domenica, luglio 19, 2009

I lavori che non pensi








Chissà in quale momento della storia esattamente la razza umana ha pensato di affidare a parole altrui la comunicazione di auguri, congratuliazioni, felicitazioni.
Chissà chi si è detto "Oh, io mi metto a scrivere simpatici foglietti con messaggini e li vendo a chi li vuole far propri".

Mi domando se è stato un successo spinto dalla pigrizia, o da quella ritrosia che si ha a comunicare i propri sentimenti.
Molto più simpatico ed impersonale lasciare che sia qualcun altro a dire cose che quindi risultino solo parzialmente vere, non sbilanciamoci.

Ecco, un lavoro a cui uno non pensa, l'ideatore di biglietti augurali. Chissà chi è, come lo fa, se è freelance, se ha aspirazioni di diventare, un giorno, scrittore di oroscopi, o di messaggi a led, quelli che appaiono sull'autostrada.
Tipo "rispetta la vita, rallenta" o "allaccia anche le cinture di sicurezza posteriori".

Lettere da un desaparecido







E più o meno puntualmente mi arrivano queste cartoline del Razzi.

Ancora una volta criptico il suo commento

"Chi l'avrebbe detto che il formaggio mi sarebbe piaciuto tanto?"


Sembra comunque che il nostro amico si diverta parecchio, in giro per il mondo.

venerdì, luglio 17, 2009

Rassegnazione








Arrivando in stazione vedo un tizio che uscendo da una rotonda investe un ragazzo in bici, che aveva la precedenza. Non si fa niente, si rialza, si sitema la borsa, le cuffie, l'autista scende dall'auto, per dieci secondi o poco meno è preoccupato, spaventato, poi comincia ad assalire il giovane, preso da una specie di paura, da una forma di ansia e da quello spirito che mi pare oramai tipicamente italiano di discolparsi incolpando gli altri.

Non c'è nulla da fare, siam un popolo di solipsisti morali, abituati a ricondurre l'etica e la morale, la divinità stessa a noi stessi, al nostro vissuto, alle nostre esigenze.

Posso guidare anche se bevo, va bene se non pago il biglietto, va bene se non pago l'IVA, va bene se passo con il rosso, va bene se supero il limite di velocità.

Ricostruiamo Dio non solo a nostra immagine ma a nostro vantaggio, non è mai colpa nostra, le regole che infrangiamo sono secondarie.

Sondaggio, alzati e cammina.





Era il 24 Dicembre 2008 quando Razzi poneva fine all’Aparazzi Contest falsando, con un’interpretazione faziosa, la volontà del popolo. Al contempo proponeva un sondaggio che sarebbe durato, su queste pagine per quasi 7 mesi. Il motivo di questo perdurare è insito nella qualità del sondaggio stesso. Nessuno, neppure il suo autore, ha avuto fin’ora il coraggio di commentarlo. Ebbene è giunto il momento di porre fine all’omertà.

Il calendario di Jordan, vuoi passare un anno di festa con Jordan in testa?

Oh sì, canestro (1 voto, 4%)
Sì, ma con dedica autografata e profumata (2 voti, 9%)
Che idea del cazzo (8 voti, 36%)
No, voglio il calendario di Thesp e Papero (11 voti, 50%)

L’unico commento che si può fare al sondaggio esprime, io credo, il pensiero di molti. Un pensiero covato per 7 mesi e mai espresso ma che ora finalmente vede la luce dopo lungo travaglio: questo sondaggio fa cagare.

Ora che ce lo siamo finalmente levato dai coglioni, procediamo con il prossimo. Un sondaggio che sono sicuro non mancherà di infiammare gli animi e che giunge come ultimo, disperato tentativo dopo una serie interminabile di richiami all’ordine. Richiami che, inutile dirlo, sono andati tutti a vuoto.

giovedì, luglio 16, 2009

Giggino o bello







Notare che a un certo punto parla anche direttamente al Razzi.

mercoledì, luglio 15, 2009

Ripensamenti







Se penso alla mia fuga, al mio lasciare questo paese, ho un solo rimpianto vero, concreto.

Un giorno morirà Berlusconi.

E rifletto.

