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venerdì, agosto 12, 2011

Strali di gufo: Bye bye Byfluss

Non so se lo sapete ma l'Italia sta messa male. Non mi riferisco alle solite chiacchiere degli emigrati scontenti, alla solita propaganda politica, alla irrinunciabile propensione italica a lamentarsi, siamo oggettivamente messi male. Tanto male che l'Europa, per tenerci e tenersi a galla, ci ha imposto alcune riforme probabilmente necessarie ma che nessun partito avrebbe mai fatto se non, appunto, presi con l'acqua alla gola. Siamo abbastanza nella merda e lo dico senza voler sembrare il saputello che l'aveva detto, in questi vent'anni abbiamo (tutti compresi) mandato le cose abbastanza a puttane (chi vuol cogliere l'ironia del parallelismo con le pratiche del nostro presidente del consiglio faccia pure). Ecco quindi che, sotto dettatura di Europa e Stati Uniti, ora arrivano una serie di riforme draconiane, forse necessarie, sicuramente dolorose.

Una di queste prevede l'abolizione delle province con meno di 300.000 abitanti. Questo provvedimento creerebbe interessanti paradossi: alla Liguria rimarrebbe una sola provincia, al Molise nessuna, La Sardegna ne perderebbe sei su otto. Ma gli effetti che a noi Aparazzini interessano di più e sui quali voglio porre l'accento sono altri ed eclatanti:

Trieste sparisce e si affermera una volta per tutte, in maniera incontrovertibile, la superiorità di Udine, città del Razzi.

Piacenza verrà cancellata e questo porterà ad un inevitabile ridimensionamento di Byfluss che non potrà più fare tanto lo spavaldo.

E questo è solo l'inizio.

martedì, giugno 07, 2011

Vento dell'est


Lo so. C'e' aria di trionfo nella sinistra. Di compiacimento.
Due/tre piccole vittorie non si sa nemmeno come, e gia' si parla di cambiamenti.
Gente che parla di Obama e Pisapia come se fossero fratelli di latte.

Talmente poco abituato alle soddisfazioni negli ultimi 20 anni, il popolo di sinistra si sente felice, appagato, ottimista. Un po' come se a uno che ha fatto digiuno per 20 giorni lanci un tozzo di pane.
Sara' il tozzo di pane piu' buono che abbia mai mangiato, fatichera' persino a credere che si tratti di tozzo di pane normale.
No no, questo tozzo di pane e' speciale.
Questo tozzo di pane e' da gourmet.
Questo tozzo di pane e' Obama.

A breve c'e' la prova referendum, che come spesso succede in Italia, avviene bene o male contemporaneamente con la prova costume.

Ecco, si fosse votato due settimane fa, per i referendum, avremmo risparmiato centinaia di milioni di euro.
Ma in Italia, va bene lo stesso. Nessuno si lamenta piu' di tanto, tanto il tozzo di pane prima o poi arriva e potro' andare su FB a smerdare tutti gli altri tifosi, Grillini, PDLlini, Comunisti.

C'e' qui questo meccanismo l'ha capito bene, vedi Grillo che dopo che Pisapia vince ai ballottaggi fa un post sul suo blog su Pisapippa. Ora, voleva vincesse la Moratti? No? Non voleva scendere a compromessi?
Ah beh, hanno fatto bene a schierare un ventenne come candidato sindaco allora. Lo vedevo bene a gestire Milano.

Ma parliamo della sinistra compiaciuta e cicciotta, che speriamo non fallisca la prova costume quest'anno.
Io, dal canto mio, non posso votare.
L'ufficio elettorale di Brescia ha pasticciato e mi impediscono di votare.
Fossimo in America potrei denunciarli per miliardi.

Ma c'e' il rischio dell'appagamento, per quella sinistra che vuole cambiare. Un po' come dopo dieci anni di assenza di movimento fisico, fai due flessioni. Bene, basta cosi'. E passano altri dieci anni.

E allora e' bene ricordare che ce n'e' tanta di strada da fare ancora. Per trovare quello spirito, quella voglia.
Capire che si puo' fare ancora tanto, migliorare. Avere un ideale da raggiungere.

Basta guardare quello che la sinistra e' riuscita a fare, nonostante tutto, qui in Giappone.
Vedi foto sotto, scattata da me medesimo.

C'e' poco da fare.
I nostri comunisti, non saranno mai cosi' organizzati.

domenica, maggio 15, 2011

Sono una puzzona!


The Sims Giova a Carlo che bacia Nardi.
E non sono Casini..


Avete letto questa notizia?


