mercoledì, maggio 28, 2008

The chemicals between us

Tutti l'abbiamo avuta.
Quella bimba, bionda, sveglia, con gli occhi azzurri.
Vostra amica alle elementari, con la quale facevate mezze vacanze, mezzi sogni.
Un po' maschiaccio, un po' donna.
Tre volte più matura di voi. Di cui eravate innamorati come solo un bambino potrebbe essere, senza capire bene cosa volevate, odiandola anche un poco perchè cresceva troppo più in fretta di voi.
Sono sicuro che ve la ricordate anche voi.
Allegra, di nome e di fatto, mezza danese. Ci siete andati in Inghilterra assieme. Ci andavate a Gardaland e in campeggio assieme. Giocavate sul letto con lei senza la minima malizia, ci andavate a lezione di inglese quando avevate otto anni.
Forza che ve la ricordate.
Vi siete persi di vista a metà delle medie, entrambi troppo impegnati a crescere in una direzione vostra.
Beh, ve la ricordate?
Se sì, cercatela su Facebook, perchè io lì l'ho ritrovata.
E non potete capire cosa vuol dire parlare su skype con lei e vedere gli stessi occhi e lo stesso sorriso, anche se a 3000km di distanza. Io, quantomeno, non sono in grado di farvelo capire.
Potete solo provarlo direttamente, o cercare di leggere tra le righe.

martedì, maggio 27, 2008

Nice idea




Ringraziamenti al Lettore(tm), che ci ha passato il video.

I believe I can see the future

C'ho preso gusto.
Questo fatto del post nel futuro. Lo fai, ma non esiste. Non esiste fino a quando non scatta l'ora. Quindi è solo un passo in più, dalla potenzialità, alla realtà.
E' un post immanente.

Ed è giusto che sia un post così a raccontare quel che ho da raccontare...

Mi sono seduto ad un tavolo, stamani, in treno. Che poi era ieri. Ma adesso è stamani e domani sarà ieri.

C'erano tre persone.
Sui 50 anni.
Sembravano conoscersi ma anche avere un certo distacco.

C'era uno dai capelli bianchi. Vestito un po' da ggggiovane, con la cintura bianca, i jeans, le scarpe bianche. Leggeva un libro di Veltroni, Le Repubblica, si atteggiava. Sembrava un po' un ricchione. Ma probabilmente non lo era.

Di fronte a lui un tizio timido, occhi intelligenti, capelli di quel biondo immortale. Un poco goffo. Un poco convinto di qualcosa che forse ha dimenticato. Un poco a sé stante, un poco perso, un poco conformato.

Di fianco a lui un tizio un po' grezzo. Un po calvo, ma non troppo. E' piccolino, capelli scuri. Il collo più largo della testa. Ha dei braccialetti al polso. Sembra un tizio che ad un certo punto ha deciso di diventare muscoloso e l'ha fatto. Ha gli occhi furbi, svegli, in cui rifulge la saggezza di un uomo che ha fatto della consapevolezza della propria immagine il suo ancestrale e profondo cruccio... ed amari.

Mi sentivo stranamente a casa e spaesato. Fino a quando non ho capito.
Ero al tavolo con il futuro me, il futuro Ergo e il futuro Razzi.

Il futuro Thesp non c'era. Probabilmente muore giovane.

domenica, maggio 25, 2008

Goodbye, goodnight

Tempo di pulizie, di primavera, di maggio, di giugno.


Ho eliminato un po' di utenti, è stato un tuffo al cuore.
Qualcuno si domanderà come ho fatto, con quale freddezza sono stato capace di eliminare dal blog persone del calibro di Parrucca zuccherata...
O di Mammolave(rde).

Quante risate ci siamo fatti in compagnia di Julio, e quanti pianti con Tot

Mandrake, tu e le tue magie ci mancherete tantissimo.

Cervantes. Tu lo sai. Io lo so. E va bene così.
Pink Action, keep it real. Foerever.

KTS. So che sono i tuoi impegni di studio ad averti tenuto lontano. Noi ti penseremo. E quando vuoi tornare, sappi che un posto per te qui ci sarà sempre.

CAMO. La variante. Grazie.

You guys, are the stuff the legends are made of.

Ora abbiamo bisogno di nuovi iscritti però. Qualcuno che magari una volta qualche cosa la scriva.

(Post a tempo, postato di domenica mattina quando io sarò chissà dove)

sabato, maggio 24, 2008

Sex and the Ci-Pi - 4. Metodi di conquista, questi sconosciuti.

Quali erano i metodi di conquista degli uomini una volta? Beh, facile! Regalavano fiori, portavano fuori a cena, scrivevano poesie. Semplicemente erano discreti e Romantici (e la R maiuscola non è casuale).
Ora però, noi donne del ventunesimo secolo, abbiamo voluto l'emancipazione femminile? Abbiamo voluto metterci i pantaloni e andare in giro senza reggiseno? abbiamo voluto far capire chi è veramente il sesso forte? Brave! Adesso ci tocca tenerci questi uomini impauriti e con crisi di identità che non hanno la più pallida idea di come ci si comporta con una donna.

