Una confessione

Lo sapete tutti, voglio andare in Giappone.
Quello che credete di sapere è il motivo, la ragione, ciò che veramente mi spinge.
Il demone giapponese, l'oni che mi brucia sotto la pelle, l'ossessione.
Ognuno di voi si è fatto di sicuro la propria idea.
Donne, cibo, cultura, fuga, cartoni animati, cazzate, signori, cazzate.
Il vero motivo è un altro, e come tutti i "veri motivi" è banale, puerile, sciocco.
Il fatto è che tempo fa, più di un anno fa, chiesi a qualcuno, forse Pan, forse Ali, di comparami un set di boxer, più o meno in questo modo: "Devo partire, comprami TANTI boxer".
Cosa che la persona, efficientemente, fece.
Solo che sono dei bei boxer, tutti simili, tutti con l'elastico che dice "INTIMISSIMI".
Ora, io porto pantaloni che normalmente scendono e fanno intravedere l'elastico dei boxer, posso mai andare in giro in Italia con scritto INTIMISSIMI?
Ecco l'esigenza di rivalorizzare quella partita di boxer, andando per esempio in Giappone, dove la scritta intimissimi di sicuro ha tutto altro impatto.
Ecco spiegato il meccanismo, il demone, il segreto.
Un po' come Ergo che è andato in USA perchè ha il cazzo circonciso, per intenderci.