E' inaccettabile che politici che entrano nelle case di milioni di italiani si permettano di fare dichiarazioni tanto ottuse e ignoranti.
Questi politici sono molto pericolosi, minacciano i testicoli dei cittadini, la diffusione dei loro blablabla ha risvolti di carattere igienico-sanitario (nel senso che fa davvero venir voglia di diventare di sinistra - e quindi puzzoni).

Ora scusatemi ma mi è venuto un certo languorino..



(per il barbecue ci vuole un oggetto hacked, giusto per dovere di cronaca).

venerdì, dicembre 10, 2010

Sillogismi



"Berlusconi è il miglior amico dell'America".

Un modo sottile per dargli del cane.

Approvo, ma avrei preferito qualcosa di meno sottile, più diretto.

mercoledì, novembre 24, 2010

L'escalation del tono politico violento



Il ministro della giustizia giapponese si è dimesso, con scuse e inchini.
Si è dimesso perchè ha commesso un errore imperdonabile, ovvero ha scherzato sul proprio lavoro, dicendo che è facile, basta usare il politichese.

Si è dimesso.

In Italia, le cose vanno in maniera leggermente diversa.
Nessuno molla niente, la si fa a chi grida di più, a chi la spara più grossa, a chi controlla più potere, più informazione, più TV.
E nessuno si scandalizza se non superficialmente, e l'indignazione è ormai semplicemente la nota stampa di un politico avverso, il senso popolare è morto, presto lo raggiungerà la democrazia.

Il presidente del consiglio pare sia nervoso, telefona a Ballarò attaccando la trasmissione che mostra i fallimenti del governo sul problema dell'immondizia di Napoli. davvero una delle poche cose sulle quali si potrebbe anche glissare nel parlare di questo governo, una delle tante, piccole menzogne.
Grida, urla, insulta.
Lo seguono i suoi caporali e le sue mignotte, i La Russa, la Gelmini.

Ma è Frattini che esagera, aggiungendo violenza a violenza, insulto a insulto.
Si capisce che la politica ha toccato il fondo quando un eminente esponente del governo può parlare impunemente di evirazioni e castrazioni.

Qui l'articolo:
Frattini: la Carfagna stringa i denti.

domenica, novembre 21, 2010

Guelfi e ghibellini





Ho letto della nuova appassionante querelle politica tra Carfagna e Mussolini.
Più che altro ho cominciato a vedere sui quotidiani giapponesi foto della Carfy ad occhi sbarrati, vicino ad una di lei foto in pose bizzarre e in costume da bagno, per cui mi sono incuriosito.

Pare che voglia dimettersi, da qui il panico nelle borse mondiali e la minaccia di una nuova crisi finanziaria, credo.

A parte gli scherzi, siamo alla frutta.

Che paese l'Italia. Diventi ministro per un pompino, ti devi dimettere per un Bocchino.

mercoledì, settembre 29, 2010

French manicure



Oggi ho seguito per quanto possibile gli interventi alla Camera.
E nel mentre ho pensato ad una mia compagna di classe ritrovata grazie a Facebook.

Casalinga, due bimbi piccoli.
Le sue passioni sono il make-up e la ricostruzione unghie.
Vota per il Pdl senza alcuna cognizione di causa, ad esempio non sa minimamente cosa sono il lodo Alfano, la P2, la P3 o chi sono David Mills e Mangano.
Berlusconi le ispira simpatia e tanto basta.

Ecco, mi chiedo quante persone scelgono in questo modo, senza basi solide.
Magari perché in famiglia si è sempre votato così o perché il politico in questione è accattivante o boh, per la sua cravatta a pois beige su sfondo insignificante.

In lei rivedo l'atteggiamento di tanti miei coetanei che decidono di non interessarsi alla politica in quanto monotona e distante.
Tuttavia non ha senso, la politica è ovunque... è nell'aria, al mercato, per le strade, a scuola, nella busta paga (se hai la fortuna di averne una). Ti avvolge e ti condiziona, che tu lo voglia o meno.
Non considerarla come parte integrante, accantonarla significa rinnegare gli strumenti per difendersi, migliorare e cambiare.
Un pò come ritrovarsi in un luogo sperduto, ovattato senza sapere come ci si è finiti, da che parte andare e quale mezzo usare.

Il biglietto da visita perfetto per restare inermi e accumulare fregature a braccia aperte.
Con gioia.


... ma in fondo forse è meglio così, l'importante è non rovinarsi le unghie.

martedì, aprile 06, 2010

Le responsabilità soggettive







Video che mostra alcune "azioni di guerra" in Iraq.
Ma potrebbero essere in Afghanistan.
E ricordiamolo, "missioni di pace" alle quali partecipa anche l'Italia.

Ragazzini spaventati e crudeli esaltati dal sangue e dalla potenza che cercano di ammazzare più gente possibile.

