giovedì, febbraio 09, 2012
mercoledì, novembre 30, 2011
Il regalo di Natale che tutte le bambine vorrebbero
Il bambolotto di Apa.
Non dorme, non aggiorna le frasette rotanti e in tua assenza si sofferma su youporn.
Lavabile in lavatrice, 40°C, con azione meccanica ridotta.
Non candeggiare.
Si può mettere nell'asciugatrice a bassa temperatura.
Non stirare.
Non lavare a secco.
ALLE ORE: 23:09
mercoledì, novembre 09, 2011
Per la serie "Viaggio nel mondo dell'arte" e "Qui ci vedrei bene Thesp"
ALLE ORE: 18:10
martedì, settembre 06, 2011
Aparazzi beccati Trucebaldazzi!
ALLE ORE: 22:28
giovedì, luglio 14, 2011
lunedì, luglio 04, 2011
Americani! Vado a riporre gli imbuti! Vado a Faenz'!
ALLE ORE: 19:03
mercoledì, giugno 15, 2011
domenica, marzo 13, 2011
Japanese Syndrome
E' difficile parlarne.
Difficile parlarne perchè difficile spiegare tutta una serie di dettagli, pratici, emotivi, contingenze proprie di chi questa realtà l'ha vissuta e la vive e che non sai quanto vanno spiegate a chi ti legge, ascolta. Come sempre comunicare diventa anche soppesare, filtrare, e fondamentalmente, devi mettere in ordine i fatti e i tuoi pensieri.
Pensi al rispetto verso il dramma, verso le persone ma sai che c'è? Cazzo, io c'ero, questa cosa l'ho vissuta sulla pelle, quindi vaffanculo. Ho vissuto la scossa, la confusione, la gente che scappava, che piangeva, le cose cadute dai muri, dai soffitti. Ho vissuto il non capirci un cazzo, vedere gente la cui ultima priorità sul momento era spiegare ad un povero gaijin che non parla giapponese cosa cazzo stava succedendo e cosa dicevano gli altoparlanti, le sirene e i mille televisori sintonizzati su messaggi di allarme. Ho vissuto l'essere completamente solo e il ritrovare per caso, nella folla i miei colleghi. Ho vissuto il decifrare il telegiornale per capire cosa mi aspettava. Ho dovuto prendere decisioni che la situazione emotiva, l'ansia, facevano pesare come se ne potesse dipendere la mia vita. Ho vissuto la città bloccata e l'esodo notturno lungo le strade, mi sono perso, mi sono ritrovato. Ho vissuto l'essere separato dalle persone a me care, il non poterle raggiungere e l'impotenza di fronte al doverle aspettare. Ho vissuto il dover provare a far funzionare tre cellulari diversi e skype ogni 30 secondi, e un volo in bici una volta che, per 30 secondi, il cellulare ha funzionato e ho capito dove cazzo fosse LK. Quindi ho vissuto quello che bene o male tutti hanno vissuto a Tokyo. Quindi, dicevo, vaffanculo posso dire quello che voglio.
E posso dire che qui, a Tokyo, col senno di poi, non è successo un cazzo.
Chiariamoci, questo è una dramma, una tragedia, un dramma vero. Un dramma vero che si è svolto a 250 km da qui. Qui, non è successo un cazzo. Solo l'eco di quel dramma. Una breve paura. Un disagio a seguire. E sembra quasi che a qualcuno che a Tokyo ci vive, dispiaccia. Ma le riflessioni sulla natura umana le lascio ad un altro momento.
E sia lodato internet. Quando telefoni, treni, strade non funzionavano, internet, dopo un breve periodo di smarrimento, ha retto. Anche solo poter dire "siamo vivi" a chi era in ufficio, o si stava svegliando in Italia. E con esso ha retto il GPS del mio povero iPhone, che bene o male mi ha portato a casa lungo strade sconosciute. Di contro, finita la crisi, internet è diventato l'angolo dei rumors senza controllo. E una cassa di risonanza di allarmi e panico.
