà una strana svolta.
Nell'istante esatto in cui uno dei due si abbasserà i pantaloni e non per qualcosa di divertente.

Io vorrei fare conversazione... Ma devo ammettere che il pensiero che tra un po' quella signorina mi infilerà un ferretto su per l'uretere in un certo qual modo mi blocca.

L'infermiera se ne va.

Entra un vecchio. "Ma qui c'e' nessuno?"
"Ci sono io".
Ancora una volta non era la risposta che stava cercando.

Torna l'infermiera.
Attendiamo.
"Lei non urina da almeno due ore, vero?"
"Certo. Non è per assicurarvi di questo che mi state facendo aspettare, vero?"

Ride.

Aspettiamo.
Arriva la dottoressa.
Non voglio nemmeno descriverla.
Parla dei cazzi suoi, mi fa segno di sistemarmi a pantaloni calati sul lettino.
Continua a farsi i cazzi suoi, parlottare di sua cugina.

Sarò sempre io, all'antica. Ma c'è qualcosa di strano nel trovarsi in una stanza con due tizie, seduto su di una poltroncina, vestito, coi pantaloni calati e i gioielli di famiglia fuori. Soprattutto se queste continuano a parlare dei cazzi propri.

"Lei non urina da almeno due ore, vero?"
"Sì, ma non me lo ricordi, per piacere." In fin dei conti ho saltato la sacrosanta minzione mattutina.

E si comincia. Infilano il ferretto, avvitano, girano, raschiano. Una seconda. Una terza volta.
Non è particolarmente bello.
Ma soprattutto non è particolarmente bello che mi informino che tanto questo test non servirà a nulla perchè sono troppo "sotto all'antibiotico" e che il mio medico è pazzo.

Esco sconsolato.

La verità?
Ci sono rimasto male che non hanno fatto neppure un commentino positivo.

martedì, gennaio 13, 2009

Endocarditis







Mesi fa ho cominciato a sospettare di aver contratto un'infezione. Inizialmente sembrava ai reni. Si pensa calcoli, febbriciattole, pesantezze. Poi pian piano sembrava spostarsi alla vescica, alle vie urinarie, all'uretere. Per un mesetto circa ne ho avuti i sintomi, mentre ero in Giappone, e mi hanno curato con una serie infinita di antibiotici che, oltre a crearmi una serie di scompensi come perdita totale del senso dell'orientamento e stati di confusione, non hanno curato un [lett.] cazzo. Il quale sembrò guarire da solo.

Essendo però io di natura scrupolosa, ho fatto una serie di esami.

Tramite un tampone uretrale, che consiglio vivamente a tutti in quanto esperienza solleticante e piacevole, salta fuori che ho 'sto batterio, piuttosto raro, che puo' portare a una malattia che secondo me e' spettacolare.

Alcuni degli effetti più folkloristici:

- Infarto cerebrale
- Cancrena delle dita
- Emorraggie oculari

ma soprattutto

- STIGMATE


Le voglio.

sabato, dicembre 06, 2008

Il problema


Il problema è che la maggior parte delle persone sa esattamente quello che NON vuole.
Il problema è che la maggior parte delle persone non ha la più pallida idea di quello che vuole veramente.
Ilproblema è che quello che uno crede di volere dipende anche, anzi soprattutto, da quello che non vogliono gli altri.
E ora io non sopiù un cazzo.
Ecco qual'è il problema.

giovedì, ottobre 30, 2008

E ancora bellezza

La bellezza sta anche nello sballo.

Ovvero l'oblio, lo scordarsi di ciò che si dissolve, di ciò che è impossibile, dell'inesistenza di Dio. Tanto che rimane solo un godimento idiota e perfetto.

A volte lo sballo è provocato da ondate di straordinaria felicità, legate cioè a eventi di piacevolezza non ordinaria, altre da alcool e droga.

Ma lo sballo per eccellenza risiede nell'innamoramento. Quella tenerezza sconfinata accompagnata da una formidabile erezione.

Quella follia in cui l'uomo dimentica l'imperfezione propria e universale, la natura effimera della bellezza, la cruda verità che fa di ogni nascita il principio e il seguito di una morte.

Lo stato di grazia in cui del divenire si circoscrive la componente genetica, escludendo quella funebre.

giovedì, settembre 11, 2008

Riverberi

Siamo davvero sicuri che che le emozioni che si provano siano proprio tutte nostre?

