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martedì, novembre 06, 2012

mercoledì, febbraio 01, 2012

News from the toilet


Ultimamente la mia assenza ha funestato il blog.
vorrei rassicurarvi dall'alto del mio trono, non sono stata inghiottita dalla tazza, nessuno ha tirato la catena.
E' il pc ad essersi rotto mentre scaricavo video porno.

Inoltre c'è stato un lieto evento: la nascita del mio primo dente del giudizio.
E' stata un'esperienza dolorosa e surreale al tempo stesso, sponsorizzata dal mio antidolorifico di fiducia.
Il pargolo ora fa sonni tranquilli sulla mia gengiva, nei pressi dei denti da latte che ho ancora il piacere di sfoggiare.

Detto questo vorrei concludere con un piccolo pensiero per tutti voi.
Un cadeau simbolico e riciclato vecchio qb.

>


Ecco, ora sì che potete tirare la catena

martedì, gennaio 24, 2012

Ignazio



Giornate di rivelazioni.

Sono secoli che cerchiamo di incontrare Ignazio a qualche ritrovo e l'idea che ci siamo un po' tutti fatti e' che sia una ragazza che non si concede a nulla se non a delle sessioni di sesso virtuale con Mak.

Poi leggo quest'articolo e trovo quella che decido essere una spiegazione plausibile.

http://www.yourhealth.com.sg/content/woman-refuses-leave-toilet-bowl-25-years

Improvvisamente quadrerebbe tutto, il suo non farsi mai vedere, le sue ritrosie, i suoi post e la sua passione per il Mak.


mercoledì, dicembre 21, 2011

Comunicazione di servizio

Aparazzini ho bisogno della vostra attenzione.
Il mio provider di posta elettronica ha deciso di far diventare a pagamento la mail che utilizzo da 8 anni, di conseguenza sto migrando verso praterie più verdi (Hotmail).

E' una bella rottura di balle.
In pratica nel giro di un mese devo:

- aggiornare registrazioni a siti/forum/newsletter;
- mandare mail a supporti tecnici vari (perché non sempre si possono modificare autonomamente i dati forniti in fase di registrazione);
- scrivere ad amici per avvertirli del cambio.

A breve quindi riceverete un messaggio su Facebook o una richiesta di amicizia su Msn dalla sottoscritta con il nuovo sfavillante indirizzo.
Perciò - se possibile - date un'occhiata ai suddetti spazi.
Denghiù.

Comunque, desidero farvi una confidenza.
So già che la parte più difficile sarà imparare a fare a meno delle mail di spam.
Vendita di Viagra, metodi per allungare il pene, Ilona che cerca amore italiano.
Cose così.

Quindi se ogni tanto mi manderete una mail spacciandovi per Dragoberta, giovane fanciulla della Svervegia che nella vita vende caramelle blu e prolunghe per idranti, io non mi offenderò.
Forse.

mercoledì, novembre 30, 2011

Nature vs Nurture



Ho letto recentemente un articolo molto interessante.
Uno studioso, e il suo gruppo di ricerca, alla fine degli anni 70, primi anni 80, hanno deciso di crescere una scimpanze' come fosse loro figlia.

Le hanno insegnato tutto quello che si insegna ad un essere umano, parlato come se fosse un essere umano e fin da piccolissima ha cominciato ad andare al bagno, vestirsi, usare posate e sedersi a tavola per mangiare.

Le hanno quindi insegnato il linguaggio dei segni e ha imparato un vocabolario minimo ma significativo, era quindi in grado di esprimere concetti anche non banali, dubbio, menzogne, sensi di colpa.

Contemporaneamente, sviluppandosi sessualmente, provava repulsione e un pizzico di paura per le scimmie maschio, mentre si sentiva attratta dai maschi di razza umana, tanto che usava riviste quali playgirl a scopi onanistici, e si innamorava di chi aveva attorno.

Trovo personalmente gia' tutto cio' molto interessante, ma quel che trovo assolutamente sbalorditivo e' che questa scimmia sia poi finita su questo blog con il nickname di "Ignazio".

domenica, ottobre 30, 2011

Conosci un buon posto?


Comunque vorrei precisare che non sono mai andata a sciare in vita mia.
E, dunque, non conosco le piste da sci di Courmayeur o di La Thuile.

La realtà è che sono una valdostana anomala.
Ho solo una vaga idea di quella che è la cucina regionale (giusto due o tre ricette);
non parlo il dialetto;
non partecipo a fiere/eventi tipici della tradizione della VDA;
lo tzan non si gioca nel mio universo.