E fondamentalmente questo è quello che ci rimane da fare in questi giorni che sanno di emergenza, di vacanza, e di normalità. Separare il panico dalla razionalità, separare il rumore della lussuria della tragedia di coloro che pronti a non credere a ogni news positiva sono disposti a fare eco a ogni peto come se fosse bomba, dalle informazioni vere, dai problemi veri. Tenere la situazione sotto controllo.
Non sobbalzare a ogni vibrazione di cellulare, non auscultare il terreno alla ricerca delle scosse di assestamento. Aftershock uno ogni cinque minuti, dicono. Ne ho sentito UNO in due giorni. Gli altri ci sono, ma li senti solo se li vuoi cercare, immagino. Ricordarsi che non si muore di "terremoto", ma per le conseguenze di esso, per panico e per scelte sbagliate. Evitare di stare fuori da palazzi dove possa cadere l'intonaco, vetri e insegne. Credo che dopo una scossa 7.9 sulla solidità delle case di Tokyo non ci sia nemmeno da discutere.
E poi vivere la propria giornata, farsi due risate sulla propria situazione, ridicolizzare il panico, piangere e compiangere chi il dramma vero l'ha vissuto e lo sta vivendo davvero, uscire a fare due passi, mangiare qualcosa, rasserenare come si può chi anche qui, e non li biasimo, è teso e spaventato, e, se si riesce, donare un po' di sangue.
Per strada i bambini giocano, le famiglie escono, i negozi e i ristoranti sono aperti.
Siamo soprravvissuti a un terremoto 7.9 sulla scala Richter, da queste parti. Credo che sia il caso di farne buon uso di questa cosa.
Quindi appena Marta si sveglia, la mia collega che durante l'emergenza dorme nel mio salotto, mi attacco alla PS3, che devo livellare a DC Universe Online.
ALLE ORE: 01:41
mercoledì, marzo 09, 2011
Al cinema con Ignazio
Endhiran (2010)
ALLE ORE: 15:58
lunedì, settembre 20, 2010
La soluzione ai vostri problemi
Un nuovo aparazzino.
Lui.
Apa chiamalo altrimenti non vi conoscerete mai.
ALLE ORE: 17:13
giovedì, gennaio 21, 2010
Questo NON l'ho fatto io.
Peccato.
ALLE ORE: 00:02
martedì, luglio 28, 2009
Un film per l'estate
Shark Attack 3: Megalodon
ALLE ORE: 22:03
lunedì, luglio 27, 2009
Mi lavo e mi sento male
ALLE ORE: 15:21
lunedì, giugno 29, 2009
Google, ieri non sono stata poi tanto fortunata.

Ieri sera mi sono imbattuta in un trafiletto riguardante una notizia di qualche mese fa. Un componente dei Tokio Hotel - nota band dai capelli particolarmente fluenti - pare abbia tirato un cazzotto ad una fan per poi fuggire subito dopo.
Le reazioni delle ammiratrici del gruppo non si sono fatte attendere. Costruttive. Pacate. Civili. Mature.
E' un piacere leggerle, è un piacere scoprire tanta ragionevolezza e obiettività in queste righe.
Per tali motivi e perché vi sono amica ho deciso di riportare alcuni stralci dei commenti.
Chissà che possano elevare il vostro io, miei cari trogloditi.
* Mi fai un po' schifo ma sei l'unico che mi piace:
- Tom kaulitz sei popo un bastardo….. pensa io pensavo che un ragazzo molto dolce e che nn potevi fa ste cose ad una donna…. ok…. quindi sei stato un maleducato perchè nn hai chiesto scusa.. ma l hai lasciata li perterr puena de lividi che glie hai pricurato
okok… cpt sei statp pure un vigliacco… mamma mia adesso mi fai un po skifo Tom kaulitz ma solo pe quello che hai fatto………okokokok è tutto….. basta….. io sono una fan…. e tu sei l unico che me piace del gruppo ma adesso poco…….
