giovedì, aprile 12, 2012
venerdì, ottobre 14, 2011
I temi dei bambini (ovvero piccoli razzisti crescono)

Anni fa è stato condotto uno studio presso le scuole italiane (elementari e medie) sulla "diversità"del colore della pelle. I bambini in pratica dovevano scrivere un tema basandosi sui titoli: Se i miei genitori fossero neri" e "Immagina di vivere in Africa".
Ecco alcuni dei risultati:
(potete comunque trovare tutto a questo link).
Se i miei genitori fossero neri io penso che anche io ero nera. Però i miei genitori non sono neri e anche io non sono nera. Se i miei nonni erano nati neri sarebbero nati in Africa però non sono nati lì vuol dire che non sono neri e se i miei zii fossero marroni forse si sono abbronzati. Non era tanto bello però i miei zii non sono marroni, se le mie maestre fossero nere e erano nate in Africa, però erano sempre i miei zii però loro sono neri e io e i miei genitori siamo bianchi. Però per fortuna non sono neri e tutti i miei nonni e i mie zii e genitori e anche io però mia nonna sta all'ospedale.
A me non piacerebbe avere dei genitori neri, perchè quando mi sveglio sembra che sia circondato da due cannibali.
Se i miei genitori fossero neri mi dispiacerebbe perchè devo essere nero anch'io e non mi piacerebbe perchè sono neri e sporchi, hanno degli stracci addosso di pelle di bue, cervi, capre, e non hanno la casa e hanno dei grandi lucertoloni.
Se i miei genitori fossero negri io e la mia famiglia vivremmo in africa. lo mi divertirei molto salendo sugli alberi e andando sopra gli animali con gli altri bambini e a correre per tutta la foresta incontrando giraffe leoni tigri pantere elefanti ecc. A me piace vedere i leoni e gli elefanti perchè i leoni hanno la pelliccia bella e gli elefanti perchè sono alti e hanno l'aproboscide lunga. I negri mangiano le prede che ammazzano
Se i miei genitori fossero neri noi avremmo i capelli crespi, il corpo nero e assomigliamo ai marucchini e si parlava straniero e cambiavamo scuola. E noi bambini saremo tutti neri e anche le mie maestre e il mondo sarebbe diverso dal Italia. I vestiti sarebbero diversi da questi e il mangiare diverso e la mia famiglia sarebbe tutta nera. E la casa dipinta di nero, i quadri neri, la porta nera, i muri neri, i letti neri, le finestre nere, il balcone tutto nero,il nero.
lo sono un bambino comunista e mi sarebbe indifferente un padre o una madre neri.
Se il mio papà fosse marocchino ed andasse in campagna con il trattore a dare i fitofarmaci della Bayer come fanno gli agricoltori non riuscirebbe neanche a salire sul trattore.
Se venisse ad abitare una famiglia di neri vicini a casa mia, ci farei amicizia. I neri sono diversi da noi perchè tutti hanno i capelli riccioli, gli orecchini nel naso e le palme delle mani bianche. Alcuni neri mangiano diversamente da noi perchè non ci hanno le forchette e i coltelli. Se venisse ad abitare un negro vicino a casa mia, gli insegnerei come si fa a mangiare e gli regalerei un servito di posate e dei bicchieri e i piatti, le scodelle, la tovaglia con i tovaglioli. Se un nero venisse sotto casa mia, lo inviterei a casa mia e gli insegnerei la vita degli esseri umani, gli darei i vestiti e il mangiare. Gli insegnerei a leggere, a scrivere gli insegnerei i segnali stradali e gli insegnerei le strade e i viali.
Se i miei genitori fossero neri mi racconterebbero tante storie e poi dopo avermi raccontato le storie andrei nelle gelaterie, a prendere tutti i gelati e li spalmerei sulla sua pelle.
Se vivessi in un Paese dell' Africa mi immagino di essere un cannibale che va a caccia di animali. Caccerei diverse prede tipo: zebre, leoni, coccodrilli del Nilo. E le caccerei non per prendere pelli ma per mangiarli. Mangerei gazzelle e cavalcherei banane. Dopo mi farei una capanna con i legni e le foglie, accenderei il fuoco per arrostire gli animali nel fuoco, andrei a cercare funghi e verdure selvatiche. Abiterei davanti al Nilo così potrei cacciare molta selvaggina che viene ad abbeverarsi al fiume. Non caccerei col fucile ma con la lancia.
ALLE ORE: 09:53
venerdì, aprile 01, 2011
lunedì, giugno 07, 2010
la babuinette dell'anno, di qualsiasi anno
ho sempre ammirato gli abissi in generale, per morbosità mia più che altro.
in effetti cosa c'è alla fine dell'abisso?
un emerito cazzo.
(@ignazio: nel senso figurato eh).
ALLE ORE: 21:31
lunedì, dicembre 08, 2008
La buena educacion
Educare troppo bene i figli ti si può ritorcere contro.
In questo week-end della madonna ho avuto come ospiti il mio amico Claudio e suo figlio Enrico di anni 10. Che passa troppo tempo incollato al DS ed è per questo, sostiene suo padre, che poi si stanca subito camminando per Roma. Troppi schermi e poco movimento. Proprio come Apa.
Si finisce a parlare del mestiere del portiere d'albergo. Mi chiede cosa fa e gli spiego che passa otto ore al banco della reception a registrare i clienti al computer, parlare con loro, assegnare le stanze, consegnare le chiavi, far portare su le valigie dal facchino, incassare i soldi quando i clienti se ne vanno...
“Che noia!” è il commento di Enrico.
“Beh, però il bello è che conosci un sacco di gente di tutti i tipi” rispondo io.
“A me piacerebbe solo per il computer” insiste.
“Ecco” sbotta il padre “A te interessano solo quelle cazzate. Il computer sì, la gente no. Non capisci che le persone sono la cosa più importante. Sono le persone che contano, le persone sono qualcosa di meraviglioso.”
Enrico ci pensa seriamente e chiede “Anche Berlusconi?”
Chiuso il discorso.
ALLE ORE: 12:55
