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sabato, maggio 24, 2008

Sex and the Ci-Pi - 4. Metodi di conquista, questi sconosciuti.

Quali erano i metodi di conquista degli uomini una volta? Beh, facile! Regalavano fiori, portavano fuori a cena, scrivevano poesie. Semplicemente erano discreti e Romantici (e la R maiuscola non è casuale).
Ora però, noi donne del ventunesimo secolo, abbiamo voluto l'emancipazione femminile? Abbiamo voluto metterci i pantaloni e andare in giro senza reggiseno? abbiamo voluto far capire chi è veramente il sesso forte? Brave! Adesso ci tocca tenerci questi uomini impauriti e con crisi di identità che non hanno la più pallida idea di come ci si comporta con una donna.

Ma veniamo al concreto, alla mia personalissima e imbarazzante esperienza.
Sono single da 5 mesi. Sono uscita con dei ragazzi ed ecco come hanno provato a conquistarmi, premetto che qualcuno non verrà citato per questioni che non sto a spiegarvi:

- C'è stato quello che dopo una settimana mi ha detto "Ti amo" (battendo tutti i record), poi ha detto di volermi seguire in capo al mondo e ha concluso, dopo essere stato scaricato, che me ne pentirò! Ho un po' paura adesso...

- C'è stato poi quello che aveva un vocabolario ristretto a "Sì sì", "No no" e "Birra". Vi lascio immginare quanta presa abbia avuto su di me tale esemplare! Per lo meno ora ho la certezza che l'uomo derivi dalla scimmia!

- Uno dei più preoccupanti è stato quello che, dopo avermi offerto un caffè, ha pensato che stessimo assieme e mi ha regalato un orribile panda di cristallo (che ho già rotto spolverando), un peluches e un'altra cosa che non ho mai visto perchè sono scappata a gambe levate visto che mi tempestava di messaggini, telefonate, mi seguiva e mi spiava...

- Ma l'ultimo è il migliore in assoluto! La sua frase top è stata: "Perchè, pur di stare con te io darei... darei... sì, darei ache questo mignolo! Lo vedi? Darei proprio questo mignolo! Che tanto non mi serve! Anzi! Anzi, li darei tutti e due! Che tanto mi rimangono otto dita!"

Ora... sono io che sono sfortunata e incontro solamente sociopatici, paranoici e maniaci? Oppure gli uomini di una volta sono definitivamente spariti dalla faccia della terra?

Nel dubbio resto da sola.

mercoledì, maggio 14, 2008

Sex and the Ci-Pi -3. Questione di culo

E' trascorso ormai più di un mese dal mio ultimo post. Passa il tempo, passano i giorni e le stagioni, fa caldo, caldissimo. Le persone iniziano a spogliarsi dei pesanti indumenti invernali e dalle t-shirt spuntano rosse e imbarazzate le prime ustioni causate dai raggi di un sole bastardo e improvviso.
E allora colgo al volo l'occasione e spoglio anche io! Svuoto gli armadi e li riempio di canottiere e pantaloncini, costumi da bagno e teli mare; i miei famigerati pigiami invernali lasciano il loro posto a magliettine e shorts.
Svuoto il mio cuore appesantito dai troppi dispiaceri invernali, metto tutto in un cassetto della memoria che chiudo bene con una chiave che perderò in qualche tasca.
Mi sento viva, pronta a ricominciare. Estremamente sola e finalmente contenta di esserlo. Abbandono amicizie futili e inutili, abbandono falsità e parole sprecate, speranze deluse e promesse mai mantenute.
Non rido più come una volta e smetto di dire “un sacco”.
Ritrovo me stessa. Eccomi qui, nuova eppure sempre io. Sono quella bambina che correva nel prato davanti casa e sono la donna che spero di diventare un giorno. E’ una sensazione nuova, frizzantina e un po’ destabilizzante. Ma mi piace!!!
Sull'onda del cambiamento avrei voglia di abbandonare anche il mio nickname, di rinnovarmi, di essere una persona diversa... ma non posso, il mio cipi mi ha portata fin qui e comunque vada, nella vita, è sempre e comunque questione di culo.

venerdì, aprile 04, 2008

Sex and the Ci-Pi - 2. Uomini, donne e politica

Al contrario di quanto succede alla grande maggioranza di noi donne, la politica condiziona lo stile di vita degli uomini che si trovano a prendere decisioni in base a quello che il loro credo “comanda” . A noi, non ce ne può fregare di meno se un modo di vestirci appartiene maggiormente alla sinistra o alla destra. Ci piacciono un paio di scarpe? Ce le compriamo! E chi se ne frega se poi ti dicono che sei vestita da fascista o da comunista. E lo stesso vale per le nostre scelte in campo affettivo: ci piace un uomo? Ci piace e basta! Destra, sinistra, centro… Tutte storie!
Ma loro… Gli uomini…Li conosci e una delle prime domande che ti fanno (subito prima di: “Con quanti uomini hai scopato?”) è: “Sei di destra o di sinistra?” . Dio non voglia che tu appartenga a uno schieramento diverso! In tal caso vieni quasi automaticamente eliminata dalla cerchia delle ragazze con cui stare, perché ovviamente “due colpetti non si rifiutano a nessuno” (cit.)

