mercoledì, novembre 16, 2011
lunedì, giugno 13, 2011
Compagno Briatore
...qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c'è in Italia.
Flavio Briatore
Sei tutti noi, compagno Briatore.
Pensa al futuro di tuo figlio Nathan Falco Aran Banjo.
E' bello scoprire che, oltre al fisico e alla passione per la Juve, condivido con il grande Flavio anche una certa idea politica e consapevolezza sociale.
ALLE ORE: 11:26
martedì, giugno 07, 2011
Vento dell'est
Lo so. C'e' aria di trionfo nella sinistra. Di compiacimento.
Due/tre piccole vittorie non si sa nemmeno come, e gia' si parla di cambiamenti.
Gente che parla di Obama e Pisapia come se fossero fratelli di latte.
Talmente poco abituato alle soddisfazioni negli ultimi 20 anni, il popolo di sinistra si sente felice, appagato, ottimista. Un po' come se a uno che ha fatto digiuno per 20 giorni lanci un tozzo di pane.
Sara' il tozzo di pane piu' buono che abbia mai mangiato, fatichera' persino a credere che si tratti di tozzo di pane normale.
No no, questo tozzo di pane e' speciale.
Questo tozzo di pane e' da gourmet.
Questo tozzo di pane e' Obama.
A breve c'e' la prova referendum, che come spesso succede in Italia, avviene bene o male contemporaneamente con la prova costume.
Ecco, si fosse votato due settimane fa, per i referendum, avremmo risparmiato centinaia di milioni di euro.
Ma in Italia, va bene lo stesso. Nessuno si lamenta piu' di tanto, tanto il tozzo di pane prima o poi arriva e potro' andare su FB a smerdare tutti gli altri tifosi, Grillini, PDLlini, Comunisti.
C'e' qui questo meccanismo l'ha capito bene, vedi Grillo che dopo che Pisapia vince ai ballottaggi fa un post sul suo blog su Pisapippa. Ora, voleva vincesse la Moratti? No? Non voleva scendere a compromessi?
Ah beh, hanno fatto bene a schierare un ventenne come candidato sindaco allora. Lo vedevo bene a gestire Milano.
Ma parliamo della sinistra compiaciuta e cicciotta, che speriamo non fallisca la prova costume quest'anno.
Io, dal canto mio, non posso votare.
L'ufficio elettorale di Brescia ha pasticciato e mi impediscono di votare.
Fossimo in America potrei denunciarli per miliardi.
Ma c'e' il rischio dell'appagamento, per quella sinistra che vuole cambiare. Un po' come dopo dieci anni di assenza di movimento fisico, fai due flessioni. Bene, basta cosi'. E passano altri dieci anni.
E allora e' bene ricordare che ce n'e' tanta di strada da fare ancora. Per trovare quello spirito, quella voglia.
Capire che si puo' fare ancora tanto, migliorare. Avere un ideale da raggiungere.
Basta guardare quello che la sinistra e' riuscita a fare, nonostante tutto, qui in Giappone.
Vedi foto sotto, scattata da me medesimo.
C'e' poco da fare.
I nostri comunisti, non saranno mai cosi' organizzati.
ALLE ORE: 04:51
venerdì, febbraio 25, 2011
martedì, febbraio 15, 2011
lunedì, febbraio 14, 2011
venerdì, gennaio 28, 2011
Berlusconi e l'effetto boomerang
So che l'avete notato, non ne sto parlando.
Ne parlo dal '96, di Berlusconi. E in questi giorni, in cui ne parla chiunque, non ne sto parlando.
Qualcuno si domandera' perche'.
Qualcuno ne sara' contento.
Il motivo e' che appunto, se ne parla ovunque, e non ho molto altro da dire che non abbia gia' detto in anni di denuncia del reuccio tronfio e laido.
Tanto sono disilluso oramai, mi sono stancato di aspettare il momento in cui cadra', in cui ci sara' il tracollo. Ormai quasi non mi importa nemmeno piu' del come, del perche', mi va bene che sia per le mignotte, per la droga, per i papponi, preferirei fosse per mafia, per corruzione, per odio popolare. Mi va bene anche il perbenismo, o quel che e'. Mi va bene anche pensare alla prossima corrotta classe politica che tra 10 anni riabilitera' la figura di Berlusconi, grande statista. Come Craxi.
Quello che noto, e di cui vorrei parlare, e' una sorta di effetto boomerang che tutte queste notizie sul provolino di Arcore stanno creando.
Voglio dire, la maggior parte degli italiani, la maggior parte della gente che incontrate per strada, che avete in famiglia, ha votato per quest'uomo. E l'ha difeso, in un modo o nell'altro.
Ora sono giorni in cui la realta', bene o male, gli sta gridando in faccia "Siete dei coglioni, avete visto?".