Ma veniamo al concreto, alla mia personalissima e imbarazzante esperienza.
Sono single da 5 mesi. Sono uscita con dei ragazzi ed ecco come hanno provato a conquistarmi, premetto che qualcuno non verrà citato per questioni che non sto a spiegarvi:

- C'è stato quello che dopo una settimana mi ha detto "Ti amo" (battendo tutti i record), poi ha detto di volermi seguire in capo al mondo e ha concluso, dopo essere stato scaricato, che me ne pentirò! Ho un po' paura adesso...

- C'è stato poi quello che aveva un vocabolario ristretto a "Sì sì", "No no" e "Birra". Vi lascio immginare quanta presa abbia avuto su di me tale esemplare! Per lo meno ora ho la certezza che l'uomo derivi dalla scimmia!

- Uno dei più preoccupanti è stato quello che, dopo avermi offerto un caffè, ha pensato che stessimo assieme e mi ha regalato un orribile panda di cristallo (che ho già rotto spolverando), un peluches e un'altra cosa che non ho mai visto perchè sono scappata a gambe levate visto che mi tempestava di messaggini, telefonate, mi seguiva e mi spiava...

- Ma l'ultimo è il migliore in assoluto! La sua frase top è stata: "Perchè, pur di stare con te io darei... darei... sì, darei ache questo mignolo! Lo vedi? Darei proprio questo mignolo! Che tanto non mi serve! Anzi! Anzi, li darei tutti e due! Che tanto mi rimangono otto dita!"

Ora... sono io che sono sfortunata e incontro solamente sociopatici, paranoici e maniaci? Oppure gli uomini di una volta sono definitivamente spariti dalla faccia della terra?

Nel dubbio resto da sola.

Please tell me why. [Domanda delle 9.02]

Perchè a qualsiasi ora io vada a dormire poi mi sveglio sempre o alle cinque, o alle sei o al massimo proprio se è la giornata di grazia e un prete e un santone indiano hanno incrociato i flussi delle loro benedizioni, alle sette?

Perchè?

Perchè?

Chi me lo sa spiegare, chi avesse qualche soluzione, mi contatti qui o su mail privata.

Saprò essere riconoscente.

Perchè?

giovedì, maggio 22, 2008

"il principio o la fine: uguale sorte, ormai"

È un anno che ho dichiarato il mio amore per Byfluss, e apparentemente nulla è cambiato.
Lui è irremovibile come un ippocastano e io continuo a lanciargli i miei segnali amorosi, come la luce intermittente rossa nelle macchine parcheggiate di sotto.
A volte, nel canto della mia stanza, mi metto a sfogliare le numerose pagine in cui Byfluss con dolcezza mi chiamava, a scelta, troia, satrapa o sottospecie di bagascioide (il mio preferito).
Non dimentico le occasioni in cui mi invitava con tatto a cambiare avatar, addirittura un sogno con lui presente, di sparire dal blog e di smetterla con la droga.
Non posso scordare tutto ciò, ma come posso sperare ancora, nonostante l’evidenza?
Da un approfondito discorso con il perdente dell’attuale sondaggio, emerse ciò che segue: Byfluss non mi ha mai davvero capita, e mai presa sul serio.
Come dargli torto, del resto, nel regno indiscusso della “banfa”?
Ma a volte bisogna saper guardare la verità nelle palle degli occhi. E dire: va bene, va bene.

Eppure nonostante i cambiamenti della vita, non riesco a scollarmi dalla mente l’immagine di Byfluss nudo sul tetto, o le sue perle lanciate così, nel muzzo del porcile che è il mondo.
Io non posso restare seduta in disparte.
Né arte, né parte.
Non sono capace di stare a guardare.
E quindi non fa niente se ero partita con l’idea di ammettere che va bene, non è cosa. Byfluss non mi amerà mai.
Ho cambiato idea.

martedì, maggio 20, 2008

Porn, Porn, Poooorn!

Burning down the house

Io lo dicevo.

Io lo dicevo che si faceva troppo casino in questa casa.
Musica. Odori e fumi sospetti. Lingue strane. Uomini. Donne. Fino a tardi. A volte che non escono di casa per giorni.
E poi quel ragazzo lì non mi ha mai convinto. Fa un lavor strano. Ha trent'anni e non si è mai sposato, a messa non lo vedo mai e a quanto ho sentito non ha manco fatto la cresima.
Pensa che tempo fa è stato anche con un'extracomunitaria.

Finalmente però hanno deciso di fare qualcosa. Di prendere la situazione in mano.

Mi sono trovato questo avviso, affisso alla porta.




E così domani devo tornare a casa prima.

Per me

Dopo aver avuto il privilegio di vedere l'ultima decisiva partita grazie ad Apa; dopo averlo sentito sbraitare ed abbaiare contro i soliti presunti favori arbitrali nei confronti dell'Inter; dopo aver letto delle varie rosicate dei vari romanisti; dopo aver subito l'ennesimo tentativo di Apa di farmi cambiare squadra e sopratutto dopo che Byfluss e' finito in coppa Uefa; mi sembra il caso di concludere questo splendido campionato con l'unico e vero inno dell'unica e vera squadra di Milano. Non il pur lodevole "Pazza Inter Amala" ma il seguente capolavoro scritto, non a caso, da Elio e le storie tese ed interpretato da Graziano Romani.



Mi levo il cappello.