Chi sono i terroristi?

E ovviamente, continuiamo a pensare che non ci si può far nulla.
Io dico che anche un proiettile in meno, anche un soldato in meno in questo marasma sia qualcosa da fare.

E allora magari al prossimo giro quando si vota per qualcuno che appoggia la guerra, PDL, Italia dei Valori, PD, magari pensiamoci un po', prima.
Magari pensiamo a cosa vuol davvero dire.

Essere a favore o meno della guerra dovrebbe essere un buon criterio in base al quale scegliere chi votare. No?

(Grazie Inki per il video)

mercoledì, agosto 19, 2009

Incompiuto



Potrebbe essere una lettera illuminante e in parte, per la verità, lo è. Una lettera per tutti quelli che fanno di tutta l’erba un fascio, per quelli che non vedono mai le ragioni degli altri e pensano di essere depositari di sapere e verità. Viene da un leghista 24enne ed è indirizzata al Corriere della Sera.

Link all'articolo

Non un latrato rabido, come cert’uni si aspetterebbero o, magari, preferirebbero, ma un'enunciazione delle proprie idee schietta e onesta. Idee ed analisi legittime con le quali sarebbe il caso di fare i conti, anzichè bollarle come vaneggiamenti. Su alcuni punti si può anche non condividere, ma siamo lontani anni luce dal mito del leghista con la bava alla bocca, stupido, ignorante, razzista. Distante dal suo cliché almeno quanto son distanti, dal proprio rispettivo cliché, la maggioranza di tutti gli altri elettori italiani.

Peccato che concluda con un paio di contraddizioni.
Inizia prendendo spunto dalla storia, descrivendo un'Italia divisa da 1500 anni e poi conclude con la “paura che l’Italia di domani, di italiano non abbia più nulla.” A sentir lui l'Italia non ha mai avuto nulla di italiano. Descrive un’Italia fascista alla quale viene imposta una romanità posticcia e poi cita i Romani per fare un parallelilsmo con la nostra Italia attuale e con i rischi che corriamo. Sembra in un dilemma, riconoscendo la grandezza dell’Impero Romano e agognandone la discendenza storica ma, nel contempo nell'ideologica necessità di ripudiarlo.

Peccato perchè aveva cominciato bene. Al traguardo però inciampa e commette qualche passo falso di troppo. Abbastanza da dare l’ennesima scappatoia a chi voglia continuare a pensarla come prima, ovvero che il leghista non sa qual che dice.

giovedì, luglio 23, 2009

Rapporti epistolari






Questo un frammento della lettera che Provenzano scrisse di proprio pugno e diede a Ciancimino da far recapitare a Berlusconi tramite Dell'Utri, richiedendo al nostro primo ministro di cedere una delle sue tre reti alla Mafia.
Coincidenza volle che mediaset fu all'epoca protagonista di una forte campagna contro molte figure dell'antimafia.

Tanto perchè sono sicuro che non ne abbiate sentito parlare. Come del processo al figlio di Ciancimino che sta tirando fuori cose molto interessanti sui tristi figuri di cui sopra.

No perchè qui sembra che l'importante siano le puttane.

mercoledì, luglio 22, 2009

Mastella





STRASBURGO - "Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano". Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove "durezze" a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. "Si prende meno che in Italia". Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all'ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

Per albergo e vitto la Ue paga ai deputati 295 euro al giorno. Più una correzione legata alla durata del viaggio e alla distanza fra casa e aeroporto (tre euro al chilometro). Fino a questa legislatura gli euro erano 250: l'aumento è legato alla nuova normativa scattata all'Europarlamento. Da quest'anno tutti i deputati guadagnano uguale: 7.666,31 lordi al mese, indicizzati sull'inflazione. Al netto, sono 5.700 euro. Con pensione dopo cinque anni, finito il mandato. Finora invece gli stipendi erano equiparati a quelli dei parlamentari nazionali: gli italiani erano i Paperoni e adesso prendono meno; ma per lituani, bulgari, e molti altri è una pacchia.

Nel conto, poi, ci sono 4.402 euro al mese per spese generali: vere o no, non si deve dimostrare nulla. Solo essere presenti in aula almeno sette volte all'anno. Altri 17.570 euro mensili, invece, sono per l'indennità di segreteria: stipendi e spese degli assistenti scelti dal deputato. Finora anche questa cifra era intascata senza ricevute, magari per collaboratori condivisi fra deputati.

