mercoledì, giugno 15, 2011
venerdì, aprile 23, 2010
Tesi, antitesi, sintesi
Forse non vi siete resi conto che domani io conoscerò Byfluss.
Certo, ci sono molte cose belle domani, ma domani vedo Byfluss per la prima volta.
Dopo tre anni di paziente attesa e cocenti delusioni, insulti e inviti a cambiare avatar.
Non so come vestirmi, ma non sarà mai nel modo giusto.
Non so come pettinarmi, ma quello ogni giorno.
Non so cosa dire, addirittura non so neanche se riuscirò a parlargli, e temo di rimanere in un angolo intimorita dal fascino del gentiluomo rude.
Anzi, diciamo la verità, più che dal fascino, dalla sua evidenza.
Forse da domani Byfluss e io diventeremo grandi amici, andremo a bere la birra insieme, parleremo dei Beatles e scoprirò qual è il suo libro preferito. Magari verrà fuori che conosce Walter Benjamin.
Montag mi guarda e non capisce la situazione. A questo punto approfitto e cerco di non capirla anche io.
ALLE ORE: 22:37
mercoledì, settembre 24, 2008
Epica proporzionale
Oggi non ho proprio voglia di fare un cazzo.
Vorrei dormire.
Vorrei mangiare un formaggino cremoso, direttamente dalla confezione, sentire la foglia di aluminio sulle mie labbra.
Vorrei sentire le mattonelle di casa mia sotto ai miei piedi nudi.
La porosità di un muro, con la mano.
Le setole ruvide di un tappeto, con il collo.
Vorrei scrivere un poema epico su di un rospo che attraversa un parco, di notte.
Un poema che parli dell'epica proporzionale alla nostra natura, di come per noi, alla fine, sia già un'impresa non cedere all'obnubilamento della nostra mente e al peso delle aspettative.
Nostre o altrui, a seconda di chi ci si aspetti o ci si sforzi di essere.
ALLE ORE: 04:50