Il tutto pur essendo nata qui e avendo parte della famiglia autoctona e integralista (per il restante citofonare in Piemonte/Francia).

E' che, in fondo, di queste cose non me ne frega una cippa lippa.

Nonostante l'agghiacciante premessa ho diversi amici fuori valle che mi chiedono informazioni per trascorrere un fine settimana, il Capodanno o visitare la fiera di Sant'Orso.

Loro non lo sanno ma rivogersi a me è come chiedere ad un poggibonsese consigli su Caltanissetta.

Però io non è che posso sputtanarmi e dire loro "sono 'gnurante".
Voi mica lo fareste,vero?

Allora prendo tempo e mi informo presso l'azienda di soggiorno, chiedo a Mdi, cerco su internet.

Penso di aver dato finora buone dritte dato che nessuno si è lamentato.
E - soprattutto - nessuno mi ha mai sgamata.

Ed in tutti i casi anche se succedesse non lo ammetterei mai, nemmeno in questo blog.
Ho una reputazione da difendere, tze!.

Ignazio, regina delle nevi




Non so come non ho fatto a pensarci prima, ma con il fatto che Ignazio non si e' mai fatta vedere da nessuno, posso attribuirle qualsiasi video trovi sulla rete.

Questo mi sembra adatto.

mercoledì, agosto 17, 2011

martedì, agosto 16, 2011

Come stai?

A luglio mi sono ritrovata a fare i conti con una brutta dermatite da stress.

Immaginatevi Ignazio ricoperta da un centinaio di macchie rosse.
Macchie anche di 3 centimetri di diametro.
Ovunque, fatta eccezione per il viso.
Altamente pruriginose. Altameeeeente pruriginose. Altameeeeeeeeeente pruriginose.
Ho reso l'idea?.

Il decorso di questa malattia è lunghetto, va da 1 mese per più fortunati ai sei.
Cure non ce ne sono.
In compenso si possono trovare alcune indicazioni, ad esempio è sconsigliato sudare.
A luglio.
Mentre vai in giro con maglie a maniche lunghe, a collo alto per nascondere le macerie maculate e il borotalco.

Comunque, se vi parlo di questa disavventura è solo perché ne sono quasi uscita.
Ho ancora 3 macchie (la madre e due figlie), ormai sono solo degli aloni.. sembrano lividi, di quelli che ti procuri sbattendo contro gli spigoli del tavolo.

In tutto questo solo Charlie Brown si è accorto del problema, anche perché è l'unico amico che mi ha chiesto come stavo, salvo cambiare nel giro di due secondi discorso per parlarmi del suo ultimo acquisto fotografico.

Da allora non mi ha mai più chiesto come andava, se stavo guarendo o altro.
E' sempre piacevole sapere di valere meno di un'ottica.

E gli altri?
Zero, anche perché non mi domandano mai come sto. La gente in genere mi contatta per parlare di se stessa, sono io la pirla che fa questa domanda.

Per carità, non lo chiedo per sentirmi poi dire "e tu?".. lo domando perché mi interessa sul serio. Mi sembra naturale ma forse a sbagliare sono io.

Del resto quando ci si rende conto di certi meccanismi e non si fa nulla per modificarli di chi puoi mai essere la colpa se non propria?

Mesi fa Mak mi ha detto che dovevo "portare rispetto" alla Holga (una macchina fotografica).
L'avevo definita una macchina giocattolo.

Devo portare rispetto alla Holga, all'ottica, alla pulce d'acqua, al film delle 21, alle caramelle senza zucchero, a SpongeBob, alla moda del momento, all'hobby del momento, al tressette, al fiammifero, alle batterie alcaline, aqualsiasicosapercarità..

E alla luce dei fatti forse dovrei anche cominciare a portare un filo di rispetto a me stessa.

Ah, stavo quasi dimenticando di aggiungere un po' di gnocca per Byfluss.


martedì, luglio 26, 2011

Piccole Ignazio crescono

Sin dalla più tenera età, quando era piccola come uno zainetto, Ignazio incitava il mondo a non mollare mai.


giovedì, luglio 21, 2011

You say it's your birthday, it's my birthday too

Ignazio. Sempre a fare di testa sua. Tutti oggi a festeggiare un buon-non-compleanno, e solo lei che esce dal coro e si ostina a fare quella diversa dagli altri. Lei e i suoi polpacci a puntini.
Non ci resta che levare in alto il nostro chinotto e augurarle, se proprio dobbiamo, buon compleanno.
Meno male che la giornata è quasi finita.


lunedì, maggio 16, 2011

Non potevo postarlo nei commenti, è troppo lungo

Secondo me nei post - o meglio nelle persone - spesso si parte prevenuti e si vede solo quello che si vuole vedere.

