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giovedì, maggio 28, 2009

La paura





Non so quanti di voi abbiano assistito alle irresistibili scene di Razzi di fronte ad un film horror.

Scene del tipo
"Beh, si e' fatta una certa. [dieci e mezza, NdA] Sono stanco vado a letto."
"Adesso cambiamo film."
"Allora rimango."


O come cerchi, subito dopo, di convincerci che il suo stato di agitazione, che quel terrore liquido che vedi nei suoi occhi, sia dovuto all'utilizzo di sostanze stupefacienti.


Si caga in mano, si dice da noi. È spaventato a morte. In modo spropositato.

Poi pero', ancora una volta, ho visto questo video e ho capito. Ho capito che certi turbamenti, certe sensibilita', ce li possiamo portare avanti fin dalla nascita.





EMBED-Kid Scares Mom Into Labor - Watch more free videos

martedì, settembre 09, 2008

Il Razzi ha anche un po' rotto i cazzi

E il plurale è per far capire che non sono solo in questa battaglia, non solo per amor di rima.

Il Razzi ha rotto il cazzo.
Non solo mi beve tutte le birrette e non me ne lascia una. Neanche una.
Non solo perchè fiuta le patatine in casa mia e le rastrella tutte.

Ma soprattutto perchè dobbiamo sorbire una serie di donnine che si lasciano andare a "Ma che bello che è il Razzi", "Ma che figata che c'era il Razzi", "Razzi è l'anima della serata", "Che figata se c'è il Razzi", "Questi occhiali sembrano fatti per te, Razzi", "Ma che bello il tuo balletto, Razzi", "Ma come canta il Razzi".

E noi chi siamo, i figli della serva?
Noi siamo quelli che vestiamo il Razzi, che lo scarrozziamo, che accendiamo le sigarette di queste donnine, che versiamo loro da bere, e lo facciamo solo per un fugace grazie.

Razzi, sta' attento. Fino a quando ci rubi le patatine, scoli la birra o ti mangi la fetta più grande possiamo chiudere un occhio.

Ma questa tua popolarità ha rotto le palle.
Cerca di non pisciare fuori dal vaso:

Firmato:

Un manipolo di violenti

mercoledì, ottobre 31, 2007