E se pure li' per li' lo sentono, lo capiscono, tutta questa sfacciata e brutale, reiterata, merda, la cacciano giu', la introiettano e nascondono, inconsapevolmente, in fondo all'anima.
Per orgoglio.
Per sopravvivenza.
La rifiutano.
E infatti lui, il vecchio derelitto, sfottuto dalle sue mignotte, fregato dai suoi papponi, ricattato da tutti, bambine, amici (e figuriamoci da chi e' piu' smagato di questi, come se lo infinocchia per bene questa penosa figura d'uomo) non fa altro che ripeterlo. Sono stato eletto dagli italiano. Vuole che lo abbiate bene in testa, che siete con lui in questa cosa.
Ma i fatti sono questi.
Hai votato un puttaniere.
Hai stimato una merda d'uomo.
Hai dato potere a cio' che disprezzi, a chi si scoperebbe tua figlia, tua sorella e tua madre pagando 500 euro.
Sei stato fottuto, a sangue.
Sei un cretino.
Ti sei sbagliato.
Non capisci un cazzo.
Hai difeso un fuorilegge, un criminale, un mafioso, un pervertito.
Sei la causa del tuo malessere, sei la causa del tracollo del tuo paese.
Ma mi rendo conto che per la maggior parte di quelli come te, e' difficile fare i conti con tutto cio', e' difficile fare i conti con le proprie mancanze e la propria coglionaggine.
Come i truffati che non riescono ad ammettere a se stessei di esserlo stato.
Sindrome di Stoccolma.
La favola dei vestiti nuovi dell'imperatore non regge, se il Re e' nudo e tu lo indichi, sei tu lo stronzo. E si innalzera' un coro di "MA BASTAAAA".
Perche' nessuno vuole che gli si ricordi che fondamentalmente, non e' tanto furbo come crede.
ALLE ORE: 03:56
mercoledì, novembre 24, 2010
L'escalation del tono politico violento
Il ministro della giustizia giapponese si è dimesso, con scuse e inchini.
Si è dimesso perchè ha commesso un errore imperdonabile, ovvero ha scherzato sul proprio lavoro, dicendo che è facile, basta usare il politichese.
Si è dimesso.
In Italia, le cose vanno in maniera leggermente diversa.
Nessuno molla niente, la si fa a chi grida di più, a chi la spara più grossa, a chi controlla più potere, più informazione, più TV.
E nessuno si scandalizza se non superficialmente, e l'indignazione è ormai semplicemente la nota stampa di un politico avverso, il senso popolare è morto, presto lo raggiungerà la democrazia.
Il presidente del consiglio pare sia nervoso, telefona a Ballarò attaccando la trasmissione che mostra i fallimenti del governo sul problema dell'immondizia di Napoli. davvero una delle poche cose sulle quali si potrebbe anche glissare nel parlare di questo governo, una delle tante, piccole menzogne.
Grida, urla, insulta.
Lo seguono i suoi caporali e le sue mignotte, i La Russa, la Gelmini.
Ma è Frattini che esagera, aggiungendo violenza a violenza, insulto a insulto.
Si capisce che la politica ha toccato il fondo quando un eminente esponente del governo può parlare impunemente di evirazioni e castrazioni.
Qui l'articolo:
Frattini: la Carfagna stringa i denti.
ALLE ORE: 00:42
domenica, novembre 21, 2010
Guelfi e ghibellini

Ho letto della nuova appassionante querelle politica tra Carfagna e Mussolini.
Più che altro ho cominciato a vedere sui quotidiani giapponesi foto della Carfy ad occhi sbarrati, vicino ad una di lei foto in pose bizzarre e in costume da bagno, per cui mi sono incuriosito.
Pare che voglia dimettersi, da qui il panico nelle borse mondiali e la minaccia di una nuova crisi finanziaria, credo.
A parte gli scherzi, siamo alla frutta.
Che paese l'Italia. Diventi ministro per un pompino, ti devi dimettere per un Bocchino.
ALLE ORE: 11:54
giovedì, ottobre 28, 2010
Parallelismi di una certa stampa
Si parla tanto dei parallelismi tra Putin e Berlusconi, con parole forti come dittatura, regime... ma mi sembra chiaro che su certi punti politici ci siano forti disaccordi.
In Ucraina infatti cinque smandrappate protestano in topless contro Putin proprio mentre pare ci sia una nuova inchiesta sul nostro caro primo ministro e l'ennesima minorenne, certa Ruby, scuderia Lele Mora, con bizzarri retroscena di mezze adozioni e comunità protette.
E' quindi ora di finirla con questi paragoni che danneggiano l'immagine del bel paese, Silvio non ha nulla a cui spartire con l'ex capo del KGB russo.
