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mercoledì, gennaio 25, 2012

Terremoti



Leggo di gente terrorizzata per il terremoto su FB.

Dilettanti e cagasotto.

Non capisco se e' questa ansia di condivisione, questa consuetudine a comunicare di tutto con la sottile consapevolezza di essere banali e un poco ridicoli, il gatto che dorme, cosa si e' mangiato, quante birre si e' bevuto, a che ora si e' andati a dormire e quanta voglia si abbia di qualcosa... Magari e' questo che poi amplifica il riverbero di certi eventi.


Che fa dire, "figa il terremoto!" Come se si possa essere un poco anche contenti di avere qualcosa davvero da dire.

giovedì, novembre 10, 2011

Soon

Soon.


La rivoluzione dei gatti si fa vicina.
Si', si', Razzi dice che i gatti sono stupidi, che quelli che dicono che i gatti sono misteriosi mentre guardano nel vuoto e' perche' proiettano i propri pensieri nel vuoto delle testoline feline. Ma per un attimo dimentichiamoci di Razzi.

I gatti non hanno misteri, i gatti sono un po' stronzi, un po' furbi, molto stupidi per certe cose, per altre molto brillanti, fondamentalmente bestie che spesso uccidono altre bestie per diletto, comportamenti che se avessimo noi saremmo dei mostri, but they, they are so cute and look at those whiskers.

Ora immaginate che, nota di colore la cosa fu immaginata anche da Gaiman in Sandman, i gatti stiano tramando per conquistare il mondo, per uccidere i loro padroni e sovvertire l'ordine costituito.

Mossa uno, impadronirsi di efficaci strumenti di comunicazione. Facebook. Facebook ormai e' un tripudio di foto di gatti. Chiunque non abbia un figlio posta le immagini del proprio gatto su FB. E chi ci dice che queste non veicolino comunicazioni segrete per altri gatti dall'altra parte del mondo? Voglio dire, che ne sappiamo noi di come si parlano, davvero.

Mossa due, stringere nuove alleanze. Ecco un filmato che e' la prova SIGNIFICATIVA che qualcosa sta accadendo, che qualcosa sta succedendo. Il viso colpevole del gatto sul finale la dice tutta. E conta sulla nostra dabbenaggine nel rendersi conto di quello che sta succedendo sotto i nostri occhi.

mercoledì, gennaio 19, 2011

Facebook e le generazioni future


Giusto ieri ho ricevuto un sms dalla mia fidanzata del liceo.
E la cosa mi ha fatto riflettere.
Tutti noi abbiamo fatto la nostra quantita' di cazzate in passato.
Le nostre fesserie, le nostre cattiverie, le nostre allegre minchiate.
Cose che se ci pensi ora la tua stessa mente ti censura con un "ma che coglione".

Ma appunto, la parola chiave e'"passato", qualcosa che, dopo essere passata, e' solo parzialmente qui con noi.

A testimonianza del fatto che a 13 anni io e mio cugino Bebo facevamo le mosse di Remo Williams per schivare i proiettili, o che Ergo ha rischiato di decapitarsi in palestra per troppo zelo nell'andare a recuoperare il registro di classe, rimangono solo le nostre memorie fallaci, bucate, ricamate con il dorato filo della nostalgia. Addolcite. Altre memorie, altre sconfitte dell'anima, invece vengono sepolte, rimosse.

Al contrario, invece, a ricordare di quanto sia stato emo un mio giovane cugino di adesso, per esempio, ci sara' la perenne memoria collettiva di Facebook.
A testimonianza rimarranno le sue frasi di status sciocche e deprimenti, i suoi gusti scialbi, ogni fidanzatina, ogni flirt, ogni parola detta a sproposito, quelle che dimentichi per tua stessa coerenza. Ogni spremuta di sentimenti sciocchi, ogni esaltazione scema.

Mi domando che effetto possa avere questa cosa. Se vorra' dire la morte di FB in futuro, se vorra' dire il deperimento dell'eta' adulta, ognuno costretto a rimanere coerente alla propria adolescenza. Se il senso di vergogna cambiera'. Se ci sara' invece la vittoria della maturita', se chiunque potra' indifferentemente diventare l'adulto che merita di essere in pieno vigore mentale.

O se semplicemente vorra' dire che potro' sfottere con cognizione di causa e carte alla mano, per i prossimi trent'anni, chiunque abbia citato Vasco o Ligabue, o fatta qualche posa o mossa da bimbominkia.

lunedì, novembre 15, 2010

Facebook per anziani - A nonna Abelarda piace questo elemento

* Nonno Florindo29 è stato taggato in una foto:



* La vedova del Colonnello Baramban ha preso le sue pastiglie.
- Alla sciura Pina piace questo elemento.

