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sabato, luglio 07, 2012

Ergonomia prorogata

Per motivi diversi, Apa e JUVE CAMPIONE sono poco presenti sul blog in questi ultimi giorni.

Apa sta lavorando senza respiro, senza tregua, perfino ieri sera, quando siete usciti tutti insieme a divertirvi, a godervi la febbre del venerdì sera londinese. Vaffanculo.

Anche JUVE CAMPIONE è messo male. Sì, perché sta in vacanza, sta prendendo un sole con i controcoglioni in qualche super-spiaggia della Micronesia. Nel Pacifico. Poverino.

Beh, nonostante ciò, ci sono cose che un tempo non si sarebbero dimenticati, cose più importanti del lavoro, dell'abbronzatura, delle vacanze, della fighetta. Cose da celebrare prima di ogni altra.

Cose come il compleanno di Ergo.

Un tempo, appunto, perché ieri se ne sono dimenticati.
Almeno qui.

Auguri in ritardo, Ergo. Anche da parte di JUVE CAMPIONE che ieri non si è potuto connettere.

Forza Inter.

sabato, aprile 14, 2012

Buon Compleanno Byfluss



Basta con i filmati e filmatini musicali.

In realta' speravo di farti un video dove andavo in giro a picchiare la gente come fossi Terence, in cerca di te, il mio ideale e burbero Bud. Un video umoristico e surreale, dolce e straziante. Un po' Brecht un po' Sandro e Pippo Santanastaso. Ma non ce l'ho fatta. Un po' per impegni. Un po' per fatica. Un po' perche' e' un cazzo di progetto, mica roba da poco.

Ho deciso di compensare con questo filmatino di te da bambino, alle prese con i primi passi nel mondo del rugby.

Buon compleanno, caro amico, un maschile abbraccio e una promessa di un futuro pranzo al Miramontilaltro. O anche vicino a casa tua, stavolta, dai. Ma che si mangi bene.

mercoledì, aprile 04, 2012

Thespianiche ricorrenze genetliache




Sì. Avete capito bene. E' il compleanno di Thesp.
L'uomo impermeabile.
Talmente impermeabile che ieri, per caso, ho scoperto che è sempre uguale a se stesso.

Mi ricorda quando mi disse che non importava che io dovessi andare a lavorare, fossi in ritardo e che lui fosse ospite a casa mia, la doccia l'avrebbe fatta lui "per prossimo" perchè altrimenti, qui la voce gli si ruppe un poco, avrei rovinato la giornata a lui e Ergo che volevano fare la lavanderia assieme. Ed Ergo, qui aveva probabilmente ragione, non lo avrebbe aspettato.

Immutabile. Costante. Imperterrito.

Che dette così sembrano anche qualità.
In un certo senso lo sono. Per dire è da dieci anni che pare essere sull'orlo di un'incipiente inizio di calvizie. Sempre lì lì. Un perenne autunno. E chi non ama l'autunno?

E comunque scherzi a parte, ne ha. Di qualità.

Per dire, è un ragazzo molto alto. Ha delle caviglie invidiabili.
Delle chiappe molto pelose che, a chi ha di simili inclinazioni, possono piacere parecchio. E sopperire alla mutanda di lana invernale.

Le altre qualità fanno parte del mistero Thespian. Sai che ci sono, ma non riesci tanto a metterle a fuoco.
E non lo dico perchè è il suo compleanno.
Lo dico perchè non posso non essere suo amico, ma allo stesso tempo riesco a capire tutti quelli a cui Thesp sta generosamente sul cazzo. E pur capendoli, li biasimo un poco, perchè alla fine si perdono tantissimo.

Beh, auguri Thesp, e che il gioco valga sempre la candela.

E ora, dopo il brindisi, un piccolo video omaggio che mostra le qualità più nascoste del nostro amico.



sabato, marzo 17, 2012

Idee regalo



Per Ergo? Che ne dite?

lunedì, marzo 12, 2012

Ho scelto!

Ho scelto il regalo per il mio compleanno.