Mi spiego.
Vado in Giappone, per tre mesi.
Se ci penso è una cosa che mi intriga, esalta, che mi piace.
Se ci penso è anche una cosa non poi così enorme, una buona possibilità di carriera, un impegno, un distacco.
Nulla che non riesca a gestire.

Emotivamente invece sono giorni che ne sento il peso.

Tutto è cominciato da un "Oh, wow, you are so brave!" che mi ha fatto riflettere.
Da lì, una serie di "sei emozionato?", "eccitato?", di abbracci e di "ritorna".

E io come un diapason piano piano assorbo tutti questi riverberi di emozioni altrui, e di aspettative di emozioni.

E mi ritrovo così, emozionato, spaesato, entusiasta e triste.

E non riesco a capire se sono la genuina manifestazione di un mio sentire, o se l'eco di ciò che ci si aspetta da me.

E se così fosse, e credo che la cosa almeno in parte non si discosti dalla verità, quanto di questo fenomeno ci condiziona in situazioni più spinose quali i rapporti amorosi.

Quante volte "amiamo" perchè ci si aspetta che lo si faccia, tanto perchè si risponda in modo opportuno alla manifestazione d'amore (o alla sua assenza) di chi ci sta davanti?
E quanto in fretta un amore diventa l'eco di un'eco di un'eco.

Quanto vero c'è di noi?

Quanto senso ha chiederselo?

Quanto tempo mi ci vuole ancora per fare la valigia?

martedì, agosto 05, 2008

Segreti

Ho un segreto da mantenere.
Chi me lo ha confidato mi ha fatto giurare di non dirlo a nessuno, ma... MA IO NON SONO MAI RIUSCITA A MANTENERE UN SEGRETO IN VITA MIA. E quindi esordisco su questo blog raccontandovi il segreto di questa persona.
Ebbene...
La mia migliore amica è incinta.
La mia migliore amica è incinta e non terrà il bambino perchè il padre è stato la follia di una notte sfortunata.
Il suo corpo sta cambiando.
I suoi lineamenti stanno cambiando.
Nei suoi occhi c'è la disperazione di chi sa che sta facendo una cosa estremamente difficile ed è conscia delle conseguenze che questa scelta porterà con sè.
Sulle sue labbra c'è un finto sorriso atto a nascondere la verità.
Ma questa è la scelta giusta. Questo è quello che le sento ripetere mille volte al giorno.
Non so cosa dirle, non so cosa fare, non so cosa farei se fossi al suo posto.
Ammiro la sua forza.
Ammiro il suo coraggio.

mercoledì, giugno 18, 2008

Delle mie brame

Prima è stata la volta di J., mia ospite. Torna dallo shopping e tira fuori un vestitino nero striminzito dalla borsa, elegante e sexy. Scherzando le dico “Vorrei vedertelo addosso”. E lei mi sorprende, risponde “Ok” e va di là a cambiarsi. Mi stendo sul letto e aspetto di godermi lo spettacolo.

Qualche giorno dopo tocca a M., ospite di Kenzo. Bussa alla porta mentre guardo una partita, “Si può?”. Entra indossando una minigonna vertiginosa più tacchi a spillo e mi chiede “Stefano, come mi sta questa?”. Poco dopo la storia si ripete: “Stefano, come mi vedi così?”. Jeans incollati al culo e top nero a ventre scoperto.

Ho l'acquolina in bocca ma sono anche basito. Sono in piedi al centro della mia stanza, davanti allo specchio, come quella volta in cui pisciavo nella lattina, ma stavolta rifletto. Com'è che tutte le fighe che passano di qua vengono a fare le sfilate nella mia stanza e chiedono sorridenti il mio parere? Cosa spinge una ragazza ad entrare nella camera da letto di un maschio single, fasciate nei loro abiti più sexy, volteggiando felici sotto occhi che faccio del mio meglio per non sbarrare?
Cerco di capire. Capire il perché e capire il come e il se dovrei approfittarne. E dandomi un'occhiata allo specchio di traverso, capisco.

