lunedì, giugno 21, 2010
Il mio mondiale giapponese

Andiamo da Brusca.
Non il mafioso.
E' un posto dove fanno bruschette.
Mixed feelings sul locale.
Sembra molto carino. Entro e appesa c'è la maglia dell'inter. Non un buon segnale per il calcio.
Mi siedo e vedo che c'è un'offerta speciale sulla birra castello. La birra friulana.
Chiedete al Razzi, come di tutte e sette le cose friulane, è capace di parlarvene per ore.
Tipo i Befed.
Ma non c'entra.
La prendo come un buon segno.
Parlo con LK di quanto tema Cannavaro e le sue minchiate.
Si siede davanti a me una tizia con la maglietta di Cannavaro. Pessimo segno. E la partita me ne darà ragione. Ma è solo giusto, è giusto che non solo gli juventini, ma tutti gli italiani, godano delle gesta del bel Fabio nazionale.
Poi il locale si popola.
Alla mia sinistra si siede un Neo Zelandese smilzo e alto due metri che chiacchiera di continuo.
Proprio mentre mi domando cosa spinga un NZ a venire a seguire una partita di calcio contro l'Italia in un locale italiano...dice che l'allenatore è una specie di eroe nazionale in Nuova Zelanda. Credo che per essere eroe nazionale in NZ basti saper trattenere il fiato sott'acqua per oltre due minuti, o allevare una pecora di dimensioni significative. La NZ mi dà l'idea di un posto così. Semplice.
Con solo mezza pretesa di essere ritenuto una nazione normale. Infatti sulla bandiera ci tengono a mettere anche quella inglese. E hanno come simbolo un kiwi. Un uccello che venerano come quasi mitologico ed altro non è che un pollo bislacco con il nome di un frutto. Ma chiedete al Razzi di parlarvi anche di questa. Anche se non riguarda il Friuli.
Il NZelandese continua, esalta le doti tecniche dei suoi con la semplicità di un bimbo. Non parla di calcio, non ne capisce un cazzo di calcio, parla di qualcos'altro, pare di epica. Quel tizio scurino lì, dice, è il più veloce dell'isola. Oltre a essere suo cugino. Come il resto della squadra, credo.
Al gol della NZ si esalta come un pazzo.
Ma non mi fastidia, sono impegnato a bestemmiare contro Cannavaro.
Che mi fastidia è il gruppo di francesi dietro di me.
Che ridono, esultano, per ogni fallo sugli italiani con quel fare spocchioso che li ha resi un po' simpatici a tutti sbottano "Ah, la comedie de les italiennes". O comunque si dica nella loro lingua di merda.
Parlano di Zidane, e lì rido io.
Gli brucia.
Gli brucia ancora.
E al nostro gol è un piacere ricordar loro che siamo ancora, "le champion du monde".
ALLE ORE: 10:37
venerdì, giugno 18, 2010
Ritorno a casa

Da sei mesi mio nonno era ricoverato al reparto cure palliative dell'hospice Il Tulipano e mia nonna lo assisteva in via permanente.
E' un posto per malati terminali, ci sono delle grandi stanze e fuori un giardino in mezzo al parco di Niguarda.
I pazienti sono molto seguiti e tutto il personale è cordiale e premuroso.
Oggi ho telefonato a mia madre e questo è stato il dialogo:
-Come va?
-Eh insomma, sai che dimettono il nonno?
-Ah... deve tornare a casa?
-Sì, dicono che è migliorato e non è più malato terminale.
-Ma la nonna cosa dice?
-La nonna era contenta di tornare a casa e dice a tutti gli infermieri che lo dimettono. Quando chiedono perché, lei risponde: perché non muore! Tutti fanno le corna o si toccano.
Così il nonno torna a casa e siamo costretti a riscrivere la definizione di malato terminale.
ALLE ORE: 21:49
Ma lol
Quante cose che si potrebbero dire su questo video.
Sui commenti che si trovano nella pagina di youtube relativa al video stesso.
Ma credo che il silenzio e la risata valgano più di mille bestemmie.
La blasfemia, quest'arte sottile e inconsapevole.
Com'era più bella la chiesa quando per una cosa del genere avrebbero sterminato interi villaggi.
ALLE ORE: 08:33
giovedì, giugno 17, 2010
Mondiali Apa & Razzi 2010 Sudafrica
I mondiali di calcio sono da poco entrati nel vivo e molti aparazzini preferiscono dedicarsi a radio e TV piuttosto che perdere tempo con un blog desueto e anacronistico.
Ma non temere, Apa, ho qui la panacea che ridarà lustro a queste stanche paginette:
The NEW Apa & Razzi Show Summer 2010 Edition
ALLE ORE: 23:23
"Che è meglio!"
I più arguti l'avranno capito dalla citazione nel titolo.
A Ignazio sarà servita anche la vignetta.
A Mak lo spiego, ho messo gli occhiali.
Dopo una vita a vantarsi della propria vita perfetta, vado dall'ottico per un paio di occhiali riposa vista e scopro di essere astigmatico, dove credevo di essere solo antipatico.
Non devo portarli sempre, anche se mi danno un tono affascinante.
La mia vita sta cambiando pian piano.
Porto gli occhiali.
Bevo alcool sempre di più.
Prendo psicofarmaci.
Mangiucchio patatine, nutella, cose che disdegnavo fino a qualche tempo fa.
...
Cazzo, non sto solo invecchiando, mi sto trasformando nel Razzi!
Ci penso, rido.
La natura aborre il vuoto, la sua assenza si sta rivelando per me fatale, mi sto inrazzendo.
La prendo sul ridere ancora, poi abbasso lo sguardo.
L'effetto ottico delle lenti degli occhiali mi fa sentire, sembrare, significativamente più basso...
Cazzo ma allora...
Meglio che mi vada a controllare se sto perdendo anche i capelli va'.
ALLE ORE: 04:45
mercoledì, giugno 16, 2010
Documento storico
Una originale lettera paninara.
La dimostrazione che sono esistiti davvero.
E non solo nelle fantasie di Ali, che era riconosciutamente una Gina, ma avrebbe voluto essere una sfittinzia.
Letter very O.K., pana di Dio
Elisabetta, no, excuse-me, è tabù: Beta. By the way, i sapiens ti hanno blindato a causa della school, very?
Che fregatura! Quasi lacrimo sul papiro: ma no, non facciamo i lagnoni now, the teacher basta! GINA AL MASSIMO! AL CUBO SPINTO!
Io a S. Martino mi divertirò un casino (uau, che poeta, fa rima) but, ti pensero. IAO IAO.
No, a moment: andiamo very forte con le parole, e?
IAO ARRAPATION DI GALLI TOSTI: non far mancare il pane quotidiano a me, però, accontentati del nuovo manico togato. IAO e doppio IAO.
DA SISTER TAMY.
PS RICORDO CHE TAMARRA È ORMAI OUT: C’È GINO e………. LA MEMORIA MI HA ABBANDONATO: A, YES, TARRA: OK? BUT OF COURSE.
ALLE ORE: 09:25