Quando accadrà davvero... io non ci sarò.
Cioè, non qui, non Italia, non potrò vedere le facce di tutti i coglioni che piangeranno e ridere loro in faccia.

Perchè se è vero che lui è una merda, se è vero che però è talmente merda che non riesco ad odiarlo, lo stesso trattamento non lo riservo per quella mandria di coglioni che lo adorano e santificano e invidiano e giustificano e amano ma, soprattutto, votano.

Guarda che è l'una






Interessante inchiesta di uno dei più storicamente agguerriti settimanale italiano, Sorrisi e Canzoni.

"Cosa facevano i VIP quando l'uomo sbarcò sulla Luna?"

Per un attimo mi fermo a pensare all'idiozia su molteplici livelli, un'idiozia che si propaga ad ondate attraverso ogni strato di senso, del titolo "Sorrisi e canzoni". Rischio di perdermi, ma è solo un attimo.

E così scopro che che Mike Bongiorno quel giorno bevve tanta birra.
Che Baudo litigò con Calindri. Che Sandra Milo protestò vigorosamente, perchè stavano rubando la Luna a "loro innamorati". Ricordo che la NASA fu lì lì per annullare la spedizione e tutto quanto, prima di ricordarsi che non sapevano chi cazzo fosse Sandra Milo. Personaggio che, tralaltro, non riesco a non immaginare come una vecchia laida e platinata, l'ispiratrice di Platinette, fin da bambina.

Ma soprattutto leggo come Barbareschi quella notte "fece per la prima volta all'amore" e "quella notte i miei genitori si separarono".

La mia mente cerca di ricostruire immagini sguaiate di un giovane Barbareschi infoiato, trame edipiche che possano ricollegare i due eventi narrati.

E penso.
Penso che Barbareschi morirà tra il 2009 e il 2010.


Ma al momento non riesco a capire se si tratta di un pensiero, di un'intuizione o di una vana, intensa speranza.

martedì, luglio 14, 2009

Malmostoso






Mi sento fuori forma. Gonfio come neppure le amiche della Marcuzzi nelle pubblicità, stanco, pallido e brutto. Mi vedo negli specchi e ciò che vedo riflesso è persino meno gratificante della ben modesta immagine mentale di me stesso che mi concedo. La vita fondamentalmente mi dimostra il contrario, ma non riesce a convincermi. E se convivere con i propri limiti è difficile, frustrante, farlo con quelli degli altri mi risulta al limite con l'impossibile.
La gente, la gente italiana, quella massa mobile composta di persone ognuna convinta di essere più furba delle altre, più in gamba. Che non valga la pena ascoltare, che non sia proprio il caso di stare a guardare, di rispettare spazi e opinioni altrui, che chi non è d'accordo vuole fregarti ed è un bastardo.Ognuna convinta che la loro è una buona idea. Che deve proprio superarti, anche se davanti c'è un semaforo, anche se magari è pericoloso.

lunedì, luglio 13, 2009

Messa a fuoco








Credo che ognuno di noi faccia affidamento, consciamente o meno, su una propria qualità per attraversare la vita.
Chi si basa sulla propria bellezza, chi sul proprio carisma, chi sulla simpatia. Chi sulla forza, chi l'attitudine allo sport, chi alla propria capacità di mentire.

Onestamente, non mi sono mai ritenuto un genio, ma comunque abbastanza intelligente.
Brillante, sveglio, in gamba. Di certo non ho mai potuto basare la mia vita sul mio aspetto o... sulla mia resistenza alla fatica per avere successo nella vita, piuttosto, nonostante la premessa, sul mio cervello.

Putroppo ci sono dei momenti anche questa vana sicurezza, questa traballante stima nelle proprie capacità di sopravvivenza viene meno.

Come quando ti chiudi una porta sul piede massacrandoti quattro dita.

Ecco in questi momenti mi domando come farò ad arrivare a domani.

domenica, luglio 12, 2009

Very Inutil People







C'era una volta in una villetta con tanto di piscina di millemila chilometri tondi una bella ragazza nella parte della bella ragazza e una Festa Qualsiasi nella parte della Festa Qualsiasi. Al loro fianco ma anche nei pressi e un po' più in là vegetavano gli amici: Pungitopo, Genuflessa, Porfirio, Parziale e Mariabuttalapasta.

