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martedì, settembre 28, 2010

Il signor Giuda però è un bel tipino



Sono disordinata, pigra e gioco ai sims.
Però posto bei video vintage.

Quanto sono brava.
Vado ad idolatrarmi.

lunedì, luglio 27, 2009

domenica, marzo 08, 2009

Buona festa delle donne





E Vafammocc'

venerdì, gennaio 09, 2009

Già




Bastano dieci minuti per fare cambiare aria in una stanza.

mercoledì, novembre 05, 2008

Svuota il tabellone


al Razzi


Ecco fluttuare via etere la memoria che come una farfalla nabokoviana raggiunge il Razzi
e si posa sulla sua testa di luna.
Razzi. Anima della festa.
Dire non può cosa prova quando piscia allo specchio nella lattina.
Sa che la vita è uno scherzo fallito ma lui non risponde, si alza e fa il dito.
Gli rimane una forma di vago negli occhi, allontana lo sguardo e arrotola ricordi di nebbie e luci bianche tra le dita.
Trasparente si gira e sorride al fango. In fondo al tutto c'è l'acqua.
Talete friulano. Sa come andare, non sa come tornare.

martedì, giugno 24, 2008

Funziona così.

Ci sono momenti, nella vita, in cui hai mille pensieri. Tutto ti cambia attorno e tu devi correre per non perdere le occasioni, per non perdere di vista i traguardi, per non perdere te stesso.
Corri, la tua mente corre, tutto attorno a te sembra non arrestarsi mai.
Ma quando ti fermi un secondo e distogli lo sguardo dalla tua vista incasinata ti accorgi improvvisamente che manca qualcosa, o meglio qualcuno.
E’ proprio in quei momenti che ti rendi conto di chi sono veramente i tuoi amici. Quelli che hanno saputo aspettarti perché ti conoscono, ti vogliono bene, ti appoggiano e sanno che se non ci sei stato per un po’ era solo perché in quel momento eri tu ad avere la priorità. Quelli che ti chiamano, o ti mandano un messaggio, solo per sapere come stai e non perché hanno bisogno.
Purtroppo però ti rendi conto anche di quante sono le persone che, prese solamente dal loro enorme ego, non sentendoti, non avendo più effettivamente bisogno di te, terrorizzate da una tua possibile e improvvisa richiesta di aiuto, ti hanno lasciata sola. Ti hanno chiuso fuori dalla loro vita.
Le cerchi.
Il silenzio.
Chiedi loro una spiegazione.
Si offendono.
Ci stai male per un po’ fino a quando finalmente non ti rendi conto che non c’è nulla da fare. Anche se non riesci a cancellarle dalla tua vita, ti metti il cuore in pace e semplicemente sorridi pensando ai bei momenti passati assieme e a tutto quello che avete condiviso. Nessun rancore. Solo un po’ di amaro in bocca. Comunque siano andate le cose, però, sono persone che ti hanno dato qualcosa e che sia stato importante o meno non ha nessuna importanza, tutti loro, chi più chi meno, hanno lasciato un segno.
Ringrazi e saluti.
Forse in un’altra vita la vostra amicizia avrà un valore diverso.

C’è poi chi, oltretutto, ti pugnala alle spalle. Ma questa è un’altra storia.

mercoledì, giugno 18, 2008

lunedì, giugno 09, 2008

Dasvidania tovarich

John Ludd giace nella tomba là nel pian
dopo una lunga lotta contro l'oppressor

venerdì, aprile 18, 2008

Il tibet

Non so a voi ma a me il Tibet ha rotto un po' il cazzo.

Premessa, i cinesi mi stanno tendenzialmente sul cazzo. Di primo acchito. Antipatici.
Non mi piacciono loro, il loro governo, la loro politica.

Nonostante ciò con 'sta storia del Tibet mi hanno rotto il cazzo.

"Free Tibet". Come se il Tibet fosse una cazzo di democrazia che si vuole affrancare e non un paese dominato da un'oligarchia religiosa. Certo, sono buoni, bellini, innocui, vanno in giro mezzi nudi, sono amici di Richard Gere, ci si è andato ad allenare batman, e un po' tutti ce li immaginiamo come persone che spostano gli oggetti con la mente e che conoscono qualche segreto importante. Tutte cose belle e positive, lo so. Cose che quasi convincono anche me.

Poi però mi rendo conto che tendenzialmente non è che un'oligarchia religiosa sia una cosa tanto bella per sé... e che quello stesso gruppo ha mantenuto il Tibet in condizioni di vita paragonabili al medioevo. Con la Cina le condizioni di vita per la popolazione sono migliorate drasticamente. Alfabetizzazione, servizi sanitari, abbattimento della mortalità.

Insomma, GRAN CALMA.

venerdì, febbraio 29, 2008

Apa e la verità

Ho un rapporto particolare con la verità, rapporto che mi piacerebbe condividere con voi, non tanto per illuminarvi, non ho di tali pretese, ma per farvi capire un briciolo di me.

Nutro un amore spasmodico per la verità. Ne ho bisogno, non riesco a tradirla. Non so mentire. Non posso mentire. Non voglio mentire. E lo stesso mi aspetto da chi mi ama.

E' vero che spesso la verità può far male, spaccare, lacerare, ma porta con sè anche una forma di serenità.
La placida bellezza che nasce dalla consapevolezza che quel che senti, che provi, che in quel momento apprendi e fai tuo, trova un riscontro profondo e potente nella solidità del reale. Ti trovi di fronte a qualcosa di solido, cristallino e finito che incomprensibilmente sfama, per un attimo, la tua ansia di assoluto e infinito.

La verità, per me, è una forma altissima di poesia. E come si può amare qualcosa di più della poesia? Qualcosa che nasce, da testa, petto, storia e pancia... per produrre la bellezza più alta.