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venerdì, giugno 22, 2012

venerdì, agosto 05, 2011

La rivincita di un saccentello

Prendo spunto dal preciso, per quanto colorito, commento di Ergo al post qui sotto per spiegare un paio di elementi.

L'Ergo, con, si potrebbe dire, giusta causa, critica la mia scelta della toilette centrale, pensando che sia figlia del caso, in quanto palesemente contraria ai risultati dello storico sondaggio aparazzino.

Lo stesso pero' dimostra di non conoscermi affatto bene.
Infatti la mia scelta della seconda toilette e' quanto piu' lontana dal casuale possibile.

La natura logistica del bagno del mio ufficio infatti rende peculiare la disposizione delle toilette e sovverte la statistica che assegna il defecatore occasionale alle rispettive tazze.

Il primo "stall" infatti si trova esattamente dietro all'angolo. Il defecatore urgente, quindi, lo preferira', in quanto il piacere di svoltare e di ritrovarsi un anelato cesso innanzi, risulta irresistibile ai piu'.

Il secondo "stall" invece ha la porta che si chiude da sola, non serrata, ma accostata. I piu' quindi lo crederanno occupato, quando invece cosi' non e'.

Il terzo invece e' per handicappati. E' quindi enorme, comodo. Di diversamente abili al nostro piano non ce ne sono, ma ci sono molti americani. Se vuoi quindi appoggiare le chiappe dove le ha appoggiate un peloso ciccione statunitense, la terza toilette fa per te, sono quelli che si fanno meno problemi a usarlo.

Queste mie non sono deduzioni ma rilevazioni statistiche.
Non potendo stare costantemente in bagno in orario d'ufficio, ho utilizzato una tecnica abbastanza semplice.

Non pisciando io negli urinatoi, per mancanza di carta igienica, utilizzo anche per le evacuazioni liquide le toilette normali. Alzando dunque l'asse (con il piede).

Al mio ritorno per la successiva minzione, se l'asse e' rimasta alzata vuol dire che nessun altro ha, con molta probabilita', utilizzato quel bagno con altri scopi.

Ora, la percentuale di abbassamento della prima toilette e' del 76.5% superiore a quella della seconda.
Quella della terza non e' calcolata perche' non lo prendo in considerazione per mia naturale avversione alla rottura delle regole della convivenza civile.

Ritenendo di aver esaurito con successo la mia argomentazione, ringrazio per l'attenzione.

venerdì, aprile 15, 2011

I wanna make it up to Byfluss



Mi sono perso il compleanno di Byflo e mi sento una merda.
Cioè, persino il compleanno del Razzi mi sono ricordato, e mi perdo quello di Byflo.
Lavoro, terremoti, Jet Lag, tutte scuse, mi sento una merda.

Poi però mi rendo conto che non posso sempre vivere sotto i sensi di colpa, che c'è gente che sbaglia numero, lascia messaggi alla voicemail di sconosciuti, e sono sicuro non si sente poi così male, come il nostro amico qui sotto. Gente capace di fare i conti con i propri errori, e passare oltre. Capace di fare ammenda, anche. Di farsi perdonare.



Devo imparare da lui.

Per questo, Byflo, preparati, appena torno, passo da te con lo champagne. E tu prepara quelle big ass titties and keep that shit ready. I wanna make it up to you.

Link per chi ci segue su FB http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=qK5tE4gfWxY

lunedì, settembre 20, 2010

Nove chiarimenti



Una serie di chiarimenti e spiegazioni.
Le dispari dovute, le pari non dovute ma, si sa, sono un'anima gentile.

1 - Mi è bastato leggere "mi sembri il bassi" per cambiare idea. Non volevo fare sensazionalismo, anzi proprio il contrario, ma in effetti a rileggermi mi sono sembrato un po' un emo kid borderline mitomane.

2 -Il superego, Mak, non è un ego smisurato, ma una delle tre componenti della struttura psichica freudiana. A meno che tu non volessi intendere che fosse il mio superego, staccato dal resto della mia psiche, a postare sul blog, citando un mio celeberrimo romanzo, "La paura del tempo", edizioni Vigasio. Ma temo che tu volessi dire altro. Tipo che il mio io ingombrante ha preso possesso di queste pagine e per questo me la sono presa con te o altri. Il mio personaggio ha di sicuro un io ingombrante, ma si mette in piazza anche per mettersi in ridicolo. E parliamoci chiaro, non è questo che ti fastidia o che ha "danneggiato" il blog, non confondere le tue invidie, gelosie o quel che ti anima con la realtà. Ma divago, volevo solo specificare questo per dire due cose, Mak. Che le parole sono importanti. E che sei un coglione.