Voglio che Apa reinterpreti questo video per me.
Per carità però: lascia la voce di Luciano.

venerdì, marzo 02, 2012

Prima che sia troppo tardi

Vi ricordo, cari i miei utenti, che siete sintonizzati su Aparazzi, il regno della banfa. Da noi la sovrapposizione è prassi, la cacofonia diventa eufonia, la ribellione è la norma, l'architettura è mobile, le catene giacciono a terra, spezzate.

E quindi come può un sondaggio imbrigliare la banfa, purosangue selvaggio ed indomabile? Domare gli attacchi di ispirazione di Thesp, flutti incontenibili e travolgenti? Inibire la psiche di hazey, cuore pulsante e tumultuoso?

Non può, non vuole, non deve.

Cede il passo, ma non abbassando il capo. Tradire il risultato di un sondaggio, vorrebbe dire venir meno ad un patto. Aparazzi, pur lasciandosi spesso sedurre dal dolce abbraccio della banfa, torna sempre a mantenere i propri impegni.

Cosa deve fare Ergo per celebrare il compleanno di Apa al meglio?


Compri un biglietto per il Giappone. Una volta là, sa cosa deve fare. 4 (28%)

Pubblichi la solita fotografia di un vecchio nudo, pare Apa gradisca il genere. 2 (14%)

Scriva il classico post commovente, mi piace immaginare Apa che piange. 2 (14%)

Produca un ritratto celebrativo di Apa, possibilmente includendo uno o più delfini. 1 (7%)

Mostri il filmato più imbarazzante di Apa che è in suo possesso. 4 (28%)

Lasci fare i post celebrativi a Thesp, che lui sì che ci sa fare. 1 (7%)

Solita adorabile varietà, verrebbe quasi voglia di soddisfare tutti, ma sarebbe profondamente diseducativo. Sia quindi il filmato.

Sicuramente lo ricordate, il nostro Apa, quando, con malcelato disprezzo, esprimeva quasi pietà per coloro che accoglievano quasi con gioia una tragedia che arrivava a riempire la loro monotona vita. Malati di protagonismo, ci spiegava, costoro erano quasi felici di poter parlare del terremoto in Giappone, di essere, per una volta, oggetto diretto dell'attenzione. Con la sua solita, sottile, acuta capacità analitica e il suo eloquio ricercato, tracciava il loro quadro psicologico, mostrandoci la loro piccolezza.



Alquanto imbarazzante, d'accordo, ma come può questo essere un regalo di compleanno? Come al solito gli aparazzini sono cattivelli ed amano coltivare il loro sollazzo. Tuttavia, in quanto autore di questa celebrazione, mi sembra opportuno dare un segnale concreto. Perchè, Apa, caro amico mio, in noi non c'è traccia di malizia o intento mortificatorio. E siccome siamo sicuri che anche tu ci riservi il medesimo tatto, offriamo il fianco, senza batter ciglio.



Sempre amici?

Scusate ma volevo scrivere qualcosa anche io oggi anche se il video di auguri è bellissimo e dovrebbe andare al posto della tizia inguardabile sulla destra

Poche persone mi fanno venire i nervi come Apa. La sua spocchia, il fatto che mi conosce e sa dove piantare gli spilli per darmi fastidio, perché si diverte, perché sa come e dove piantarli. Cazzo Apa non sono il tuo bambolotto voodoo.
Stanotte ho fatto un sogno. Stavo facendo una specie di gioco di ruolo, ero con un gruppo di persone ma non c'era nessuno che conosco nella vita reale. A un certo punto arrivavamo davanti a una torre su cui dovevamo arrampicarci. Anche se era un gioco, l'atmosfera non era affatto rilassata, anzi, io mi sentivo un po' agitata, in pericolo. Mi dicevo che era un po' esagerato salire su quella torre per un gioco, anzi, perché stavo giocando? Non volevo giocare. Volevo starmene in un bar a bere. Insomma si arrivava in cima a questa torre e vedevo gli oggetti impolverati della mia stanza di Bari, che rivedo ogni volta che torno. L'armadietto rosso, il violoncello abbandonato, il poster di John Lennon, il posacenere blu con le chiavi del terrazzo. Sembravano essere messi lì apposta per confondermi, ma era troppo strano. La polvere era reale. La torre aveva un che di nuvoloso e lontano e mi ci stavo quasi abituando. Poi qualcosa mi ha riportato a terra, perché stavo camminando con delle persone che non conoscevo, di nuovo, e una persona mi prendeva la mano. Come la fioraia un tempo cieca riconosce il vagabondo, io riconoscevo la mano di Ale. Non ci guardavamo, ma camminavamo vicini e avevamo lo stesso passo. Perché quando non mi pianta gli spilli nei polpastrelli, lui mi tiene la mano.
Pian piano mi sono svegliata e ho pensato che oggi è il suo compleanno.
Tutto è al suo posto oggi ed è bello sentirsi felici.

