sabato, settembre 18, 2010

Un fallo per Aparazzi



.. che fine avete fatto?
Non vorrei dover cominciare a scrivere i miei soliti post.

sabato, settembre 11, 2010

Ritorno a casa

Torno a casa, incazzata, a pezzi. Mi viene da piangere. Che giornata di merda
Entro, butto la borsa e le chiavi dove capita. Sbuffo e bestemmio le 12 ore passate.
Poi sto un attimo in silenzio, e sento le voci.
Voci concitate, lontane, spezzettate. Cerco di fare più silenzio. No, niente, mi sono sbagliata.
In questa vita non ci sto, ma non sono ancora impazzita.
Lancio le scarpe a casaccio, maledico la tecnologia e l’ATM, trattengo una bestemmia e sento un “porcodio” vibrare nell’aria. Ma io non ho parlato.
Sento la realtà che si sdoppia, i miei pensieri e i suoni che se ne vanno per i cazzi loro, anzi i pensieri si fanno suono e non riesco a percepirne il legame, l’origine. Sono i suoni che creano i pensieri o i pensieri che generano i suoni? Non ho più il controllo delle cose, neanche della stanza in cui mi trovo. Sembra tutto così irreale, così perduto. Come in una guerra, in cui si lanciano messaggi che probabilmente nessuno ascolterà mai. Direzioni non percepite, istruzioni non seguite. Una trincea di linee parallele.
Poi di nuovo le voci.
“bravo”
“bradley”
“porcodio”

Ma che cazzo.

Sono quei quattro sfigati che giocano alla guerra da 4 posti diversi del mondo. Tutto per guadagnare un badge simpatia.

E non sanno manco premere Select.

venerdì, settembre 10, 2010

Stupidi




Credo di averne già parlato, ma ho questa innata, irresistibile tendenza a cercare di confermare l'idea che gli altri si fanno di me.

Ho una particolare empatia, sensibilità nel capire le persone, in genere quindi mi faccio una buona idea di quel che pensano di me.
Opinione giusta o sbagliata, gradita o non gradita che sia mi viene spontaneo, immediato, comportarmi in modo tale che venga confermata. Se qualcuno pensa che io sia uno stronzo, aumenterò la mia dose di commenti bastardi, se qualcuno pensa che io sia generoso, mi verrà naturale fargli tanti regali, offrirgli il pranzo, cose del genere.

Da ciò ne deriva una cosa molto semplice, ovvero che se pensate che io sia stupido, sono io che vi sto fregando.
Quindi gli stupidi siete voi.

mercoledì, settembre 08, 2010

Conversione istantanea

Piccole attenzioni


Per la rubrica "i piccoli consigli di Apa".

Se sei in sala di registrazione con un cliente importante, magari donna.
E per scrupolo, zelanza, stai controllando la traduzione di una serie di nomi di farfalle in giapponese, aiutandoti con la ricerca per immagini.

Ricordati di attivare il filtro safe search su google, perchè può essere sconveniente scoprire così che la traduzione giapponese per la "one-spotted prepona" sia anche un'espressione che l'antica arte del bukkakke evidentemente prende in prestito all'entomologia.

lunedì, settembre 06, 2010

Densha de boh


Salgo sul treno.
Ho caldo, sono stanco, ho voglia di tornare a casa.
Vorrei silenzio, pace, ma qualcuno non la pensa così.
Qualcuno decide di provarci con me.
Sul treno.

Si avvicina facendo una specie di saluto, che non so se dovrebbe essere carino, quasi finto, fingo di non vedere.
E' plausibile.
Mi volto.
Si sposta e mi viene davanti.
Mi guarda.

Colgo l'occasione di una fermata e mi volte.
Si sposta ancora e mi è ancora davanti.
Ora mi guarda.
Mi sorride.

Fa gli occhioni, si mette in pose strane, cerca di farsi notare, di avere una qualche reazione da parte mia.

Fermata, mi giro.

Ecco, ancora di fronte a me, mi guarda e si accarezza i capelli.