3 - Non volevo assolutamente intendere che FB fosse una specie di concorrente o antitetico al blog o lamentarmi di questo blog e della sua qualità, due punti che sembrano siano stati fraintesi. Il paragone con FB era puramente esplicativo su quelle che erano le finalità di questo blog. E aparazzi non ha deluso le mie aspettative, semplicemente è un grosso impegno e ho paura di vederlo svanire, spegnersi e sfiorire. Non che sia mai stato particolarmente un fiore, ma tant'è.

4- Luciferasi ha lasciato il blog in seguito ad una mezza discussione con il Razzi sulla libertà di espressione su queste pagine. Dopo un post di RP un manipolo di individui, tra i quali NON c'era Luci, le diede della troia schifosa per aver raccontato di aver fatto la smorfiosa con un vigile. Razzi, che allora sentiva ancora molto l'appartenenza a queste pagine, si infuriò per questa mancanza di stile o comunque era una cosa che non gli piaceva. Le malelingue potrebbero dire che lo fece perchè RP era donna e Razzi era a caccia grossa, la suddetta e Icarella avevano postato foto del proprio deretano, e Razzi si aggirava estasiato e con un sorrisino compiaciuto mormorando "Fantastico. Aparazzi. Fantastico. Fighetta.". Ma noi non siamo malelingue.
Per tornare ai fatti, Luci era pro libertà smodata di postaggio, Razzi difendeva il diritto di censurare e ammonire quel che veniva scritto sul blog, visto che era suo, c'era il suo nome. Io non intervenni neppure, mi pare. A posteriori direi che aveva ragione Luci. All'epoca spalleggiai il Razzi. Questo per dire, Mak, due cose. La prima, know your facts. La seconda, sei un coglione.

5- Grazie Ergo. Rivorrei il mio admin. Quando credi sia il caso, non prima.

6- Igny, questo è un blog di spocchiosi. Perchè la spocchia è bella. Perchè siamo intelligenti, vagamente colti, sagaci, sardonici, sarcastici e cazzoni. Cattivi quanto basta, buoni quando conta. E abbiamo un certo gusto, per le cose e per una sorta di onestà, e quindi quando vediamo merda, merda la chiamiamo. Quando vediamo un coglione, coglione lo chiamiamo. Io se posto merda e me lo fanno notare, ne sono solo contento, è capitato, a volte mi ha fermato, altre no. Serve per crescere, se lo si vuole fare, qualsiasi sia il modo in cui si prenda la cosa. E se si è superbi o snob con certe cose, lo si fa perchè è nel personaggio, perchè ci va, e perchè questa non è una gara di popolarità, nè di bontà, nè di bon ton. A me piace dire le cose in faccia, questo per dire due cose. La prima è che il blog è sempre stato così, magari meno strutturato, ma sempre così. La seconda è che Mak è un coglione.

7- Grazie e sorry, posterò ancora quel che mi viene, supererò l'imbarazzo di sentirmi ancora più bimbominchia dopo questo "ritorno". Un piccolo patto, se potete, scrivete ogni tanto o condividete qualche cazzata, qualsiasi meme anche vecchio di secoli, siamo una decina qui e il senso dell'umorismo e gli interessi di circa l'ottanta percento di noi mi va proprio a genio. Basta un post ogni due settimane, non serve molto. Ma evitatemi di sentire queste pagine troppo come un onere, più che un piacere.

8 - Oggi credo di aver cagato grigio a pois neri. Sembrava hmmm... La polpa del frutto del drago. Cliccate sul nome per un'immagine.
Del frutto.
Scrivetemi in email se volete invece l'altra immagine.
Questo per dire due cose.
Ma si capiscono già.

9- Il matrimonio, per chi non avesse risolto l'indovinello, è il dieci ottobre.


E che sia, che questo blog muoia di morte propria e non per scelta, anche perchè viva la mia incoerenza, parlo di spazio condiviso, poi mi metto a chiudere a nome di tutti. Deve essere il mio superego, scusate.