Apaversario 2012

Arriva quel giorno di festa e di gioia che viene una volta all'anno.

In quel giorno vorremmo condividere le emozioni con i nostri amici, quelli più cari.
A volte i nostri amici sono lontani e ci troviamo come api sparpagliate in apili che non sono i nostri.

E poi una forza, una ispirazione: nell'occhio della mente appare una visione completa.
La potenza della volontà è una potenza invincibile e unisce quelle vite che erano scritte per essere intesse inseparabilmente.

Questa è la nostra visione, questa è la nostra forza.
Celebriamo l'unione celebrando la vita del nostro eroe.

Tutto gridi BUON COMPLEANNO APA!

in hd peraltro


domenica, febbraio 26, 2012

Apparecchiare un compleanno

Si sta avvicinando il momento più atteso dell'anno, almeno per ogni Aparazzino che si rispetti, manca infatti poco meno di una settimana al compleanno di Apa. Vogliamo festeggiarlo come si deve, mostrargli quanto bene gli vogliamo, pur sapendo che nessun regalo o pensiero potrà veramente mai comunicare tutto quello che Apa rappresenta per noi. Perchè a volte il linguaggio dimostra tutta la sua inadeguatezza, in quanto mero costrutto umano, a descrivere la complessità di certe sensazioni, di certe emozioni, come quando si cerca di trasmettere la disperazione di certi incubi o l'euforia di certi sogni. Apa infatti è proprio così: un incubo. O forse, per qualcuno che non ho ancora incontrato, un bel sogno.

Eppure il popolo di Aparazzi ci prova e quest'anno, nella sua smania di festeggiare il nostro, potrà aiutarmi a trovare la celebrazione più vicina al suo intimo sentire.

Che sia il sondaggio, e il sondaggio fu.

giovedì, febbraio 02, 2012

Vieni a dare un bacio al nonno

Oggi dovevo iniziare una nuova rubrica, oggi volevo lanciare un nuovo sondaggio, oggi avevo tanti programmi per il blog, stravolgimenti epocali, oggi.

Ma oggi, mi son poi ricordato, Montag compie gli anni: quarantuno. E allora devo andarci piano, meglio evitargli forti emozioni, alla sua età.

Idealmente noi tutti di Aparazzi lo aiutiamo a mettersi la vestaglia pesante, gli infiliamo le pantofole di vello di capra, gli accendiamo la pipa e gli portiamo la sua camomilla corretta grappa. Poi ci sediamo tutti attorno a lui e, fattigli gli auguri, sottovoce e con gran garbo chiediamo che ci racconti una delle sue storie, una di quelle di quando lui era giovane ed aitante e tutte le donne cadevano ai suoi piedi.

Poi si addormenterà e noi gli ruberemo la dentiera per giocarci.

Buon compleanno nonno, non ti strapazzare.

domenica, gennaio 29, 2012

Felicitazioni per un compleanno illustre


Oggi è il compleanno di Razzi, non un giorno qualsiasi.
Oggi è un giorno rock. Un giorno blues.

E così la Juve e il pacato Conte decidono di fargli un regalo, quello di riportare l'udinese alla realtà. E il Razzi lo sappiamo non c'è nulla che ami di più che la serietà e sarà solo felice che la sua squadra ora non abbia più grilli per la testa e possa pensare a fare il suo onesto campionato senza tanto rompere i coglioni.

Ma torniamo al vero uomo del match, Razzi. Che altro si può dire di quest'uomo ormai più che celebrato in queste pagine, persino con la sua assenza.