* Fammi male:
- secondo me tom ha ftt bn a tirarle un cazzotto xkè lei nn puo spegnerli la sigaretta contro il vetro della macchina…e io ne sarei onorata di essermi presa un cazzotto dal mio idolo!!!!
* Amiamoci perché Moccia è amore:
- W i tokio! li amooo…io me li farei tutti e quattro!
* Peace and love (due commenti):
- Ragazze non giustifichiamo la violenza. Di fronte a qualsiasi cosa, la violenza è davvero l’ultima e la più brutta cata da giocare. Anche di fronte allo stalking.
- (in risposta all'intervento precedente ndi) Sn sempre io!xd poi tu cosa faresti se ti buttassero la sigaretta sulla tua makkina???
Poi ripeto se dovete venire qui x rompere il kazzo su quel BONO di TOM andate al trove k è meglio!!!!Conkordo pienamente cn kikki prima di tokkare i th dovete passare sul nostro cadavere e vi avverto nn sarà mlt facile xkè altro k un cazzotto in faccia voi finite sotto terra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! kiunkue sia daccordo mi rx!!!
Meditate Aparazzini.
E siate sereni.
Okokokok.
ALLE ORE: 21:03
sabato, giugno 13, 2009
Un tappeto per Byfluss
Un tappeto annodato a mano da un maestro orientale.
Spettacolare.
ALLE ORE: 21:41
giovedì, maggio 07, 2009
animal bestiality - a grande richiesta
Approfitto della ormai proverbiale assenza del Razzi per postare il suo video preferito, in grande banfa.
ALLE ORE: 20:26
mercoledì, marzo 25, 2009
Crisi mistica
Turchia, l'uomo sosteneva di possedere poteri paranormali.
Ecco come lo ha dimostrato..
ALLE ORE: 22:11
giovedì, dicembre 25, 2008
You shouldn't let poets lie to you
ALLE ORE: 23:12
martedì, gennaio 08, 2008
Coburaaaaaa
Programma formidabile: ronfata, doccia, cibo, divano, filmetto.
Le prime tappe le passo liscie, ormai sono un veterano. Il problema, ultimamente, è il filmetto.
Mi rimbombano nel gulliver i dogmi razziani: "non servono cose nuove, servono cose giuste", tuttavia oggi mi sento pronto a guardare nella sezione "film cinesi del cazzo di Jerome" e ci trovo un cofanetto stranemente accattivante: "COBRA".
Sulle prime, miei affezionati, mi sono posto dubbi sulla liceità del titolo, sapete ormai bene che a Segrate "cobra" vuol dire "dissenteria".
Con mio grande stupore, dal cofanetto brilluccicoso salta fuori una sontuosa serie animata dal titolo COBRA: SPACE ADVENTURE, del 1985. Perfetto incrocio tra Lupin III e Daitarn3 (ma senza energia solare) con un pizzico di City Hunter.
Il nonno di Cowboy Bebop per farla breve.
Il protagonista sarebbe diventato il mio idolo pre-adolescenziale. Alto, bello, muscoloso, smargiasso, la faccia da Belmondo con tanto di donne fichissime in abiti molto succinti che gli piovono addosso.
Andatura dinoccolata, fa il fesso... ma poi scatta l'imbellimento e fa fesso gli altri.
Musica pettinata (stessi autori della serie di Lupin, ad orecchio) animato egregiamente, disegnato anche meglio, fancy design spaziale.
Avrebbe intaccato "Ken il guerriero" nella mia top ten di sempre. Invece no.
Ebbene, me lo sono perso, in italia temo non sia mai arrivato in quanto negli anni 90 ero accecato dal furore da cartone animato ed ero informatissimo su tutte le schedule di ogni tipo di emittente.
Anche la sigla iniziale è ingolosente e accattivante:
Sta sera dopo l'ennesimo episodio cacacazzo di ventiquattro, scatta la libidine con Cobura, Arumured Lady e Curisutal Boy.
In giapponese con i sottotitoli in francese, ovviamente.
ALLE ORE: 13:51