Lo specchio porcaputtana! Lo specchio! Uno specchio gigantesco che copre l'intero armadio e quasi l'intera parete. Non sono io, è quello specchio lì che le donne trovano irresistibile. Perfetto per guardarsi di fronte di lato e di dietro, ammirarsi compiaciute, girarsi e chinarsi e camminare per verificare le linee, tendere i tessuti.

Ma dopo un attimo di delusione e un pizzico di vergogna per la mia ingenuità, ricomincio a riflettere. Cercando di escogitare il modo per sfruttare al massimo quest'arma traslucida, scintillante, enorme (...) che mi ritrovo a possedere.

martedì, giugno 10, 2008

Nessun scudicamento

Usate facebook? E vi è mai capitato di ricevere richieste di amicizia da parte di persone bizzarre? A me capita. E per fortuna, anche se rifiuti, non tutti se la prendono. Non tutti hanno lo scudicamento.


Stefano - scusa ma non mi piace il tuo profilo, non amo chi usa foto di altri e non dice nulla di se stesso. ciao

Sabrina - ...guarda che io non ho bisognio di usare o prendermi ciocho di alre persone e foto...la mia personalita la faccio vedere in foto ma solo con le mie foto....se te non mi riconosci sono fatti tuoi...cmq...buona serata..e prima di giudicare esamina....ciao stami bene ;)

Sabrina - ...ps: le altre foto sono soltanto donne di qui sono fan...quindi...non ce nessun scudicamento da fare...per questo ci sono attrici....si capisco...cosi si vede chi si mette in mostra......buona serata

Stefano - va bene, nessun scudicamento, ti saluto senza rancore. ciao

Sabrina - ...siiiiiiiiiiiii buona serata caro...;)

lunedì, giugno 02, 2008

Gimme shelter

La gente, nei rapporti, ha una paura fottuta.
Negli approcci, nel conoscere nuove persone, nel relazionarsi.
La gente è terrorizzata.

E io davvero non sono sicuro di capire il perchè.
Capisco il gioco di orgoglio di veder capitolare l'altro, di vederlo piegarsi, spezzarsi, di vederlo cedere e amare, un pizzico di più, un appagamento in più. Questo lo capisco benissimo.

Ma la paura. La paura quella non la capisco.
E' che in giro ci sono delle persone davvero stronze e assurdamente crudeli, o inconsciamente devastanti... o che innamorarsi e soffrire fa davvero così male, è davvero così tremendo?


Cos'è?

Non c'è nulla che mi ha mai fatto provare un'altra persona che mi spinga ad avere paura.

Forse sono io.
La persona stronza e assurdamente crudele o inconsciamente devastante, intendo.

martedì, marzo 25, 2008

Quelle domande un po' così - Innamorarsi

Ieri mia cugina mi ha fatto una domanda.
"Come sei quando sei innamorato? Che sintomi hai?"
Le chiedo di quale momento parlasse.
Parlava di quel momento iniziale, di quando si conosce qualcuno, di quando si ha quell'elettricità, quel desiderio di stare con qualcuno che si conosce, da poco. Dell'innamoramento iniziale.

C'ho pensato un po'.
La risposta è stata facile. Non lo so, non mi sono mai innamorato.
Non ho mai provato quella cosa. Ogni rapporto in cui sono stato, è nato come una mezza forzatura. Una persona, mi piace, la conosco, ci vado a letto, ci rivado a letto, la frequento, perchè è così che si fa e per andarci a letto, perchè in fin dei conti è gradevole stare con lei, perchè mi piace.
Niente innamoramento. Niente follia.
Quasi tutti i miei rapporti, fosse stato per me, sarebbero stati da troncare alla terza settimana.
Eppure.
Io corrispondo l'affetto altrui. Ci sono. E piano piano. Piano piano...
Mi innamoro.
Mi innamoro della costanza, della fiducia, dell'afidabilità, del riconoscere i dettagli. Cose che prima mi disgustavano, ora mi eccitano.

Poi, fino ad ora, è sempre finito.

E mi domando. E' sempre finito perchè è nato così? Oppure questo è semplicemente il mio modo di fare? Voglio dire, devo aspettare qualcuno di cui innamorarmi subito, veramente, o non c'è speranza?

martedì, febbraio 26, 2008

Passione

Le persone che mi piacciono sono quelle che da ragazzini, nei pomeriggi d'inverno, ogni tanto sfogliavano il dizionario, come passatempo. Le persone che amano le parole, perché le parole sono diapositive della vita e la celebrano.

