martedì, dicembre 06, 2011
mercoledì, gennaio 26, 2011
Perche' mi fa ridere
Tensione montante e anticlimax.
Mi immagino una musica crescente, montante, come quella de "Lo squalo", che poi finisce con una trombetta.
Ecco perche' mi fa ridere.
ALLE ORE: 03:36
domenica, gennaio 16, 2011
Muttley me
La mia ansia ha la capacità di raggiungermi sempre, soprattutto la notte.
O forse sono io che non ho la capacità di sfuggirle.
Fatto si è che devo partire, sono a casa di LK, ed eccomi sveglio alle sei, lucido. Si parla di qualche giorno fa, in Italia.
Al buio, nella sala, in poltrona, con il laptop sulle gambe. E cazzeggio sulla rete, visito siti che conosco, ne cerco di nuovi, mi fermo su di uno in particolare, che adoro.
E sghignazzo.
Rido.
Da solo.
Tanto da farmi lacrimare gli occhi. Ma in silenzio, perchè c'è chi dorme. Una risata alla Muttley, tipo.
E pondero.
Perché c'è 'è qualcosa che mi sfugge, mi elude. Il perché certe cose mi facciano così ridere.
Quale sia il meccanismo che trasformi in risata delle semplici "cose".
Cose come errori di spelling.
Il sito è "Damn you autocorrect", e raccoglie screenshot di messaggi e chat rovinati dal sistema di correzione automatica di iPhone e compagnia cantante.
E lo trovo esilarante.
Ecco perchè rido, sghignazzo e lacrimo. E pondero.
E proprio mentre rido, sghignazzo, lacrimo e pondero, seduto al buio su di una poltrona di pelle, entra mia suocera, la madre di LK.
E' un istante di piena lucidità quello in cui, mentre ci guardiamo in faccia, la mia in una smorfia idiota e con gli occhi velati dalle lacrime, la sua un po' meno rilassata, realizzo che non esiste modo in cui io possa chiarire completamente la situazione. Nè ora, nè mai.
Ad ogni modo, ecco alcune di quelle "cose" di cui parlavo prima:
Qualcuno sa dirmi perchè mi fanno così ridere? E solo la prima volta che le leggo.
ALLE ORE: 19:20
martedì, novembre 17, 2009
Orologiao
Quand'ero bambino i miei genitori non mi lasciavano guardare Drive in.
No, non è un post in cui parlo di come a colpa di ciò le mie pulsioni onanistiche si siano quindi rivolte a fantasie su Orazio e Clarabella e questo mi crei ancora oggi degli scompensi.
Voglio parlare di umorismo.
Ovviamente essendo stato drive in quello che è stato, nonostante non me lo lasciassero guardare, è capitato che lo vedessi. O quando fuori a cena, o quando da solo, o in età più avanzata.
Ricordo che trovavo particolarmente divertente Beruschi. Beruscao.
Aveva una storia o storiella.
Faceva le facce buffe.
Era rassicurante.
E questa è una di quelle cose che nella mia memoria definisce l'evoluzione del mio senso dell'umorismo.
Ricordo, per fare altri esempi, una cosa che mi faceva morire dal ridere.
Ed era Paperino che, entrando in un hotel, lasciava come nominativo "Signor Cippirimerlo". Avrò avuto sei anni, e ogni volta che rileggevo quella vignetta, ridevo.
Mi domando come sarebbe la mia vita se il mio senso dell'umorismo fosse rimasto così. Più per Beruschi che per Cippirimerlo.
Probabilmente ora sarei tipo il Mak.
Magari più simpatico, ma tipo il Mak.
Ad ogni modo, ricordo quando ho cominciato ad avere la percezione che il mio senso dell'umorismo stava per cambiare, affinarsi.
Ed è legato sempre alla televisione.
In prima istanza a blob, che guardavo perchè facevano vedere i cartoni animati, prima. Ricordo ancora un video di qualche gruppo punk d'assalto che aveva come sottotitolo "andiamo tutti all'oratorio".
E in seconda istanza a Luttazzi su Magazine 3.
Probabilmente tra vent'anni riderò per Pippo Franco e guarderò il commissario Rex in DVD.
La cosa positiva è che posso osservare il Razzi, e farmi un'idea di cosa mi aspetta tra quindici anni.
ALLE ORE: 23:28
