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mercoledì, febbraio 15, 2012

Horror in real life



Ecco cosa succede quando scene da film horror succedono nella vita reale.

sabato, gennaio 24, 2009

Exploding head

Ci sono. Eccomi ci sono arrivata.
Proprio a quel punto, temuto da anni, abbandonato con la speranza che si dissolva nel tempo, un pò coscientemente atteso ed incoscientemente ignorato come un uragano in florida. Devo prendere una decisione importante. La Decisione. Quella vera cazzo. Il Rischio, great and scary at the same time; e Il Buonsenso, comodo e soffice.

Il Rischio
La scelta del Rischio mi porterebbe in Sudafrica, dove ho un lavoro che mi piace tantissimo, che mi motiva, che mi fa viaggiare, paga bene, mi realizza come persona e fa del bene alla società. Allo stesso tempo è un lavoro che parte bene ma non si sa dove, e soprattutto se, arriva. Un paese che adoro per la sua difficoltà e la sua energia, per la bellezza soffocante dell'oceano e delle valli immense, per la motivazione intrinseca nella società che ti porta a 'voler cambiare le cose'. Un paese allo stesso tempo instabile, che non offre sicurezze. Il Rischio comporta alto livello di sbattimento: trovare una casa, comprare una macchina, star dietro a tutta la burocrazia della vita (sanità, visto lavorativo, banche, etc.), pensare che la pensione me la sogno. Last but not least, il Rischio mi porta a riabbracciare colui che, dopo tanti anni, forse sta riuscendo a farmi innamorare (ma anche qui siamo sul 'parte bene ma non si sa dove, e sopratutto se, arriva').

Il Buonsenso
La scelta del Buonsenso mi fa fermare in Trentino, dove ho un lavoro che mi piacerebbe pure nonostante il suo essere totalizzante in ore e responsabilità e paga super bene. Allo stesso tempo è un lavoro che mi chiude in un ufficio e indirizza la mia mente ad una sola cosa: profitto. Il Buonsenso implica una vita che mi offre già una casa mia mia, una macchina mia mia, un sicurezza solida offerta non solo dal fatto di avere una famiglia a due passi (e degli amici di cui mi posso fidare sempre e comunque) ma anche dal fatto di avere 'the holy' Provincia Autonoma di Trento, che mai mi lascerà su di una strada. Il livello di sbattimento qui è zero. E, da non dimenticare, il Trentino è una regione certamente un po' noiosa, ma anche piena di natura, montagne, laghi. Il Buonsenso mi porta all'accettazione del piccolo spazio intorno a me, della mia 'bella vita', e probabilmente mi renderà cieca del resto. O meglio, non cieca, ma disimpegnata. Last but not least, il Buonsenso farebbe di mio padre un uomo felice, che vede in me, l'unica persona di cui si fida veramente, la sola capace di contitnuare il lavoro per cui ha sputato sangue per anni.



Io in realtà ho già deciso, nonostante le mie continue titubanze.
Però vi pongo questo dilemma, questo rompicapo esistenziale, per avere un giudizio 'unbiased', ovvero obiettivo, senza pregiudizi (a differenza dei giudizi dei miei amici o familiari).
Secondo voi, qual'è la scelta più folle?

giovedì, giugno 05, 2008

Dio po

Mi sono tornate le follie omicide.
In fin dei conti, me lo merito: è stata volontaria la mia scelta di guardare Studio Aperto.
Ho pensato 'sto in Italia 3 settimane, devo vedere se la decadenza dell'informazione è ancora in corso'.

Io non capisco. Veramente non riesco a farmene una ragione. Non posso accettare, nemmeno rispettare, come un popolo non vada in strada a dimostrare quanto la nostra informazione ci renda ignoranti. Ora, non voglio ignorare il fatto che molte persone guardino altri telegiornali, magari sulla Rai (che poi non sono tanto meglio, ma almeno meno peggio) o su Sky (sperando non in Fox News o Cnn, che anche mi fanno rivoltare la bile), ma non si può sottovalutare il costante e incessante degrado che i mezzi di comunicazione ci stanno iniettando. Ok, c'è internet. Ma la moltitudine riesce a realizzare le opportunità della rete? O meglio, riesce ad emergere dalla pigrizia di sedersi davanti a Italia 1 e inghiottire pillole di Valium informatico per sedersi davanti ad un pc e iniziare a trovare le sfumature, i paragoni, i punti di vista?
Le scuole dovrebbero introdurre un corso di coscienza informativa, in cui insegnare non solo a preferire la lettura alla visione, ma soprattutto creare una capacità critica che non fa vedere l'11 Settembre come la tragedia ultima della storia, quella stronza di Anna Falchi come eroe da adorare, ogni bambino morto come angelo del paradiso a cui affibbiare un diminutivo, Vanna Marchi come il diavolo in persona, gli animali come esseri innocenti da salvare con le lacrime agli occhi e farne un servizio di 7 minuti in un telegiornale di 25.

Io a quelli di Studio Aperto, tutti tutti, dal direttore al cameraman, gli farei passare 6 mesi a Guantanamo sotto le torture psicofisiche della CIA. Poi magari fanno un servizio su Rete 4 in cui si informa come un documento della CIA di 12 pagine (tenuto sotto estrema sicurezza al Pentagono) dimostri che sia stato Giorgio Mulè, in alleanza con quel figlio di puttana di Lucignolo, ad organizzare l'attacco alle Torri, in cui un sacco di poveri innocenti figli della libertà sono stati trucidati da pazzi fondamentalisti religiosi il cui fine ultimo è solo quello di trovare 7 vergini in paradiso.

Fuck that shit.

giovedì, maggio 15, 2008

Banksy, who's your daddy?!

Anche se penso che ormai stia raggiungendo una diffusione pari a quella del clip di "Menomale che Silvio c'è" (non è vero), condivido lo stesso questa meraviglia:



Sul sito di Blu

venerdì, gennaio 18, 2008

Mahna Mahna

Questo lo posto solo perchè secondo me ridere di primo mattino migliora la giornata!!!
Buon giorno Aparazzi!!!

mercoledì, gennaio 16, 2008

Gran Furto d'Auto.

Ho da poco scaricato Grand Theft Auto: Liberty City Stories, quello per PSP.
Oggi sono andato a Monza per sbrigare commissioni bancarie, ho portato la PSP, l'ho attaccata all'autoradio (ha la presa AUX) e ho guidato sentendo le radio del gioco.

Ogni tanto mettevo mano al sedile, tastando per cercare l'Uzi, ma non lo trovavo.