Oh ma 'sto tipo che cazzo vuole?

venerdì, settembre 03, 2010

Satanasse


Salgo in ascensore, con me una ragazza, e quattro tipi.
La ragazza è alta, molto carina, ha quegli occhi un po' animaleschi.
Da cerbiatta, da daino.
Ma non quei cerbiatti della Disney,con gli occhioni e i ciglioni.
Non quegli occhi da cerbiatta italiana, tutta occhi e sguardi flirtanti.
Come i cerbiatti veri, animali, inconsapevoli, all'erta e sempre leggermente spaventati.
Occhi comuni qui, nelle donne. Occhi che guardano altrove.
Occhi che hanno un retrogusto erotico e triste.

I tipi non la calcolano nemmeno, in Italia la calcolerebbero forse anche troppo, lei come se fosse normale e giusto, si infila negli spazi, raggiunge la pulsantiera e comincia a usarla, a tenere aperta la porta per chi esce, e chiuderla non appena sia uscito chi deve uscire.

Nessuno la ringrazia, nessuno la saluta, non la conoscono neppure.
Lei lo fa, non credo si ponga il problema, è quel che ci si aspetta da lei.
Come che se si siede ad un tavolo con degli uomini, sia lei che serva tutti da bere, che metta il cibo nei piatti.
Uno dei tanti comodi rituali.

Poi parli di queste cose, delle diversità, delle insidie della comodità nel distinguere uomini e donne, e trovi chi ti dice che beh, è normale. Alla fine il peccato originale della donna, è diverso da quello dell'uomo. Molto più grave. La donna crede al demonio, e poi convince Adamo. Per questo si è diversi. Per questo la donna non può essere un prete.

Ah bella storia.
Quindi ricapitolando, la donna si fa ingannare dal DIAVOLO, SATANA, il PRINCIPE DELLE BUGIE, cioè uno che fa quello come mestiere e natura, ed è un gravissimo errore. Adamo invece si fa fregare dalla prima figa (in ogni senso) e quello è meno grave.

come quel mio amico che odiava la Cuccinotta e la insultava, perchè "si vede che ti vuole eccitare".
Come se il cazzo duro fosse una colpa, e se la colpa di questa colpa fosse chi te lo fa venire, non tu stesso.
Non è colpa mia. Sono loro che si vestono in modo provocante e ti vogliono eccitare.
Satanasse.

mercoledì, settembre 01, 2010

Endechomenon

Evangelizzazione internettiana



Non ne so molto, ma mi pare che l'evangelizzazione su internet non sia molto diffusa.
Voglio dire, vengono casa per casa.
Sono in tv, giornali, riviste, radio.

Ma su internet? Facebook?

Da un lato lo capisco.
Se pensi all'evangelizzazione cattolica/cristiana "classica" è un uomo, maschio, che si mette su di un podio, e grida ad altre persone che se non fanno quello che dice il Signore, bruceranno e verranno torturati tra indicibili dolori per sempre.

Il dialogo, la risposta, non è contemplata.
Ecco perchè la TV, la Radio, i giornali. Sono media "impositivi".

Mentre internet no, non lo è, è interattivo, dialogico, la comunicazione si fonda sulla intersoggettività degli agenti, insomma rischi. Rischi che non vada come vuoi, di venire "smerdato", di contraddirti e che rimanga a verbale, come si dice, "scripta manent".

Ma dall'altro è un'occasione troppo golosa, mi pare. E internet può anche essere una fucina di menzogne e falsità come nulla altro mai, quindi calzerebbe perfettamente.
E oltre a ciò, il viral marketing, è un sistema poderoso per convertire e deviare, quindi perchè questa assenza della chiesa da internet?
Mi sbaglio io, non la vedo, ma c'è?
O forse perchè metta in atto strategie come quelle sopra descritte la chiesa dovrebbe al proprio interno prendere coscienza di essere un impero secolare e malvagio?
Ma non posso credere che nel 2010 la chiesa non abbia ancora ammesso a se stessa di essere quel che è, Ratzinger è una persona intelligente, lo sa anche lui che è tutto fumo e l'arrosto se lo mangiano loro, dai!

Internet è bella



Uno che soffre di insonnia crolla dal sonno, felice come un bimbo, a mezzanotte, ovviamente non può che svegliarsi alle sei con sospetta sensazione di avere calcoli renali.

La vita potrebbe sembrare uno schifo, poi invece passa Papero e ti spara questo link.


Grazie internet.
Grazie Papero.