In un blog "banfoso" io mi adeguo e banfo, calcando anche la mano (generalmente solo su me stessa).
Ogni tanto sono anche seria ma difficilmente parlerò di aspetti personali, dei miei problemi o di argomenti che - per un motivo o l'altro - ritengo poco adatti in quanto di scarso interesse per la collettività.

The sims, comunque, non mi sembra un tema così personale, è solo un gioco.
Far passare o suggerire il concetto che m'inalbero perché il mio giochino viene messo in discussione è scorretto.
Alla fine ho solo letto una notizia che mi ha colpita e l'ho riportata qui.
Una notizia che trasuda ignoranza e pregiudizio ma non certo perché di mezzo c'è un videogioco, eh.
Non pensavo di doverlo chiarire.. ed in realtà non dovrei nemmeno giustificarmi :P .

Vi racconto una cosa.
A 14 anni per tutta una serie di motivi ho saltato un anno di scuola ed ho passato un anno a fare assistenza in ospedale (assistenza che poi è diventata domiciliare ed è proseguita per un sacco di tempo). Passavo in corsia molte ore, tutti i giorni, dalle 8,30/9 alle 12,30 e poi dalle 15 fino alle 22/23.
Di quel periodo avrei tante cose da dire. Potrei parlare dei medici e di quanto - a volte - possano peccare di umanità, potrei parlare di qual è la realtà di persone ammalate di tumore al cervello o paralizzate. Potrei descrivere come funzionano le macchinette per l'alimentazione artificiale, i sondini o dirvi che la mutua passa le traverse ma alla fine ti conviene comprarle per i fatti tuoi, assieme a pappagalli e padelle. Potrei parlarvi delle assistenti sociali e delle loro pretese (tipo mettere un letto d'ospedale dentro una casa, cosa difficile da fare dato che non passa dalle porte).Potrei anche accennare all'amicizia, spesso in queste pagine tanto decantata, di come i grandi amici fiutata la magagna abbiano pensato di sparire alla velocità della luce. Di sconosciuti che, invece, mi hanno dato una mano.

Eppure non lo faccio.
Quando qualcosa mi tocca personalmente io non ne parlo, è la mia indole.
Quando ho un problema - o un'incazzatura - io le gestisco da sola senza appoggiarmi a nessuno.

E prima di sparare sentenze, magari, ci penso un attimino in più :P

domenica, aprile 17, 2011

E son cuntenta, e son cummenda


Ognuno di noi ha - nel bene e nel male - uno scheletro Serafino nell'armadio.
Il mio è molliccio, di color bianco, azzurro e blu.
Floreale.

E' tutto cominciato più o meno di questo periodo, un tot di anni fa. In occasione della cresima Mdi e il generale (Ndi, per intenderci) hanno deciso di portarmi in una boutique per acquistare un abito adatto all'occasione.
Immaginate il classico negozio per bimbetti/feti un po' più slanciati rifornito di tutto punto visto il periodo dei sacramenti (gli stessi che recitavo io mentalmente, solo con meno strass).

Ricordo di aver provato cinque o sei vestiti fra i quali un completo giacca/pantalone color cacchetta che - ovviamente - è stato scartato perché per quel giorno si deve indossare la gonna.

E i collant.
E i nastrini.
E i ricami.

Ed è così che la scelta delle mie due aguzzine cadde su un modellino semplice, per nulla vistoso.
Di classe.

Abbigliamento del signor Ignazio per il grande giorno:

- Giacchettino blu scuro con spalline anni 80' modello cummenda; chescendedalloyachtaPortoCervoperrecarsialBillionaire;
- camicetta bianca con ricami, perline e fiorellini. Quando la Madonna incontra Michael Jackson;
- Gonna ampia modello tende Arquati con sottogonna in autentiche tulle uovo di Pasqua. Il tutto ingentilito da carinissime rose azzurre grandi quanto scolapasta;
- Collant bianchi ascellari di una ballerina classica che si è data alla disco music;
- scarpettine bianche da cummenda metropolitano per fare pendant.

