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martedì, giugno 08, 2010

Meet the Yamadas


Sto seguendo un progetto, coperto da una serie di NDA che si accavallano su altri NDA.
Per cui non ve ne posso parlare.

Sarebbe bello finire il post qui, ma in realtà la storia è un'altra.

Il fatto è che in Giappone è peculiare andare a incontrare clienti e fornitori... c'è tutta una ritualità alla quale bisogna essere avvezzi.

Tralasciando questioni come inchini e biglietti da visita, ci sono tanti altri fattori, sottintesi o meno, che vanno valutati.

Per esempio dove ti siedi o dove ti fanno sedere.
La tua importanza è inversamente proporzionale alla tua vicinanza dalla porta.
Per cui quando ti siedi dal lato distante dalla porta, e arriva la receptionist e ti dice "no no, spostati di là", sai già come andranno le cose. O come vogliono farle andare, per dire.

Questa pillola, questo preambolo, per spiegarvi l'incontro di ieri.
Mi capita raramente, diciamo, di sedermi ad un tavolo con gente over sessanta.
Una volta sola.
Questa.
I due tizi che ci accolgono sono appunto due business man giapponesi vecchio stampo.
Hardcore.
Borderline yakuza, diciamo.

Uno sorride e ride ad ogni sospiro.
L'altro sembra una maschera di gomma. Di un gorilla.
Capelli tinti e radi.
Pelle macchiata.
Bocca grossa che contiene a stento una lingua grassa, enorme e secca.
Si siede, ovviamente il più lontano possibile dalla porta.
E' il CEO di una compagnia di VG giappo.
Io ero lì come consulente esterno, accompagnavo questo cliente di una nota multinazionale di vg, un gaijin pure lui.

Il tipo minaccioso ci squadra.
Ci squadra.
Borbotta qualcosa che sembra una pernacchia.
Poi si volta di tre quarti, verso una serie di scaffali su cui sono poggiati a bella vista i titoli di questa società.
Tira fuori un posacenere dalla tasca.
E comincia a fumare.

Per tutta la riunione non ha fatto altro che fumare.
Fare pernacchie con la lingua.
Alzarsi di tanto in tanto per prendere dei giochi dallo scaffale, metterli sul tavolo, e indicarli con decisione, squadrarci.
E ricominciare a fumare.

Un incontro andato bene, direi.