domenica, febbraio 04, 2007

Untitled#1

Questa sera ho chiacchierato con uno strano ragazzo che sembrava appena uscito da uno spaghetti western.

Mi ha raccontato che Mauro Repetto ora lavora a Disneyworld e riempie uno di quei pupazzi giganti che girano per le stradine del parco a fare le foto con i bambini a forma di Pippo.

4 commenti:

Apa ha detto...

Non vorrei sbugiardare da subito questa tua nuova conoscenza... ma a quanto ne so Mauro Repetto è diventato un manager di successo di sorta, in America. L'ho visto una sera che, febbricitante, mi sono guardato "Meteore. O almeno questo è quello che voglio credere io.

Ignazio ha detto...

I bambini sono a forma di Pippo?
Tanti pippini!

Yuk, yuk! :)

ragion perduta ha detto...

:) in effetti messa così la frase sembra evidenziare la forma pippica (o pippoide?) dei bambini.

dovrò stare più attenta alla sintassi.

o a quello che bevo.

o alla gente con cui parlo.

Ergonomico ha detto...

Mauro era l'anima rock degli 883. Quando ci metteva lui lo zampino le canzoni era dure e cattive. Il suo tocco si sente in capolavori come "Tieni il tempo", "Non me la menare", "6 1 Sfigato", "Te la tiri", "Non ci spezziamo". Mauro scriveva del disagio e della rivalsa e del diritto di essere se' stessi. Poi e' rimasto solo quel bonaccione di Max e allora giu' con i temi sentimentalnostalgici e la verve e' andata a quel paese.
Mi piace pensare che Mauro sia finito a far Pippo, ancora rinchiuso in una vita che gli sta stretta e con l'adolescenziale desiderio di mandare a fanculo tutto e tutti, bambini, genitori, datore di lavoro e Topolino.