* a Zio Odoacre piacciono D3nti3raHipHopNe3v3rStop e Orietta Berti.

* Nonno Klemente ha komprato il Viagra su Internette, lol!!!1!!1!
- A Nonn3ttaPInKAlIdA piace questo elemento.

* Nonno Otello si è iscritto al gruppo Anziani che guardano i lavori in corso a Bikini Bottom.



* Nonno Gino è diventato fan di Mietitrebbia.

* Nonno Battista e zia Adelinda sono in una relazione aperta.

* Zia Adelinda ha cambiato la foto del profilo



* Nonno DjEgisto ha aggiunto una foto all'album Le mie Nights All'Albikokka.



...
E tra qualche decennio ci saremo anche noi.
Yeah!.

giovedì, settembre 30, 2010

Dante



Dante.
Dante amava Roma. Quella storica, la roma antica, il latino.
Amava anche dio, e concilia mille anni di cultura pagana, quella latina appunto, in modo storico, medievale, necessario.
Roma era necessaria perchè il messaggio del messia raggiungesse più orecchie possibili.
Roma ha creato strade, unificato lingue, popoli, ha introdotto il cristianesimo nel mondo.

Evviva Roma, insomma.

Pensando a questo, stamane, ho riflettuto su come magari internet, Facebook, potrebbero servire allo stesso scopo.

Se fossi stato in dio, ed onnisciente, avrei aspettato questi anni qua per cagare fuori un figlio.

O magari, J, se ci leggi, pensaci.
Potrebbe essere giunto il momento di farne un altro, che ne dici?
O non ti è piaciuta come è andata a finire l'altra volta?

mercoledì, settembre 01, 2010

Evangelizzazione internettiana



Non ne so molto, ma mi pare che l'evangelizzazione su internet non sia molto diffusa.
Voglio dire, vengono casa per casa.
Sono in tv, giornali, riviste, radio.

Ma su internet? Facebook?

Da un lato lo capisco.
Se pensi all'evangelizzazione cattolica/cristiana "classica" è un uomo, maschio, che si mette su di un podio, e grida ad altre persone che se non fanno quello che dice il Signore, bruceranno e verranno torturati tra indicibili dolori per sempre.

Il dialogo, la risposta, non è contemplata.
Ecco perchè la TV, la Radio, i giornali. Sono media "impositivi".

Mentre internet no, non lo è, è interattivo, dialogico, la comunicazione si fonda sulla intersoggettività degli agenti, insomma rischi. Rischi che non vada come vuoi, di venire "smerdato", di contraddirti e che rimanga a verbale, come si dice, "scripta manent".

Ma dall'altro è un'occasione troppo golosa, mi pare. E internet può anche essere una fucina di menzogne e falsità come nulla altro mai, quindi calzerebbe perfettamente.
E oltre a ciò, il viral marketing, è un sistema poderoso per convertire e deviare, quindi perchè questa assenza della chiesa da internet?
Mi sbaglio io, non la vedo, ma c'è?
O forse perchè metta in atto strategie come quelle sopra descritte la chiesa dovrebbe al proprio interno prendere coscienza di essere un impero secolare e malvagio?
Ma non posso credere che nel 2010 la chiesa non abbia ancora ammesso a se stessa di essere quel che è, Ratzinger è una persona intelligente, lo sa anche lui che è tutto fumo e l'arrosto se lo mangiano loro, dai!

lunedì, agosto 02, 2010

Mille anni avanti



Jamie Livingston.
Regista, fotografo, circense.

Qui trovate un sunto della storia
Nel 1979 decide di cominciare a fare foto, una polaroid al giorno.
E le colleziona.
E traccia un segno, della propria vita.
Non di quella che vorrebbe fosse. Non quella che vorrebbe che gli altri pensassero che fosse.

Non è facebook.
Non è la manifestazione forzata di noi stessa, non è la sua ansia di esistere e di esistere in un certo modo.
Non sono foto in pose bizzarre per sembrare fighe o fighi, con la bocca corrucciata, l'inquadratura di tre quarti dall'alto. E no non sono foto del cazzo fatte ai gatti, magari con quel tocco di filtro digitale che fa tanto "ho un anima d'artista".
Non è neppure la reiterata copia giorno per giorno di se stesso.
E' un documento.
E' qualcuno che aveva qualcosa da dire, non da gridare.
Qualcuno che ha pensato al messaggio, al contenuto prima che al mezzo, che ha trovato uno strumento che si confacesse al messaggio.
Qualcuno che poi l'ha portato avanti fino alla fine.

