La donna del Mozzi
Finalmente Montag ha trovato l'amore. Internet è stato galeotto. Questo il sito.
E questa una foto in anteprima.
E l'eclettica dattilografia della canna e della banfa.
Finalmente Montag ha trovato l'amore. Internet è stato galeotto. Questo il sito.
E questa una foto in anteprima.
ALLE ORE: 10:48
| Si ringrazia NightLight per la segnalazione. | |
ALLE ORE: 21:20
Mi sono distratto un attimo. Mi sono distratto per un paio d'anni.
Ma ora sono guarito.
I am fucking back.
ALLE ORE: 17:07
C'est l'Ennui! L'oeil chargé d'un pleur involontaire,
II rêve d'échafauds en fumant son houka.
Tu le connais, lecteur, ce monstre délicat,
- Hypocrite lecteur, - mon semblable, - mon frère!
Charles Baudelaire
[La noia! Occhio greve di pianto involontario,
fuma l'houka e sogna impiccagioni.
Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato,
tu ipocrita, mio simile, mio fratello!]
ALLE ORE: 07:25
L'ho visto ieri sera su "FANTASY", canale semisconosciuto del pacchetto SKY. Ragazzi... merita. Credevo meritasse solo per il doppiaggio in italiano, raccapricciante, ma a vederlo in originale sul trailer... capisco che è un'opera d'arte di valore assoluto. In qualsiasi lingua.
E per la risposta alla domanda sulla bocca di tutti, what's in the basket...
ALLE ORE: 15:16
Ho appena ricevuto un comunicato stampa in cui si evince la presentazione della nuova produzione "L'alopecia nel cuore".
Aparazzi ha la fortuna di disporre in anteprima della locandina ufficiale che rappresenterà il futuro gioiello.
Vorrei non passasse inosservato il logo declinato di Aparazzi.
Basta parole, a voi i fatti:
ALLE ORE: 19:18
Mi suonano alla porta, penso sia mio cugino, invece è un tipo alto, faccia stramba, egiziano o qualcosa, bello pacioccone anche se smilzo. Sorride ed è rigogliosamente riccio. Mi porge un foglio in cui mi spiega con dovizia di particolari strazianti che sua figlia sta morendo. Sempre sorridendo. Mi chiede se posso fare come i miei vicini e dargli un aiuto economico.
Gli dico no grazie.
Insiste.
No. Grazie.
Insiste.
No. Non interessa. Grazie.
E mi fa quello sguardo.
Quello sguardo di un negro che ti dà del razzista, quello sguardo triste e ricco di biasimo. Quello sguardo che serve per spillarti dei soldi.
Sono lì lì per spiegargli che ho lavorato gomito a gomito con il Gambaro e che quindi non posso essere razzista, quando la parte più mite e logica di me prende il sopravvento. Stavo per cascarci.
"No, grazie."
"Ma di cosa mi ringrazia?" mi dice.
"Ti ringrazio perchè ora prenderai questo foglietto e questa foto che mi hai gettato in mano, te ne andrai salutando e mi solleverai dall'imbarazzo di chiuderti la porta in faccia."
Se ne è andato ringraziando.
Mi domando di cosa mi abbia ringraziato...
ALLE ORE: 11:12