Un uomo di peso, di spessore, di qualità se non di altezza. Umile, onesto, generoso. Forse persino il più umile, il più onesto, il più generoso che conosca. Tranne quando di mezzo ci sono patatine e birrette, lì generalmente l'anima del Razzi trasmuta nell'animale Razzi.

Mi piacerebbe poterlo celebrare degnamente, in sua presenza questo giorno speciale. So che piacerebbe anche lui, ma che, nella sua umiltà, riuscirà persino ad accontentarsi di passarlo con la sua bella.

Sei un grande Razzi.

Voglio imparare da te, e mi accontenterò di poterti augurare da lontano il migliore dei compleanni e di dedicarti la tua canzone preferita.


giovedì, gennaio 12, 2012

Sessennale

Photobucket

Il tempo passa e, dopo un po', ci scorre addosso senza che noi ce se ne accorga. Col tempo neanche quei promemoria che sono le ricorrenze sono più sufficienti a risvegliarci dal torpore in cui si cade vivendo la vita. Eppure proprio quello è il loro compito, sono momenti per fermarsi e guardare indietro, per allontanarsi di qualche passo e gettare uno sguardo d'insieme.

Con oggi sono sei gli anni che son passati dal quel primo post del 12 gennaio 2006. In questo tempo Aparazzi ne ha viste di tutti i colori. Ci sono stati bei momenti, altri di stanca, ma riguardando indietro, rileggendolo a singhiozzo qua e là, mi sono reso conto che questo blog è uno splendido diario, un sorprendente album di fotografie, una traccia indelebile nel tempo, una illuminante finestra sul passato. Mi sono reso conto che più investirò in questo luogo, più ne potrò trarre piacere, anche in futuro. Quando, fra altri sei anni, darò una rapida ripassata ai suoi momenti migliori, sono sicuro che mi stupirò e sorriderò ancora di fronte all'istantanea di come eravamo, di come siamo.

Aparazzi è e rimane punto d'incontro e di banfa, in questi giorni, tuttavia, ho scoperto che può anche essere memoria storica e che, in quanto tale, restituisce ciò che gli si dona. Qui anche un post di due righe, col tempo, può diventare una piccola gemma da rimirare.

venerdì, agosto 05, 2011

Buon compleanno Hazey!.

Scrivere su un blog è una forma di comunicazione ponderata, oculata.
A differenza di chat, telefonate ed altro ti permette di riflettere un minuto in più su ciò che desideri trasmettere.

E' un po' come quando si disegna. Si sceglie il soggetto, si decide il tipo di carta da utilizzare, i colori e ci si isola per il tempo necessario a raccogliere le idee e creare.

Il lavoro finale è quindi frutto di un ragionamento, è uno spaccato di uno scorcio della tua vita, dei tuoi pensieri, di quello che ti circonda e ti ha colpito.
Il tutto senza alcuna invadenza, senza quel dovere essere "caciaroni" per forza che tanto contraddistingue la vita di oggi.

Quindi, cara Hazey, se ti faccio (anzi facciamo) gli auguri per il compleanno via blog puoi stare certa di ottenere tutta una serie di benefici non indifferenti:

1. Eviterai di ritrovarti sotto casa Byfluss in tenuta da eroticissimo;
2. Apa non canterà nessuna canzoncina;
3. Ergo non farà le pigne sulla torta/pranzo/cena quello che è;
4. Montag... beh, lì non si può fare niente, te lo devi tenere :D;
5. Thesp potrà continuare il suo giro per il mondo (e così avremo modo di leggere ancora molti post che lo riguardano).

Ed io? Io non sono molesta e poi lo sai che sei la mia aparazzina preferita.
Agli altri questa cosa non la dico mica.

