Sono convinta che qualcosa dell'Italia vi manca. E' normale, è il richiamo della patria, del sangue, della pasta.
Non solo.
E' il richiamo del Silvio.
E' per questo che Peruzzo Editore ha pensato bene di far uscire in edicola - al modico prezzo di 9.90 euro - un libro fotografico dedicato al nostro Signore.
Comunque sarà mia premura omaggiarvi di una copia del prezioso volume, so che gradirete.
A presto, a soreta.
Dimenticavo, a breve un'altra uscita prestigiosa nell'editoria italiana:
Vi siete mai chiesti cosa succede quando Daltanious incontra qualcuno che è sia debole che stupido? Perché la sua canzone dice questo:
odia gli stupidi aiuta i deboli dagli invasori ci difenderà
Di fronte a questo dilemma cosa fa Daltanious? Lo schiaccia come un insetto o scioglie dolcemente il suo pugno in una mano amica? Quale etica anima un robot da quarantamila tonnellate? Diventa importante ricordare che dentro a quel colosso di metallo batte un piccolo cuore umano, sì pieno d'amore, ma infiammato anche da passioni brutali.
Il sondaggio di questo mese insegna a riconoscere l'ordine naturale e l'ordinamento sociale di Aparazzi.
Riguardo all'ordine naturale conforta la specularità con il mondo biologico. Nella nostra valle prosperano carnivori, erbivori e un sottobosco vegetale che vive bene fintanto che il sole sorge e qualche goccia d'acqua arriva al suolo.
Nell'ordinamento sociale si conferma quello che molti hanno appreso inconsciamente da tempo: siamo una monarchia. Il monarca regna e tutte le monete hanno la sua faccia, attorno uno stretto anello di aristocratici detta le regole e decide quel che è bello e giusto, a margine della sala un personaggio illuminato proietta silenzioso le sue aspirazioni e fuori oltre il perimetro del potere e del sapere gravita e si dibatte la folla indistinta.
Una folla di deboli, una folla di stupidi e una folla di individui doppiamente dotati.
Vi suona razzista, cinico, arrogante? Tutte e tre le cose? Se avete risposto sì consolatevi con l'acquisita conoscenza che vi salverà la vita: quando alzando lo sguardo capirete che ciò che vi ha tolto il sole non è un albero o un palazzo e i suoi occhi gialli vi fisseranno immobili, in quel momento saprete leggere oltre il metallo il suo umano dilemma e prima che il verdetto cada sarete fuggiti lontano, sottoterra.
Non bastasse la consolazione ricordiamo che questo blog si fonda proprio sul razzismo, sul cinismo e sull'arroganza, insomma sul male in generale. Non si spiegherebbe altrimenti in alcun modo la fotografia del Razzi spalmato di cheddar. Se qualche esegeta arriva a conclusioni diverse si faccia pure avanti.
Per provare comunque la larghezza delle mie vedute, aprirò il ventaglio delle intepretazioni così:
Versione 1 Di cosa ti nutri?
Sono carnivoro: 9 (40%) Sono erbivoro: 11(50%) Non rispondo, sono una pianta: 2(9%)
Versione 2 Se fossi nato nel medioevo saresti:
A corte: 9 (40%) Servo della gleba: 11(50%) lo scemo del villaggio: 2(9%)
Versione 3 Hai buoni gusti?
Sì: 9(40%) No: 11(50%) Mi piace Internet Explorer: 2(9%)
Tempo fa la mia ragazza stava dando un esame di sociologia su un certo Pierre Bourdieu. L'autore parlava di arbitrarietà della cultura, affermando che la cultura dominante è una cultura arbitraria, una cultura imposta dalla classe dominante attraverso quella che chiama una violenza simbolica.
[..] una violenza "dolce", invisibile, che viene esercitata con il consenso inconsapevole di chi la subisce e che nasconde i rapporti di forza sottostanti alla relazione nella quale si configura.
Quello che stiamo cercando di fare qui è proprio questo: violentarvi dolcemente. Stiamo spruzzando l'aria di un profumino talmente lieve da rimanere impercettibile ma diluendo l'operazione nel tempo e con pazienza riusciremo a sostituire completamente la vostra atmosfera, senza che ve ne accorgiate.
E allora i vecchi amici verranno a trovarvi ma non sarà più lo stesso, sarà come aprire la stanza in cui il Razzi è chiuso da otto ore a lavorare. In mutande, con un cimitero di sigarette spente e una birretta in mano, sarà un odore insopportabile: l'odore della classe dominante.
"...Di un muro idrorepellente, mentre tutto su e giù per i quattro margini di questa roba..." "...uno straziante bel giovane paolo con testi d'amore per la gola nel suo epos, una pianura - vice riff di Tannerò, un nome duca di un centinaio e trentadue..." "...Carme - culatta Mandingo, tagliando un trattino grande in una nuovissima due Guinea abito da sera e un hogsford burla assunto per una venia..."
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Il signor Thesp (che mi invitò a partecipare a questo strano blog) mi ha raccontato che un tempo si divertiva con un certo traduttore automatico scrauso, a fargli tradurre dei testi rock dall'inglese all'italiano, ottenendo, per esempio, "cuore di spurgo":
Il mio cuore di spurgo
Quando sveglio di mattina l'odore del vostro odore Il dio sa che non sto facendo bene Siete la mia clementina, il mio sole dolce Un diamante scintillante nel vostro occhio
Cuore di spurgo, il mio cuore di spurgo Non taglierete il mio cuore di spurgo? Sopra le montagne dal mare e dal puntello Spero che veniate battendo al mio portello
Il bambino del bambino viviamo in un pattino E gli dirò alcune cose che usi fare Siete un libro rotto, un truffatore del truffare Avete rubato il mio cuore con appena uno sguardo
Cuore di spurgo, il mio cuore di spurgo Non taglierete il mio cuore di spurgo?
(non mi ricordo assolutamente di che canzone si tratta).
... mi diceva anche che adesso purtroppo i traduttori automatici sono "migliorati", e non è più così divertente, la traduzione non è più così surreale. Stamattina al lavoro mi son messo un po' a giocare con Google traduction, "traducendo" un certo passaggio di un certo libro abbastanza famoso, abbastanza surreale di suo, e "passandolo" in seguito per il correttore automatico di Word. Ne ho messo dei pezzi all'inizio del post.
Chi indovina che razza di libro è, vince tantissimo, anche perché non è per niente facile. (Signor Thesp, tu lo sai! non dirlo.) Buon gioco.
Ecco. Non so. Mi verrebbe da ridere, da fare due o tre battutine. Magari coinvolgere Hazey, che il tedesco l'ha studiato. O qualche vecchia conoscenza mia, di Byfluss, di Papero, che sosteneva, in modo piuttosto originale, una certa superiorità del popolo, della cultura, della lingua tedeschi.
O farli passare per amici del Razzi, visto che la musica di sottofondo è tra i suoi generi preferiti.
Ma... la verità?
Ho paura che se lo sfotto poi questo mi venga a cercare. Voglio dire, fino a che mi trovo il Mak sotto casa posso anche gestirla come cosa in qualche modo, ma qui temo che mi troverei di fronte ad un muro di incomunicabilità.