I biglietti aerei per la prima volta non sono rimborsati a forfait: i rimborsi di business class per biglietti low cost o per viaggi di gruppo in auto erano prassi diffusa. Così ora è obbligatoria la ricevuta. Idem per la benzina: 0,49 euro al km. Infine, 4.148 euro sono destinati a viaggi fuori dai rispettivi Stati e 149 euro al giorno, hotel escluso, per missioni extra-Ue. Finisce così l'escamotage di incassare 1.500 euro in nero a settimana per i viaggi aerei che i deputati compiono per le tre settimane mensili di sedute a Bruxelles o Strasburgo. Alcuni, peraltro, si facevano vedere all'Europarlamento anche la quarta settimana, quella destinata al collegio di casa. Altri 1.500 euro.



E nessuno dice nulla.
E non succede niente.
Ormai siamo l'appendice di un potentato di malfattori, briganti e merda.

Ma l'importante è che sia fan di Padre Pio.

Ignoranza arrogante e bastarda.

giovedì, luglio 02, 2009

L'eterno ritorno dell'uguale





E ritorno a fare il pendolare.
Male.
Nel senso che perdo il primo treno.
Il secondo non arriverà mai, annunciano due ore di ritardo, qualcuno si è ammazzato sulle rotaie, polizia, investigazioni, se si sbloccheranno prima di sera è un miracolo.

Mentre ancora questa bella notizia non era stata diffusa, attendo seduto su di una panchina, sfogliando un giornale gratuito.
Di fianco a me una donna, sandali rossi e smalto rosso, mangia una mela rossa con le labbra rossissime. La pelle bianchissima. Sul piede destro, dove posa il laccio del sandalo, un cerotto che nasconde qualcosa. Provo schifo. Ribrezzo. Mi alzo per buttare il giornale nel cestino della carta e una tizia scatta e si siede al mio posto.

È brutta. Ma non solo. Negli occhi le manca quella naturale timidezza, quello sguardo dolce tipico delle persone brutte, di quel tipo di bruttezza molle. Leggo invece superbia, cattiveria.
Faccio per spiegarle che il posto era mio, che mi ero solo alzato un attimo e fatto meno di un metro... quando apre un giornale.
Libero.
Campeggiano titoli sulla sinistra morta, sul giusto silenzio sui "gossip" che riguardano Silvio.

Cedo.

Non avrebbe senso spiegarle, non capirebbe.
Questi hanno una naturale osticità a comprendere argomenti quali giustizia, legalità, rispetto, intelligenza.

mercoledì, giugno 24, 2009

Quasi quasi mi faccio cattolico






Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.


Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete

giovedì, giugno 11, 2009

domenica, giugno 07, 2009

Sul momento





Arrivato sul momento, un pensierino l'ho fatto.
Voglio dire, alla fine tra poco parto, me ne vado, addio a questo paese di merda. E a ben vedere pure dall'Europa, dalla comunita' europea.

Fare qualcosa del genere, ma piu' sottile. Tirare un colpo gobbo, mancino, una pugnalata alla schiena.

Entrare nell'urna... e votare Berlusconi.

martedì, febbraio 03, 2009

Intercettazioni






Parla anche di Moggi e della Juve, cose molto interessanti che possono anche levare qualche interrogativo che le prime sentenze possono aver posto.

lunedì, dicembre 29, 2008

Sottosopra





Ieri ho sentito in TV, su SKY TG 24, Berlusconi intervistato.
Ha detto:

"E' tutta una montatura. Io non ho mai attaccato giudici e magistrati. Anzi, è tutto il contrario."

Sul momento mi sono indignato.

Poi ho capito che diceva la verità

"Non è assolutamente una montatura, lui ha sempre attaccato giudici e magistrati."

Esattamente il contrario di quanto ha detto, come da lui specificato.
Devo imparare a stare più attento.

mercoledì, dicembre 10, 2008

Delusioni





Dover venire a sapere dell'esistenza delle gemelle De Vivo da Repubblica e non da Byfluss. Grande, grande delusione.


Ora, leggendo l'articolo la mia mente ha svolto un esercizio automatico, spontaneo.

Ha sostituito la parola "cavaliere" con "duce".

Berlusconi si chiava due gemelle ventiseienni napoletane, i giornali parlano di portafortuna e di amicizia, la gente sorride, la chiesa evita di condannare i paesi per cui esiste la pena di morte, fioriscono blog di gente che commenta sui personaggi della TV, su uomini e donne, sul grande fratello. C'è la crisi, non c'è la crisi. C'è un golpe in corso, c'è l'illegalità che dilaga, c'è una situazione di immoralità, schifo e scandalo. Non succede nulla. Mi viene in mente una vignetta che lessi sul MALE quando ero bambino, non capendola.
"Che Paese l' Italia: mi sono distratto un attimo e non è successo niente".

Ditemi che è solo perchè lo vedo da qui.