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martedì, agosto 09, 2011

Questo mondo


Parlavo col Razzi di questo mondo.
Della fine di questo mondo.
Del tramonto del capitalismo occidentale, di un'idea di vita e di benessere.

E' forse quello che sta accadendo e un po', lo devo ammettere, mi spaventa. Mi spaventa l'idea di essermi preparato quanto possibile a questo sistema... l'idea che mi cambi sotto i piedi mi mette un certo tipo di angoscia.

Un po' la stessa sensazione che ebbi, qualche anno fa, quando da una serie di indizi cominciai a capire che le cose in EA stavano cambiando.

Mi ricordo ancora il pomeriggio in cui confrontai il mio capo con una serie di elementi e lei mi disse, ti chiamo dal cellulare. E poi che si', avevo ragione, stavano per chiudere tutto ma lo avrebbero solo annunciato dopo alcuni mesi. Di non dirlo a nessuno.

Ricordo che mi chiusi nella sala riunioni e mi sdraiai sul tavolo, guardando un soffitto per una decina di minuti. E ne uscii con la risoluzione di rendere il tutto il piu' dolce possibile ai miei colleghi, ai miei amici, di instillare l'idea che tutto potesse finire piano piano, ridendoci su.

Ne uscii con la convinzione che per quanto stesso finendo un mondo, io, nessuno, sarebbe finito con esso.
Un poco mi sbagliavo, certe cose sono finite. Ma alla fine ho imparato ad avere un certo distacco verso certe cose, verso la stabilita'. Non ho mai capito se si trattasse di una vittoria o di una sconfitta, se ne fossi uscito "fluido" o "spezzato".

E ora un po' mi ricordo quei sapori.
E mi manca quel tavolo e quel soffitto.

Anche se poi, riflettendoci bene, non e' che poi questo mondo, questo sistema mi sia poi mai andato molto a genio.
Voglio dire, prendiamo la mia mattina di ieri.
Mi alzo alle sei, mi infilo nel caldo, salgo su un treno, attraverso la citta', mi perdo in un ospedale e tutto cio' per pagare un tizio che poco capisco per infilarmi un dito ricoperto di lattice nel buco del culo.
Che razza di mondo e'?

mercoledì, novembre 03, 2010

I'll be ready






Sto perdendo peso a vista d'occhio, sono quasi magro e quasi asciutto.
Qualcuno dirà "è il matrimonio", ma quel qualcuno si sbaglia.
Infatti ho dei bioritmi particolari, inversi a quelli della normale popolazione, tendo ad ingrassare in estate e a dimagrire d'inverno.
Il che è anche controproducente, quando hai bisogno di caldo, ciccia e riserve energetiche, ecco che le perdo, quando potrei andare in giro a fare il bullo, a farmi vedere, sono cicciottino.

Mi confido con LK.
"Da chi è che ti vorresti far vedere tu?" è la sua risposta.

Ma non mi capisce. Non capisce il mio sogno.

Sono tornati gli anni ottanta e cominciano pure a tornare gli anni novanta.
Già hanno rifatto Beverly Hills.

Tornerà anche Baywatch
E sono sicuro, assolutamente sicuro, che c'è qualcuno in questo esatto istante che sta cercando nel mondo il prossimo Mitch Buchannon.



Some people stand in the darkness
Afraid to step into the light
Some people need to help somebody
When the edge of surrender's in sight...

mercoledì, marzo 31, 2010

Sapevatelo





Ho scoperto una cosa bizzarra ed interessante, sfogliando in rete, su wikipedia.

Ed esattamente è che la razza asiatica ha un cerume farinoso, secco e grigiastro, di cui tralaltro è ghiottissimo il Razzi.

Lo sapevate?

Ma quante cose si imparano su Aparazzi?

martedì, marzo 23, 2010

Il brividino e lo sbadiglio





Non so se ne ho già parlato, e se l'ho fatto me ne scuso.
Ma c'è una cosa che mi cruccia da una vita ed è il brividino.
Ovvero quel brividino che senti dopo aver urinato.