Tutta bella gente proprio come la bella ragazza. Un gregge di pouf su rotelle. Questo gregge è munito di una cinghia che fa anche da manico, con una campana che è diversa per ogni pecora, si chiama Beea.
Mica cotiche, solo fagioli.

Dato che Qualsiasi era lì gli invitati cominciarono ad onorare la Festa. Cibo. Alcool. Cibo. Alcool. Alcool. Alcool. Foto dell'evento. Genuflessa che si genuflette. Pungitopo che abbraccia Parziale. Mariabuttalapasta che buttalocchio su Pungitopo. La bella ragazza nella parte della bella ragazza. Qualsiasi che è e basta.

La testata decisiva però arrivò solo ad un'ora imprecisata della notte nell'anno della lasagna surgelata. Manzoni infatti firmò la bella gente facendo acquisire loro lo status Super Sayan - o scultura vivente, non ricordo - e la bella gente nel turbinio d'emozioni decise di turbinare in piscina.

Turbina qua
Turbina là
ma non li troverai
Turbina là Turbina qua
forse poi ti perderai
Turbina di qua, Turbina di là
loro ti vedono sai
Turbina di là, Turbina di qua
ma dove sono chissà!

Nello scarico, sono nello scarico. A forza di turbinare si è infatti formata un'onda anomala in grado di risucchiare le sculture viventi.
Oh cazzo - disse la piscina.
Oh cazzo - disse la bella gente.
Sti cazzi - disse l'onda anomala.

Le chiare,fresche, dolci acque cloroformiche ove le belle membra posero coloro che solo a me parsero pirla da allora non sono più state le stesse. Qualche litro è passato a miglior evaporazione, qualche altro litro ancora ricorda l'evento e qualche altro litro non sa/non risponde/si è messo a bere.

La bella gente invece ha fatto di necessità bisogno. Trovato riparo e fraterno conforto nelle fogne arredarono i condotti con le mutande D&G di Pungitopo. Parziale e Porfirio si fecero crescere un guscio sulla schiena. Mariabuttalapasta buttacaso grazie al ginocchio che faceva contatto con il gomito iniziò a vendere gadget ispirati alle tartarughe bella gente. Astucci. Bambole gonfiabili. Magliette. Qualsiasi cosa sebbene Qualsiasi continuasse a chiedere cosa. Genuflessa si genufletteva di fronte a tanta grazia. E la bella ragazza faceva la parte della bella ragazza.

E vissero tutti squamosi e contenti o almeno così narra il loro profilo su Facebook.

Ps: Fine.

sabato, luglio 11, 2009

Amatemi!



venerdì, luglio 10, 2009

5cento







Solo ad un giapponese poteva venire in mente di fare un carro armato con una vecchia 500
-.-

giovedì, luglio 09, 2009

Società di cazzate - Aggiornamenti e progetto spot








Come CEO della SDC vorrei informare di aver dato l'avvallo al progetto "Forza 4 - Worldwide Crime Fighting", progetto ideato da Ergo che, nella tradizione dinamica e fluida della SDC, ha preso il posto di inventore... che normalmente spetta a Fiodor. Fiodor a 'sto punto dovrà occuparsi degli psicofarmaci e il Razzi si scoperà le giapponesi.

Ad ogni modo volevo sottoporre un'idea per la pubblicità di una nota bevanda.

Un uomo in auto, ascolta la radio, musica Rock, qualcosa di anglosassone, un ritmo incalzante, orecchiabile, niente di eccessivo, ma magari di non mainstream e non facilmente riconoscibile.

Canticchia, felice, guida. Si ferma ad un semaforo.

Picchietta con le mani sul volante seguendo la batteria della canzone, poi si prende una lattina, di Red Bull, primo piano della bibita mentre se la porta alla bocca e ne beve un sorso.

La musica cambia all'improvviso, dall'autoradio.

"Ti lascerò vivereeeee, ti lascerò crescereeeee"

Il guidatore è palesemente stupito, stupefatto.
Poi guarda la lattina, capisce, sorride.

"Red Bull. Ti mette Leali."


Sfumata.


Che ne pensate?