Certe semplificazioni sono frutto palese di una certa stampa, di una certa sinistra, che rema contro e che fa dell'antiberlusconismo una bandiera vuota di veri contenuti.
Emerge evidente come la politica sulla figa sia quantomeno agli antipodi, per esempio.
Basta con la facile superficialità, potere ai contenuti.
ALLE ORE: 03:24
venerdì, agosto 27, 2010
Pensieri pigri

Il tifo è una cosa strana. L'idolatria pure.
Sentimenti bizzarri, una proiezione di se stessi o di alti concetti su qualcos'altro. Uno stereotipo, un pensiero pigro di complessa articolazione.
E noi italiani ne siamo particolarmente schiavi.
Probabilmente siamo particolarmente pigri. Sicuramente siamo particolarmente stronzi.
Sono formae mentis che abbiamo assimilato del tutto, tanto che lo diamo per scontato.
Luttazzi pare che copi le battute? "Ah, ecco il tuo Luttazzi che copia le battute, adesso che ne pensi?"
Sul momento ci pensi, ci rimani anche male. Accusi il colpo. Poi in effetti che devi dire?
"Ah cacchio, allora aspetta che cancello le risate che mi ha fatto fare quando le ho sentite, quelle battute."
Luttazzi mi fa ridere. Credo sia una persona particolarmente intelligente, non per questo ne devo fare un mio mentore per questioni morali. La sua funzione la svolge bene, mi fa ridere e pensare. Poi può anche mangiarsi i peli pubici, puzzare ed essere un figlio di puttana. Peggio per lui. Non lo devo stimare.
Allo stesso modo la Repubblica pubblica un servizio su come le poche nuove "case" a L'Aquila siano state costruite su zone idrologicamente instabili, e abbiano grossi problemi di infiltrazioni, tanto da essere inabitabili.
Primo commento sulla pagina? "Voi giornalisti di sinistra siete sciacalli", serie di sgrammaticature, e concetti confusi ne seguono.
Ancora una volta, pensiero pigro, tifo, idolatria. Se qualcuno dà contro a chi "tieni" tu, è per forza un nemico. Un comunista, in questo caso. Tanto che ormai essere contro il regime del ducetto impotente di Arcore vuol dire essere comunisti. Tanto che ormai dire che a Berlusconi non tira il cazzo e si fa pisciare in bocca, che la sua legge elettorale è una porcata o che le sue leggi ad personam sono infamie che distruggono la costituzione, è la stessa cosa, sullo stesso piano. Tutte cose vere eh? Ma le puoi mettere sullo stesso piano solo se le consideri un'offesa alla squadra per cui tifi. Offesa generica, a prescindere ti odio, non ascolto, non elaboro, rimbalzo. Il concetto, la questione, non importano.
O ancora come un amico di Ergo, che si incazzava se gli dicevi che Kubrick era mezzo pedofilo.
O chi vuole che il proprio cantante preferito sia anche un genio.
O il proprio attore un santo, uno da ammirare.
Idoli. Tifo.
Sarà perchè abbiamo il papa in casa o è proprio il contrario?
Cosa ci spinge ad essere così propensi a metterci dietro ad una bandiera, e difendere persino gli interessi altrui.
Voglio dire, gli juventini che difendono Moggi, gli interisti che difendono Moratti, i milanisti che difendono Berlusconi.
E ognuno di noi che non capisce cosa possa far sì che qualcuno tenga all'altra squadra. Ma neppure cos'è esattamente che ci fa tifare per dei colori, cambiano proprietà, presidenti, giocatori...
Ma cazzo. Come si fa a tifare Inter, cazzo? (reitarazione voluta)
Ma soprattutto, come si fa a tifare Juve dopo un mercato così?
Dovrò gridare "Forza Pepe"?
ALLE ORE: 06:33
giovedì, agosto 05, 2010
Nuova encomiabile iniziativa
A Napoli finalmete si danno una mossa per combattere la criminalità.
A quanto pare d'ora in poi chi verrà pizzicato in motorino senza casco, non solo verrà fermato e multato (e già qui sarebbe una grande novità), ma per sensibilizzarlo all'argomento sicurezza, gli verrà regalato uno swatch, con la scritta "senza casco, hai le ore contate".
Qui l'articolo.
Pare anche che il Vaticano abbia subito trovato interessante la proposta e stia pensando quindi di punire la pedofilia al proprio interno rendendo le pene più severe ma condite da un simpatico cadeux. D'ora in poi i preti pedofili verranno puniti con dieci minuti di sguardo truce e in regalo la serie in DVD degli ultimi dieci anni de Lo Zecchino D'Oro.
La rivoluzione culturale italiana continua.
Benvenuti al Berlusconesimo e rimortimento.
ALLE ORE: 07:59