Se ogni cosa nel nostro corpo ha un senso, il dolore, il sonno, la fame... quello del brividino, qual è? Dirmi che ho finito?
Me ne accorgo...

Come lo sbadiglio.
Siamo andati sulla luna e ancora non c'è qualcuno che sa spiegare a cosa serva davvero lo sbadiglio.

C'è persino chi dice che è un segnale "sociale" per rimanere svegli, avvisare il gruppo di stare all'erta che magari ci si addormenta e per questo è contagioso.

Sì perchè infatti io quando sbadiglio mi sveglio subito, bello pimpante.

Ecco.
Fosse il brividino, al posto dello sbadiglio, quello lo capirei!

giovedì, marzo 18, 2010

Minzione speciale





Non ho mai avuto un buon rapporto con l'urina.

Lasciatemi spiegare.
Ho sempre trovato una sorta di leggero fastidio psicologico all'atto della minzione.
Oltre a ciò ho sempre pisciato poco.
Tipo due volte al giorno.
Mattina e sera.

Poco.

Ma ultimamente mi capita una cosa strana.
Mi sveglio la notte per andare al bagno.
Due, tre, volte. Più di quanto non faccia di giorno.
Mai successo.

Ci rido su e ne parlo "la vecchiaia", dico.
Salta fuori che il fenomeno si chiama nicturia. E no, non è il titolo di un film di Dario Argento.

Leggo Wikipedia
"Spesso correlata con patologie come il diabete mellito, il diabete insipido, la cistite batterica, patologie cardiovascolari che impediscono la corretta filtrazione a livello dei glomeruli renali nella stazione eretta.."

Bene.

Ah, c'è altro...
"La nicturia può anche essere associata alla gravidanza in stato avanzato."

Bene.
Insomma o sono fottuto, o aspetto un figlio.

venerdì, gennaio 08, 2010

Manducazione






Devo masticare bene.
A lungo.
Devo masticare bene perchè facilita il lavoro dello stomaco.
E se faciliti il lavoro dello stomaco poi, ovviamente, semplifichi quello dell'intestino.
Che poi non si ripercuote sulla testa.
E' tutto connesso. Tutto in delicato equilibrio.

Il mio corpo comincia ad essere un po' troppo impegnativo per i miei gusti.

mercoledì, settembre 23, 2009

Punti sulla situazione







Punti.
Ne avevo otto, ne ho perso uno, ne rimangono quindi sette.



Devo dire che ha fatto specie vedere Jordan tutto infiocchettato e con questo avveniristico e sbarazzino nuovo taglio.

Un consiglio, a chi volesse o dovesse intraprendere lo stesso viaggio, anche se l'infermiera ve lo consiglia, evitate di radervi lo scroto con la crema depilatoria.

Provoca simpatiche ustioni, certo avrete storie da raccontare al campeggio, ma secondo me, tirando le somme, non ne vale propriamente la pena.

giovedì, settembre 03, 2009

Una storia del cazzo, capitolo II





Tanto rumore per nulla. Non è successo nulla, operazione rimandata.

Un medico pakoafgano supponente e strafottente nonchè antipatico e un po' ricchione mi ha palpeggiato un po', ha detto che l'operazione s'ha da fare, cosa che sapevo già, e ha continuato a massaggiare e sollecitare.

La mia idea è che stesse cercando un qualche risultato che, sua disdetta, non è arrivato.

Jordan è rimasto mogio e un po' depresso.



Ma non tutto il male viene per nuocere, da questa mancata operazione è nata questa splendida intervista, che vi proponiamo integralmente, e che svela anche particolari interessanti sul Razzi.


giovedì, agosto 27, 2009

Una storia del cazzo






È una storia semplice, ma è anche l'evento dell'estate.

