Il mio viaggio VIP
In modi e per motivi che non vi devono interessare, mi sono ritrovato nella sala di attesa VIP dell'aeroporto di Dublino.
Non nella lounge business/prima classe di una compagnia aerea, a quella ci siamo tutti abituati. Nella sala VIP dell'aeroporto. Quella riservata a rockstar e politici. E a gente come me, a quanto pare.
Ci si arriva direttamente in auto. Ti accoglie una stangona, ti accompagna alla tua stanza, al salotto arredato, televisione, giornali, champagne, cibo, birra, bevande.
Perche' sono uno che ha una certa immagine ordino un the.
Mi riposo e rilasso, sorseggio il mio the, arriva una bionda e mi comunica che, quando siamo pronti, quando vogliamo, ci possono accompagnare all'aereo.
Ci alziamo, e ci accompagnano in una saletta in cui tre gentilissimi individui ci fanno il security scan privato.
Poi, si apre una porta e ci fanno accomodare su una mercedes.
La bionda sale al posto di guida, e ci chiede i passaporti. La prima tappa e' la dogana, la donna scende e porta i nostri passaporti al controllo. Attendiamo in auto.
Ritorna, e ci porta, in auto, all'aereo.
Un terrificante biplano della cityjet, solo economica, praticamente un volo ryanair. Ma la mia esperienza VIP, che potrebbe, non finisce qui. Infatti salgono due omaccioni che si siedono ai miei fianchi, praticamente incastrandomi. Quello alla mia sinistra poi passa le due ore del volo a scapperarsi e poi giocare con le sgneppole che recupera.
Insomma. Living large. Living the life.