Un bel donnino, insomma.
Un tripudio di brillantezza.
Una minchiona alta quanto un fungo foderata da fioriera.

E per chi non lo sapesse, lo scheletro Serafino è il modellino che si utilizza alla scuola per infermieri, chiamato così in quanto portatore di pistolino posticcio attaccato dagli alunni.
...

Ok, attaccato da Mdi.

giovedì, ottobre 21, 2010

Le grandi sfide



Ai tempi delle medie mi capitava, nel pomeriggio, di saltare la scuola per giocare a Super Mario con Mdi.
Facevamo un livello a testa, i boss finali però erano sempre e solo di mia competenza.

So che molti non avrebbero approvato questa scelta.
Eppure a distanza di anni non riesco ad immaginare un modo migliore per trascorrere quei momenti.

martedì, agosto 17, 2010

Lettera al mio amico Charlie Brown

Caro amico, è bello ritrovarti dopo quindici anni di assoluto silenzio.
E' magnifico sapere che per te non è cambiato nulla e che sei completamente a tuo agio con me.
In nome di un'immutata confidenza mi racconti della tua vita, dei tuoi problemi. Dei tuoi problemi. Dei tuoi problemi. Dei tuoi problemi.
E poi dei tuoi problemi, ovviamente.

Potrei chiederti che fine hai fatto in tutto questo tempo oppure dove eri quando passavo un momento difficile ma non lo farò.
In realtà quindici anni fa ci salutavamo a malapena ma ora hai deciso nottetempo che sono la tua migliore amica, quindi mi sembra giusto ascoltare i tuoi problemi. I tuoi problemi. I tuoi problemi.
E poi i tuoi problemi, ovviamente.

Fa brutto tempo. Lei mi ha lasciato. Lei mi tratta male. Io piango. Ho fatto un brutto sogno ed ho paura. Ho mal di testa. Ho mal di pancia. Mi manca. Voglio cuccare. Gnocca. Gnocca. Gnocca. ASDSAKDJSKFAFDALGJR. I miei amici non mi ascoltano più. Non ho fame. Mio fratello va in vacanza ed io no. Vado in vacanza ma sono solo. Gnocca? Gnocca. Io. Io. Io. Io.
Io sono buono e il mondo è cattivo.
Tutti sono cattivi.

Caro amico, sono mesi che ascolto quotidianamente i tuoi problemi per circa tre o quattro ore.
E la pioggia bagna anche me. Alle volte ho anch'io mal di testa.
Ogni tanto ho persino le mestruazioni.
No, tu no... quelle non le hai.
Fidati.

Ora però ascoltami tu almeno per un secondo.
Io sono un attimo stanca. Sarà il caldo, sarà la congiunzione astrale o sarà che mi zappetti i marroni ogni cinque minuti.. ma sono stanca.
Non ti sopporto più.

Non sopporto le tue lamentele, non sopporto i tuoi piagnistei.
Non sopporto le K e le tue abbreviazioni.
Non sopporto.
Stop.

Charlie in tutta onestà sto valutando la possibilità di venderti su ebay.
Senza rancore, eh.

martedì, maggio 04, 2010

La natura




Ci sono delle lezioni, a scuola, che non so perchè mi sono rimaste dentro.
Dei concetti, delle frasi, dei momenti.
Alcuni sono ridicoli, altri quasi significativi.
Tra i primi ricordo la mia professoressa del liceo di italiano, ovviamente di destra, che odiava i comunisti, che disse "Perchè per Foscolo, la morte, non è lo scheletro con la falce e il martello.". Freud avrebbe detto qualcosa.

Tra i secondi ricordo invece il professore di tecnica delle medie che un giorno disse "la natura aborre il vuoto".
Doveva averlo letto da qualche parte, d'altronde era l'inventore dello SRF, saluta, realizza e fuggi, di cui forse vi parlerò un'altra volta.

Quelle parole, la natura aborre il vuoto, mi rimasero impresse e le ricordo spesso tutt'ora.
Quello che voleva dire è che la natura è fatta da sistemi, da caselle, se vogliamo, caselle che se svuotate, abbandonate da una forma di vita, vengono presto riempite da altro. Topi, scarafaggi, insetti, riempiono i vuoti lasciati dagli esseri umani, sono la risposta al nostro vuoto.

Un po' come Ignazio è la risposta alla mia assenza in questi giorni.

Perdonatemi.