Non mi resta quindi che farti ancora tanti auguri e lasciarti con il punto 6... Paul.
Di Paul non ce n'è mai abbastanza, soprattutto in occasione di un compleanno :)


giovedì, luglio 21, 2011

You say it's your birthday, it's my birthday too

Ignazio. Sempre a fare di testa sua. Tutti oggi a festeggiare un buon-non-compleanno, e solo lei che esce dal coro e si ostina a fare quella diversa dagli altri. Lei e i suoi polpacci a puntini.
Non ci resta che levare in alto il nostro chinotto e augurarle, se proprio dobbiamo, buon compleanno.
Meno male che la giornata è quasi finita.


mercoledì, luglio 06, 2011

Quale regalo migliore



Quale regalo migliore davvero.
E' il compleanno di Ergo.
Avevo preparato un post pregno e curioso e sentimentale. Pieno di emozioni, ricordi. Un post che evocava l'unicita' della nostra amicizia e della persona, le sue idiosincrasie, qualche frecciatina, tanto amore.

Ma ubi maior, minor cessat.

Cosa posso fare di fronte al tempismo di questa sentenza. Tutto sbiadisce.
Quale regalo migliore, e non sono ironico.

Perche' se il 90% degli interisti in questo momento ha il culo che brucia, la schiuma alla bocca mentre dice, come quel signore del loro capo, "Facchetti no", io lo so che Ergo e' li', che se la ride.
Che se la gode anche di piu'.
Che dice "prescritto".
Che improvvisamente sente proprio quegli scudetti, e che li sentira' ancora di piu' se il 18 luglio qualcuno glielo leveranno.

Rubare, vincere, farla franca pur venendo beccati.
Perche' Ergo e' la persona piu' crudelmente buona che conosca.
Uno che ti insulta per dirti che ti vuole bene.
Uno che ti soffoca di frecciatine per ridere di te, con te.

Ma che se solo provi a farlo tu con lui, apre un tondo portale, si infila in un tipico ascensore di Milano, e non lo rivedi piu'.

Ergo, goditi questi 33 anni. Da campione.
Lascia che io sia il tuo Facchetti.

E ora un video che evoca dolci ricordi

lunedì, aprile 04, 2011

Spottiamo tutti un bradley per Thesp


Quattro aprile, genetliaco thespianico.
Quando ho conosciuto Thesp ho pensato che fosse uno strambo cagacazzo.
Da allora non ho mai cambiato effettivamente idea.

Me lo presentarono perché cercava lavoro e lo si assunse, di quel periodo, se si esclude la banfa, me lo ricordo soprattutto che cercava, di fronte al mio stupore, di rendere Harry Potter un gioco decente.

Come dicevo, appunto, uno strambo, cocciuto, cagacazzo.
E come ancora dicevo, non è che abbia cambiato idea su questo aspetto. Lo è. Lo rimane. Quello che è cambiato è stato il capire la genialità dietro a questo velo. Tanto da adorare il velo stesso.
Molte delle discussioni più interessanti e molti dei momenti più interessanti della mia vita hanno a che fare con Thesp.

E ho riscritto mille volte questo post, perchè ogni volta che comincio a parlare di Thesp, e di me e Thesp, scendo in zone che non credo gli farebbe piacere scrivessi qui. Che spiattellassi ai quattro venti. Non sono neppure del tutto sicuro gi farebbe piacere gliele dicessi di persona.
E sono tutte positive, e sono tutte emotive.
Ma lui un tempo si definì "impermeabile", non sono mai riuscito a capire se così si sentisse veramente, o se solo gli piacesse l'idea.
Fatto si è che non ho mai capito se a Thesp piaccia sapere quanto ci si tiene a lui e come e perchè sia diventato uno dei miei migliori amici e una delle persone a me più care e più importanti. Non so se gli interessi saperlo, credo gli piaccia capirlo da solo.

Quello che posso dire agli altri è di non lasciarsi fermare. Perchè Thesp è una di quelle rare persone che potrete adorare in modo assoluto, pur giustamente non sopportandolo. E forse, se siete fortunati, anche appunto per quello, per quella sua onestà sfacciata, che spero riservi alle persone a cui tiene.

Quello che posso dire a Thesp invece, è che ti ho spottato un Bradley, tutto per te.
E qui, qui in fondo, lo vedi? Sì, hai capito bene: è il mio cuore.

mercoledì, marzo 30, 2011

Manca poco al compleanno



Manca poco al compleanno di Thesp.

Uomo, come alcuni di voi sanno, di stirpe russa.
Terra di Tolstoj, di Dostojevskj.
Di cultura raffinata e di tradizioni antiche.