La parola di oggi è “Passione”.

- patimento fisico: io veggo te star fermo nella tua acerba crudeltà né poterti la mia p. in parte alcuna muovere (Boccaccio)
- insieme dei tormenti e delle sofferenze sopportate sulla croce da Gesù Cristo
- sofferenza prolungata: la degenza in ospedale è stata una p.
- grandiosa composizione musicale, nata nel sec. XVII, in origine polifonica e successivamente monodica e polifonica, che ha come tema il martirio e la morte di Cristo in croce
- sacra rappresentazione che ha come tema il martirio e la morte di Gesù Cristo in croce
- sofferenza morale, spirituale
- sentimento che per le sue caratteristiche e la sua forza domina l’intera personalità, talvolta turbandone l’equilibrio psichico: non riesce a reprimere le sue passioni, la gelosia è una p. pericolosa
- amore violento e caratterizzato da forte sensualità: una p. incontenibile, p. senile | estens., chi ha ispirato tale sentimento: è stato solo una p., lei è stata la più grande p. della sua vita
- forte interesse e inclinazione per qcs.: p. politica, p. per il calcio; persona dalle forti passioni: chi ha un temperamento fortemente passionale | l’oggetto che ispira tali sentimenti: la musica è la sua più grande p.
- tendenza dominante che svolge un’azione direttrice sul pensiero e sulla condotta, influenzando i giudizi di valore e modificando variamente i processi logici
- parzialità, atteggiamento condizionato dai sentimenti e quindi privo di obiettività e razionalità: giudicare con p., valutazione condizionata dalla p.

Come potete notare, sul dizionario la parola “passione” si presenta in modo diverso rispetto a quanto ci viene proposto negli spot televisivi, nei tabloid, nelle soap opera. Ha una connotazione prevalentemente negativa che sottolinea la sofferenza e la perdita di lucidità.

E questo dovrebbe far riflettere i soggetti più passionali e appassionati, gli schiavi della passione, gente come Byfluss o Mak per intenderci.

mercoledì, dicembre 19, 2007

Il corpo nudo

C'è qualcosa di strano in un corpo nudo, di una persona del sesso che ci attira. Qualcosa di eccitante, di attraente, ma anche qualcosa di ripugnante, di fastidioso. Il difetto che diventa malcelato. La vergogna. La goffaggine. Quella punta di verità. Amara.

Ho sempre pensato che il gusto amaro, se ben dosato, guarnito, giostrato, fosse un gusto per veri amanti del sapore.

giovedì, settembre 27, 2007

Voglia di scopare


Nightlight scrive:
mak hai notato che ad una certa ora noi due indossiamo le orecchie da porceddu?
dr maku scrive:
si chiama voglia di scopare

Dolore

In questi giorno provo un dolore interno, intimo.
Difficile da spiegare, difficile da comprendere. Punge, strazia, quasi con costanza, con calma certosina scava. E non riesco a dargli un nome. E non riesco a dargli un dove. E questo non fa che acuire il tutto, l'ansia, l'angoscia, il male che provo.


Ma poi guardo su WIKIPEDIA.

Ah ecco, colite spastica, ecco cos'ho.

Chissà cosa mi consiglierebbe il Dott. Passione.

mercoledì, settembre 26, 2007

Dott. Passione

Qualcuno che conosco quel poco che basta per volerlo conoscere mi ha detto che per fare il dottore ci vuole passione.
Mi ha fatto riflettere… e così sono giunta alla conclusione che per qualunque cosa ci vuole quella passione necessaria a, per così dire, far muovere le cose, farti sentire vivo e febbricitante, farti brillare gli occhi...
Il fatto è che molti lo dimenticano e così tutto ciò che una volta aveva importanza si ammala, si spegne e alla fine gli si sbriciola fra le mani fino a che non rimane altro che polvere…
E poi c'è chi mette passione nelle cose sbagliate, chi la pretende senza fare il minimo sforzo e chi si illude che una piccola dimostrazione di essa possa bastare ad aggiustare le cose...
La passione è un lavoro, non semplice, non retribuito, ma che regala grandi soddisfazioni.
In ogni caso, comunque la mettiate, la passione è sempre la giusta cura.