Come è ormai noto a tutto il blog, io sono di destra, e mi è capitato solo una volta di avere una storia con un ragazzo di sinistra. La cosa divertente è che una delle sue maggiori preoccupazioni era quella di farmi cambiare schieramento politico!! Ma trovatosi davanti a innumerevoli rifiuti supportati da telefonate che avevano come sound track “Faccetta nera” ha trovato conforto nella convinzione che “per le donne la politica non conta un cazzo” . Eh???!!!
Quelli di destra, dal canto loro, giuravano che se non avessi avuto le loro stesse idee mai e poi mai avrebbero potuto stare con me…

Ma è davvero così importante? Si può giudicare una persona dalle sue convinzioni politiche? Insomma, conosco persone che si dichiarano praticamente comunisti (passatemi il termine) e che passano intere giornate a parlare di quello che si dovrebbe fare, di quello che non funziona e che non è giusto, di quello che quei fascisti maledetti ed egoisti non fanno o fanno male e nel frattempo non alzano il culo dal divano e aspettano che tutto succeda per qualche strano influsso. E poi conosco ragazzi che votano Alleanza Nazionale, non sopportano gli extracomunitari e hanno sempre qualcosa da ridire su qualsiasi cosa, eppure fanno volontariato, aiutano gli anziani e fanno beneficenza.
E la coerenza?

Io non sono una che giudica le persone in base a quello che fanno o non fanno , a quanto si impegnano oppure no, a quanto siano coerenti o incoerenti, ma allora perché loro devono giudicare me in base a quello che voto?

giovedì, marzo 27, 2008

Sex and the Ci-Pi - 1. Amore, sesso, nomi e nomignoli

Di solito funziona così: conosci una persona, ti piace, ci esci un paio di volte e poi, se l'interesse è corrisposto, succede che ci finisci a letto. In quel periodo della storia, quando è solo ed esclusivamente il sesso che la fa da padrone, ci si chiama per nome, si fa gli adulti.
Arriva un momento però in cui si passa ai nomignoli.
Inizi con "amore", "tesoro" per poi cadere nel baratro del "tesorino", "tesoricci"(questa ha i diritti d'autore), "ciccino", "cicci pucci" e chi più ne ha più ne metta!
Ora, qual'è il momento esatto in cui scatta il desiderio di chiamarsi in questo modo?
C'è chi dice che quando ci si innamora c'è come un ritorno all'infanzia ed è per questo che si fanno le vocine e ci si chiama in modo stupido...sarà...
Insomma, abbiamo dei nomi di battesimo, c'è chi ha addirittura un Nik che si è scelto perchè gli calzava meglio, ma inevitabilmente dopo un po' vengono tutti accantonati e si cade nel baratro dei maledettissimi nomignoli, da cui non riesci a liberarti fino a quando... boh, scatta qualcosaltro e si ricomincia ad utilizzare i propri nomi.
I miei genitori, per esempio, mi hanno confessato, non senza una buona dose di vergogna, che quando erano fidanzati e durante i primi anni di matrimonio si chiamavano rispettivamente "Pucci" e "Cippo" (sì, ho quasi vomitato), ma ora sono, l'uno per l'altra, semplicemente Lidia e Roberto. Beh, sempre meglio di quelli che si chiamano rispettivamente "Mamma" e "Papà", no? Comunque nemmeno loro si ricordano quando, come e perchè hanno abbandonato Cippo e Pucci. Che sia finito l'amore o l'innamoramento? Che siano "cresciuti" e maturati? Di sicuro però è rimasto il sesso (credetemi, ne ho le prove!).
Nel frattempo io sto provando a non farmi riprendere da questa mania e a dirla tutta non è affatto facile!! E questo mi infastidisce e non poco. Possibile che a 27 anni io mi voglia sentire ancora una bambina quando sono fra le braccia di qualcuno? Possibile che debba sforzarmi per chiamare una persona col suo nome?
Concludendo, è meglio rimanere alla fase distaccata, al puro e semplice sesso e mantenere una dignità o lascirsi andare al sentimento e chiamare e farsi chiamare con dei nomignoli a dir poco fastidiosi? Ed è possibile lasciarsi andare al sentimento e rispettare l'anagrafe?