Mi dicono che quello nel seguente filmato e' la classica celebrazione del 32esimo compleanno di un giovane uomo.

Se potete confermare, credo sia il caso di organizzarci per il nostro amico Thesp.

mercoledì, marzo 02, 2011

Apaversario

Abbiamo condiviso con te solo alcuni di questi tuoi 33 anni, ma mi piace immaginare che siano stati i migliori, per me di sicuro lo sono stati.


Per questo vorrei ringraziarti.

Ciao Apa, benvenuto nel tuo futuro, ed è tutto tuo.


Eroicamente

Abbiamo tutti i nostri problemi, le nostre piccole e grandi tragedie, le nostre paure, le nostre battaglie. Nessuna esistenza è, o sarà mai, facile. In questa valle di lacrime, però, c'è chi trova il suo equilibrio, chi vive con relativa serenità, chi riesce a coltivare una certa pace, se non proprio felicità. Situazioni e prospettive possono aiutare, ma credo sia anche un fatto di predisposizione mentale, di propensione attitudinale.

Infatti c'è anche l'inquieto, l'ansioso, il tribolato. E se devo pensare ad una persona che , nel mio immaginario, sembra sempre impegnata in un insanabile conflitto interiore, che sembra sempre in lotta per farcela, che si sveglia con un peso sulle spalle e sullo stomaco; se c'è qualcuno che mi immagino fieramente in battaglia con l'essere, quale fosse un compito, per quanto ingrato, assolutamente imperativo; se penso a qualcuno che, dopo ogni livido lasciatogli dalla vita, sospira profondamente, poggiando la mano sul ginocchio si rialza e, pulitosi il sangue con la mano, continua ad andare avanti; se penso a qualcuno, quando ascolto "I won't back down" nella versione di Johnny Cash, penso ad Apa.

Ad Apa che oggi compie 33 anni e che andrà avanti dove pure Gesù si è fermato.



"Il mondo intero, ma non dirlo a nessuno, mi vergogno."

(Takashi Mitsuhashi)

mercoledì, febbraio 02, 2011

Compleanni a catena e gente che diventa vecchia


Quando ho conosciuto Montag, era un fatto kaibano e online.
Non eravamo amici, non sapevamo quasi nulla l'uno dell'altro, abbiamo cominciato a parlare l'uno con l'altro per non so quale motivo. Un innato senso di simpatia, almeno per me.

Non avendolo mai visto, ero libero di immaginarmelo come preferivo, di lasciar correre la fantasia e, devo ammetterlo, mai mi sbagliai tanto nell'immaginare l'aspetto fisico di una persona.

Me lo immaginavo alto, duro, nasuto e allampanato.
Una specie di Sherlock Holmes, eremita e nascosto dietro una tastiera, tra le valli di Sondrio e Tellio.

Mi parlava di andare a fare il vero eremita, in montagna, a crescere le capre.

Quando lo incontrai per la prima volta, sul serio, era in giacca e pantaloni, lo stavo per assumere, una delle tante mosse brillanti della mia carriera.

Quattro anni, bene o male, l'ho frequentato ogni giorno.

L'ho vissuto nella fase "lasciami fare quello che voglio".
L'ho vissuto nella fase "life sucks and then you die".
L'ho vissuto nella fase "LOL".
Nella fase "Fuori a fumarsi una sigaretta con Hazey".

La cosa bella, e brutta, di Montag e' che mi pare quasi che queste fasi, ognuno di questi momenti, non lo lascino mai del tutto, ma gli rimangano appiccicati addosso e se li porta appresso.

Schivo, riservato, non te lo direbbe mai. Montag ama anche farsi discretamente i cazzi degli altri, ma i cazzi suoi se li tiene fondamentalmente per se'.
Montag va capito.

Forse lo si direbbe, le persone semplici, facili, non mi piacciono molto.
Ecco, io adoro Montag.

Quel fottuto genietto nevrotico, isterico, ilare, depresso, masochista e generoso di quello che, per fortuna mia, e' diventato il mio amico Montag.

Auguri a lui dunque, per il suo sesto quarto di secolo.