Non come chi si compra la reflex figa, e poi fa foto del cazzo o non ha niente da dire.
L'accesso alla produzione artistica poteva creare il paradiso, ma la diseducazione all'intelligenza e ai contenuti ha creato un mostro. La nostra generazione.
E mi fa ribrezzo. Questa generazione di artisti del cazzo, ognuno un artista, ognuno con qualcosa da urlare, di significativo.
Chi si crede un grande autore, chi un fotografo, chi un musicista, un pittore o chi solo un grande animo sensibile.
La sovversione del principio artistico.

Ognuno in cerca di uno spazio, in cerca di qualcosa che ne attesti l'esistenza, come se guardare in faccia le persone non bastasse più.
E devi dirlo a tutti che musica ascolti, e più oscura e peculiare è meglio è.
E devi dirlo a tutti che cosa fai, devi farlo sapere a tutti quanto sei sagace.
Perchè altrimenti godi solo a metà, o forse anche per nulla.


Sì, oggi ho le palle girate.

giovedì, giugno 03, 2010

15 minuti

Finalmente ho una connessione internet a casa. Non mi sentivo così da quando avevo 16 anni, quando mio padre spacco’ il monitor del mio computer perché chattavo su Mirc invece che andare in chiesa. La connessione in Africa e’ come in Europa nel 1998, con la differenza che non esiste una flat rate e costa il triplo.

L’internet domestico mi sta catapultando in un mondo dove devi aggiornare il tuo status in Facebook ogni 3 ore, anche di notte. Il Facebook Status Generator mi suggerisce ‘Arianna doesn't sweat the petty things and doesn't pet the sweaty things’. Il sito suggerisce che e’ ‘ideal for the imaginatively challenged’.

Se Al Qaeda se ne sta buona, la prossima settimana me ne vado allo stadio. L’11 mi guardo la Francia, il 14 l’Italia. La polizia locale ha ufficialmente dichiarato ai giornali di sperare che gli Stati Uniti non passino il primo round. Non sarebbero in grado di affrontare livelli di sicurezza tali da proteggere Obama dai terroristi.

Ok. Basta vaneggiare. I Mondiali iniziano tra una settimana. A 15 minuti da casa mia. In realtà scrivo solo ed esclusivamente per farvi invidia.

venerdì, gennaio 22, 2010

Il fan ballerino






C'è, su FB, un fan che per circa un mese, si è iscritto e disiscritto di giorno in giorno.

O almeno così mi piace credere visto che non ho visibilità su chi si iscriva, ma solo sul numero degli iscritti, e per un mesetto abbiamo oscillato tra 102 e 101.

Ora è sparito da tre giorni.

Non so chi sia, ma mi ci ero affezionato e mi sto preoccupando.
Non è che qualcuno di voi può rintracciarlo?
Trovavo consolante avere un numero di fan uguale al mio numero civico giapponese.

mercoledì, gennaio 06, 2010

Decisioni






Sono a letto.
Pondero.

Ho le unghia lunghe, dovrei tagliarmele. Voi come ve le tagliate?
Io uso il tronchesino.

Noia.
"Passeggio" su Facebook.

E mi rendo conto.
La mia vita è troppo noiosa, la sua piattezza risalta se la paragono a quel che succede su FB.

C'è chi è "Inferno e paradiso".
Chi cerca una modella.
Chi riflette sulla propria carriera d'artista.
Chi ha le palle girate.
Chi ha voglia di mangiarsi una bella pizza.
Chi si fa un bel bagno.
Chi si frusta le sinapsi.
Chi ama maggiormente assistere alla propria vita ritenendo quasi impropria ogni ambizione a viverla, come se osservasse il destino nel modo in cui i più sono soliti osservare una giornata di pioggia.
E chi si iscrive a "NON MI INTERESSANO 7 VITE ME NE BASTA UNA MA VISSUTA A MODO MIO!!", un poderoso segnale.

E capisco quel di cui ho bisogno.
Devo diventare un power user di FB.
Cambiare status ogni due minuti con frasi gagliarde, acide, piccanti e provocatorie. Postare foto di gatti. Dire a tutti quando vado a fare la doccia, cosa compro per cena, il mio stato d'animo del momento e, fondamentalmente, tutte quelle cose che a malapena direi a persone fisicamente presenti. Devo condividere l'assenza per renderla presenza.

Forse solo così la mia vita avrebbe finalmente significato.

giovedì, novembre 26, 2009

In verità vi dico che....






* I nani di Biancaneve: 7 o 8 (a seconda degli impegni di Brunetta)
* 10-3.. 10-2: 7 o 8.
* I giorni della settimana: 7 o 8 (<- ma solo se sei uno scarrafone)
* I re di Roma: 7 o 8 (dipende dalla disponibilità di Totti)

* Jordan: 7 o 8. cm.