Domani alle 15.30 Jordan si sottoporrà ad un intervento. Intervento semplice, ambulatoriale, probabilmente dolorosissimo.

Ho letto in rete che ci vogliono dai 20 ai 45 minuti, a seconda delle dimensioni.

Penso di cavarmela in un paio d'ore.

Effetti collaterali sono una lieve perdita della sensibilità e che, per un effetto ottico, sembrerà più grande.

Thesp e Razzi saranno al mio fianco, uno dei due documenterà l'evento. Io sono troppo personalmente coinvolto.

martedì, aprile 28, 2009

Il mio lato sinistro






Il mio lato sinistro e' diverso da quello destro. Al di la' della normale mancanza di simmetria ha proprio problemi diversi. Un po' lo odio, il mio lato sinistro.
La spalla sinistra mi fa sempre male.
La testa mi fa sempre male, l'arcata sopraciliare sinistra proietta fasci di dolore che raggiungono la cute, l'occhio, la tempia. A sinistra.
La gamba sinistra e' piu' corta di qualche centimetro di quella destra, sul petto, a sinistra, ho il mio terzo capezzolo.
Il polso sinistro fa costantemente dei rumori raccapriccianti.

Io sono destrorso ma di contro certe cose le faccio come un mancino.
Tendo l'arco.
Suono la chitarra.
Punto un fucile come se fossi un mancino.

In termini astratti, il mio lato sinistro e' quello che mi prende, che mi abbatte, che mi terrorizza, quello che mi decostruisce e che mi fa perdere il controllo con la sua cristallina, logica, razionale, immobilita'.

Non sarebbe male il mio lato sinistro. Se non ci fosse il destro che rompe il coglione. Quello sinistro.

mercoledì, marzo 18, 2009

Sintonia





Oggi ho qualcosa. Nello sguardo, nel volto, non so cosa sia.
Magari ho scritto qualche frase buffa sulla fronte.
La gente mi guarda e mi sorride, mi presta attenzione, ammicca.
Mi tengono la porta aperta, mi salutano degli sconosciuti.
La bellissima ragazza al banco informazioni della clinica Sant'Anna mi strizza l'occhio.
Il medico è premuroso, quasi dolce, mi dà del tu, mi tranquillizza, mi dice "Caro Alessandro" ed è la prima volta che lo vedo "il problema, la situazione sta facendo il suo decorso, andrà tutto bene."

Mi prescrive dei farmaci che il farmacista con calore e affetto mi darà, augurandomi sinceramente una buona giornata. Non so cosa sia ma oggi la gente mi vuole bene.

Unica nota negativa sono i farmaci che mi ha prescritto, sono supposte di antinfiammatori. Non so se le prenderò, hanno un saporaccio tremendo.

martedì, febbraio 24, 2009

Appuntamenti fissi con ferretti abrasivi





E ovviamente la mia salute peggiora e ovviamente devo tornare a fare analisi. Come sempre la più interessante è il tampone uretrale.
Mi aspetta la mia amica, quella dottoressa espansiva, vecchia, bionda, truccatissima.
Oggi l'accompagna Paolo, sarà lui il testimone.

Battutine che si sprecano e poi si comincia ad ignorarmi e a parlare dei cavoli loro.

Vengo così candidamente informato dei disturbi gastrointestinali della dottoressa. Nei dettagli.
Frequenza (altissima), consistenza (bassa), intensità (alta) delle sue defecazioni. Ne parla tranquilla, quasi fosse orgogliosa.

Poi passa a me. O meglio a Jordan. Stavolta commenta, ma non capisco se parli a me o a lui.

"Bello. Eccolo bello. Bello e morbido. Sa tutto, lui."

Credi parli proprio a Jordan.
E sì, sa tutto, lui. E mi guarda con l'occhio triste di chi sta per subire l'ennesimo sopruso.
E io gli dico di farsi coraggio, che sono al suo fianco, e che se proprio si andrà a fondo, io sarò con lui.