Strali di gufo: Bye bye Byfluss
Non so se lo sapete ma l'Italia sta messa male. Non mi riferisco alle solite chiacchiere degli emigrati scontenti, alla solita propaganda politica, alla irrinunciabile propensione italica a lamentarsi, siamo oggettivamente messi male. Tanto male che l'Europa, per tenerci e tenersi a galla, ci ha imposto alcune riforme probabilmente necessarie ma che nessun partito avrebbe mai fatto se non, appunto, presi con l'acqua alla gola. Siamo abbastanza nella merda e lo dico senza voler sembrare il saputello che l'aveva detto, in questi vent'anni abbiamo (tutti compresi) mandato le cose abbastanza a puttane (chi vuol cogliere l'ironia del parallelismo con le pratiche del nostro presidente del consiglio faccia pure). Ecco quindi che, sotto dettatura di Europa e Stati Uniti, ora arrivano una serie di riforme draconiane, forse necessarie, sicuramente dolorose.
Una di queste prevede l'abolizione delle province con meno di 300.000 abitanti. Questo provvedimento creerebbe interessanti paradossi: alla Liguria rimarrebbe una sola provincia, al Molise nessuna, La Sardegna ne perderebbe sei su otto. Ma gli effetti che a noi Aparazzini interessano di più e sui quali voglio porre l'accento sono altri ed eclatanti:
Trieste sparisce e si affermera una volta per tutte, in maniera incontrovertibile, la superiorità di Udine, città del Razzi.
Piacenza verrà cancellata e questo porterà ad un inevitabile ridimensionamento di Byfluss che non potrà più fare tanto lo spavaldo.
E questo è solo l'inizio.