Lo dice feisbùk quindi ci credo.

mercoledì, giugno 24, 2009

Percezione della realtà





La domenica su Facebook e' un fiorire di status aggiornati.
Il clima classico è "Hangover", ovvero il post sbornia.

A decine si affrettano a specificare che soffrono i postumi di una bevuta, o rievocano i fasti e le devastazioni della sera precedente. E a ben vedere ci sono persino quelli che li anticipano, di venerdì, di sabato.

E mi domando, vi domando, perchè. Da dove deriva questa ansia di comunicare al mondo quanto ci si e' "divertiti", quanto si è bevuto.

Non è triste?

mercoledì, febbraio 18, 2009

Le nuove tecnologie affettive







C'è poco da dire, ormai con i vari Social Network raccolgono talmente tante informazioni su di te che sono in grado di conoscerti alla perfezione. Sono cose che fanno davvero paura, il Grande Fratello di Orwell è davvero dietro l'angolo.

Stamane infatti ho ricevuto una mail da Facebook. Mi informava che aveva trovato un match perfetto per me, tramite una delle tante application, l'utente Meraviglioosaaaa 23.

Ecco come si descrive.


More About Me
mmm... lascio dire agli altri! ;-)
Hobbies / Interests / Activities
studentessa universitaria mmm... direi assolutamente calcio (MILAN) e moto, anke se nn me ne intendo (TIFO VALEEEE ROSSIIII) ..mi interesso a diverse cose ke nn conosco..
Favorite Music
decisamente house.. ma ascolto 1 pò di tutto.. anke italiana
Favourite TV Shows
mmmm.. ce ne sn 1 pò..
Favorite Movies
i film comici o drammatici.. guardo anke thriller ma detesto gli horror.. fondamentalmente x' me la faccio sotto.. solo la pubblicità dell'esorista mi ha terrorizzata!
Favorite Books
ce ne sn troppi.. ma uno su tutti è ..IL piccolo principe..
Favorite Quotes
impossibile da dire.. troppeeeee


Sono stupito, imbarazzato. Facebook sa leggermi dentro. La ragazza e' perfetta, anche se non ha specificato il suo amore per Storming Heights, uno dei miei libri preferiti. E spero proprio che tra le favorite quotes, le troppe favorite quotes, ci sia almeno un buon 25% di citazioni di Vasco.

venerdì, gennaio 30, 2009

A story worth telling

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mercoledì, settembre 17, 2008

Terapia d'urto

Mi capita abitualmente di astenermi dal fare una telefonata, mandare un sms o contattare una persona per timore di disturbare. Ho sempre paura di scegliere il momento sbagliato o di essere inopportuna a prescindere, così nel dubbio preferisco lasciar perdere.
Avverto queste sensazioni anche qui sul blog, ho scritto commenti e post che alla fine non ho pubblicato perché troppo personali o non in sintonia con il mood dei vostri interventi precedenti.
E succede anche su Facebook, caspita se succede. Commentare eventuali foto di amici per me non è semplice, soprattutto se nelle immagini sono presenti anche sconosciuti o persone che conosco a malapena. Mi sento come la terza incomoda, l'estranea fuori posto che non ha diritto a scrivere nulla. Autorizzarmi a lasciare un messaggio liberamente serve a poco, io proprio non ci riesco. E le applicazioni? A volte vorrei mandarle ma spesso evito per non essere invadente.
So di avere torto, si può non rispondere a chiamate e sms, se si mettono delle foto online è anche per il piacere di ricevere dei riscontri e - dulcis in fundo - c'è un tastino per rifiutare test e regalini vari. Oggettivamente parlando sono gli altri a decidere quindi non posso assolutamente essere vista come una cacacazzo.
Voglio mettermelo in testa, aiutandomi magari con dei gesti piccoli ma significativi. E' da ieri infatti che invio Gnappi, Caccami e bulgari ai miei contatti. Lo sto facendo a più riprese, giusto perché ho bisogno di un momento di pausa per zittire la vocina che mi ronza nella capoccia (non mandarlo, non mandarlo, non mandarlo) e prendere coraggio. Non è facile. Come secondo passo spedirò una nidiata di sims a ciascuno di voi. E per concludere in bellezza sto valutando l'invio di questa graziosa applicazione:


25 persone l'hanno già installata. Qualcuno l'avrà anche rigirata ai propri amici, suppongo. Perché - dunque - non dovrei farlo io?. Tanto non è che potete venire a dirmi che sono una cacacazzo. Non dopo questo post sofferto. Non oggettivamente parlando.
...
Questa storia dei piccoli gesti significativi inizia a piacermi.

mercoledì, gennaio 23, 2008

La sfida

Su Facebook

Kevin challenged you to the "TENNIS!!!" movie quiz.
Kevin answered 1 of 20 questions correctly for a score of 5%!

Apperò. What a challenge!